Micron: cabina di monitoraggio al Ministero

Comunicato sindacale

Incontro al Mise della cabina di monitoraggio per la verifica dell’accordo Micron di aprile 2014

Micron cabina di monitoraggio al Mise

 

Il giorno 29 settembre 2014 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro della cabina di monitoraggio dell’accordo sottoscritto al Ministero del lavoro ad aprile sulla gestione degli esuberi Micron.

All’incontro erano presenti, oltre al Mise e alle OOSS, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Regioni Abruzzo e Lombardia e la direzione della Micron.

La Micron ha fornito i dati più recenti relativi al personale in esubero:

 

  • Su 102 offerte di trasferimento sono state accolte 13 proposte in Italia e 34 per l’estero. In questi giorni ci sono due posizioni di job posting per Vimercate e Catania.
  • 85 sono i dipendenti riallocati dall’azienda rispetto alla dichiarazione di esubero di gennaio
  • Le uscite volontarie ed incentivate sono ad oggi 89.
  • StMicroelectronics ha fatto entro giugno scorso 170 proposte di assunzione che hanno visto 17 rifiuti. Da luglio Stm ha fatto ulteriori offerte ad altri lavoratori. Ad oggi i lavoratori Micron che hanno accettato di essere assunti in StMicroelectronics sono in tutto 158. Risulterebbero esserci altri 2 potenziali assunti in StM dei quali avremo notizie definitive nei prossimi giorni.
  • Le persone in cassa integrazione sono coinvolte in percorsi formativi.
  • Rimangono quindi 40 lavoratrici e lavoratori in esubero. Dei 40, 2 lavoratori raggiungeranno l’età della pensione nelle prossime settimane.

Rispetto alla situazione economica finanziaria dell’azienda, su domanda delle OOSS, la Micron ha confermato che:

 

  • ha chiuso l’esercizio fiscale a fine agosto con oltre 16 miliardi di dollari di fatturato a fronte dell’acquisizione di Elpida
  • Il profitto al netto delle tasse è stato di 3 miliardi di dollari
  • L’indebitamente è cresciuto di pochi punti percentuali fino ad arrivare al 57%
  • L’azienda, quindi, ha una situazione economico finanziaria molto positiva

 

Fim Fiom e Uilm nazionali, unitamente alle OOSS territoriali e alle RSU, hanno evidenziato al Ministero e alla Presidenza del Consiglio che:

 

  • StMicroelectronics deve assumere tutte le 170 risorse previste dall’accordo. Ad oggi l’impegno non è stato mantenuto e tra l’altro in un territorio, Arzano, non sono state assunte neanche le 17 unità minime previste. Su questo ci deve essere l’intervento del Governo.
  • La Micron deve rispettare l’accordo in tutte le sue parti. Ad oggi non lo sta facendo in merito a rotazione, formazione professionale e integrazione salariale. Se nelle prossime settimane non verranno sanati i problemi già posti a livello territoriale, le RSU e le OOSS metteranno in campo anche iniziative legali a tutela dei lavoratori. Inoltre in alcuni siti, piuttosto che recuperare persone dalla cassa integrazione, si fanno fare straordinari su straordinari, o non vengono neppure sostituiti lavoratori dimissionari che non sono nel bacino degli esuberi. Questo è inaccettabile.
  • Il Ministero dello Sviluppo Economico deve riprendere i contatti con i vertici della multinazionale che, a fronte delle situazione economica positiva, deve fin da ora mettersi in moto per ricollocare internamente le risorse rimaste in esubero.

Fim Fiom e Uilm nazionali hanno ribadito che alla fine del percorso della cassa integrazione tutti i lavoratori devono aver trovato una soluzione, la Micron non può pensare di aprire una nuova procedura di licenziamento collettivo dopo tutti gli sforzi fatti.

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha invitato l’azienda e il sindacato a incontrarsi nelle sedi territoriali per trovare una soluzione al mancato rispetto dell’accordo in alcune sue parti. Ha dichiarato che interverrà su StMicroelectronics affinchè verifichi la possibilità di effettuare nuove assunzioni. Il Mise ha comunque dichiarato che nessuno può obbligare un’azienda ad assumere. Per quanto riguarda la Micron il Mise ha accolto la richiesta delle OOSS di incontrare i vertici della multinazionale per fare in modo che alla fine del percorso non vengano messi in campo strumenti socialmente traumatici e per provare a trovare una soluzione che preveda l’azzeramento degli esuberi.

Le regioni, purtroppo, sono le grandi assenti di questa cabina di monitoraggio, in special modo la Regione Sicilia e la regione Campania che, nonostante le difficoltà dei territori che rappresentano, non hanno saputo mettere in campo nessuno degli strumenti che sarebbero serviti a mitigare il problema degli esuberi.

Il Ministero si è quindi preso del tempo per fare queste verifiche e ha dato appuntamento a tutta la delegazione per metà novembre per un nuovo incontro con la cabina di monitoraggio.

 

 

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 30 settembre 2014