GRUPPO MARCEGAGLIA: Coordinamento Fim Fiom Uilm Nazionale

Il 2 maggio si è svolta una riunione fra la segreteria FIM FIOM UILM del Coordinamento Sindacale
Nazionale e la direzione del gruppo Marcegaglia.
L’azienda ha comunicato i risultati dell’esercizio 2013, caratterizzato da una sostanziale tenuta delle
vendite, della produzione e dei livelli occupazionali. Il mercato Europeo dell’acciaio si è ristretto,
anche se per il gruppo i volumi di vendita sono sostanzialmente stabili.
Il fatturato di Marcegaglia SPA passa da 3.460.000.000 nel 2012 a 3.432.000.000 nel 2013, una
contrazione di circa il 3,7%.
Nel settore metalmeccanico del gruppo in Italia nel 2012 i dipendenti erano 4698, mentre nel 2013 ci
si attesta a 4650.
Nel 2013 gli investimenti totali sono stati pari a 56 milioni di € per il completamento impianti a
Contino, Casalmaggiore e Ravenna, per la sicurezza, l’efficientamento e la manutenzione impianti.
La produzione italiana serve per due terzi (66% del totale) a soddisfare la richiesta estera, permane la
debole richiesta del mercato interno; attualmente i volumi non saturano le capacità produttive anche
se questa dinamica non è per nulla preoccupante.
Il gruppo nel complesso (tutti i settori e dipendenti in tutto il mondo) si attesta a fine 2013 intorno ai
7200 dipendenti.
Nella prima parte del 2014 si coglie un segnale di maggiore fiducia dei mercati, + 6% di volumi
rispetto al pari periodo del 2013, per tale motivo la previsioni sono leggermente migliori rispetto
all’anno precedente.
Se la domanda pare in rialzo, si evidenzia comunque una grande sofferenza sui prezzi, in particolar
modo per il mercato Italiano e di conseguenza si conferma l’esigenza di aumentare la competitività
per poter contenere i prezzi di vendita. La produzione nei diversi stabilimenti evidenzia
complessivamente una dinamica migliorativa, con un’occupazione che si prospetta stabile.
La visibilità ordini è di circa 1,5 mesi contro i 3 mesi del periodo pre-crisi.
Riguardo gli investimenti preventivati a inizio anno è stato annunciato l’ampliamento della produzione
dei tubi inox con saldatura laser a Forlì, con un impegno superiore a 10 milioni di € (completamento
entro 1° trimestre 2015). Oltre a Forlì sono previsti per il 2014 altri 45 milioni di € di investimenti che
sono orientati a migliorare l’efficienza energetica, i livelli di sicurezza (formazione in tutti gli stabilimenti
già in corso) e ad aumentare l’efficienza produttiva anche attraverso migliorie degli impianti.
L’azienda ha informato la segreteria anche dell’andamento del settori Home Products (sostanziale
conferma delle previsioni e degli accordi sottoscritti) e Builtech, l’area oggi certamente più critica. Il
Gruppo ha confermato una strategia di concentrazione sulle attività “core business”. Le maggiori
criticità si rilevano a Taranto (reindustrializzazione dell’area, dopo la cessazione delle attività di
produzione dei pannelli fotovoltaici) e a Milano (ex Brollo: proposto trasferimento a Pozzolo
Formigaro), dove sono in previsioni incontri ministeriali rispettivamente il 20 ed il 12 maggio prossimi.
E’ stato brevemente affrontato il tema del Premio di Risultato, considerando la prossima scadenza
degli accordi istitutivi (fine 2014). L’intenzione espressa dal Gruppo è quella di affrontare il rinnovo in
ogni singola realtà produttiva, in considerazione delle specificità presenti.
La FIM CISL, preso atto delle informazioni ricevute, ritiene che forti relazioni a livello decentrato ma
anche a livello di gruppo possano aiutare a risolvere positivamente i punti di maggiore crisi e
consentire il raggiungimento di accordi che, in tema di Premio di Risultato, anche economicamente,
sappiano adeguatamente valorizzare il maggior impegno richiesto a tutti i lavoratori del Gruppo.
Sesto San Giovanni, 5 maggio 2014
Coordinamento Nazionale FIM CISL Gruppo Marcegaglia