SelexES: un patrimonio industriale che va tutelato

Dall’analisi del consuntivo dell’anno 2013 di Selex ES presentatoci lunedì 7 luglio, sullo stato di avanzamento del Piano Industriale, sottoscritto lo scorso anno riteniamo siano emersi importanti risultati che hanno consentito la nascita della nuova SelexES, un’azienda vitale per Finmeccanica e importante per il nostro Paese e che ha permesso la salvaguardia di: competenze, tecnologia e potenzialità industriali.
Contestualmente si registra però, ancora qualche difficoltà sulla capacità di generare utili, redditività e capacità organizzativa. Per questo abbiamo colto con favore l’avvio di azioni utili per affrontare queste carenze e continuare a perseguite con determinazione le azioni necessarie a mettere in sicurezza l’azienda, le sue capacità industriali e occupazionali anche rispetto al nuovo corso di Finmeccanica. Va chiarito in questo senso, il ruolo delle società controllate, un patrimonio di competenze oggi sottoutilizzato facendo chiarezza sulla profondità dei progetti che fanno parte del Piano Industriale di rilancio di SelexES a partire da: TETRA, SISTRI, AGENDA DIGITALE oltre che su SOLDATO FUTURO, FORZA NEC, M346, EUROFIGHTER, FREMM e lo sviluppo delle tecnologie per la nuova flotta della Marina che la recente Legge Navale ha definito.
Il governo da parte sua può dare un contributo in termini di politiche industriali su settori tecnologicamente avanzati come quello in cui opera SelexES, discernendo le questioni giudiziarie, che vanno perseguite fino in fondo, dalla capacità e dalla professionalità di chi lavora nelle aziende di Finmeccanica e che lo fa con passione e dedizione. Il Gruppo resta uno dei pochi strumenti gestibili per lo sviluppo di politiche industriali di prospettiva e che possono tenere e rilanciare l’Italia nel rango dei paesi all’avanguardia, consentendo al governo di gestire un’importante leva di politica estera internazionale.
Roma, 09 luglio 2014