ThyssenKrupp AST: l’AD smetta di lavorare contro l’accordo

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del segretario nazionale FIM CISL Marco BENTIVOGLI

TK-Ast- l’Ad smetta di lavorare contro

 

ThyssenKrupp AST: l’AD smetta di lavorare contro l’accordo

Venerdì alle ore 12 inizierà un nuovo importante incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, per la vertenza AST di Terni, per la salvaguardia, il rilancio e lo sviluppo del sito.

Ci aspettiamo che l’azienda superi le tattiche dilatorie, le richieste impossibili da accogliere e un atteggiamento antagonista che ha finora caratterizzato il suo atteggiamento.

La FIM si presenta all’incontro con l’intenzione di provare a fare l’accordo. Basta liturgie, occorre che la trattativa finale inizi davvero. Per noi è essenziale che la capacità produttiva del sito sia rafforzata, con investimenti adeguati e con una politica e una rete commerciale capace di fare uscire il sito di Terni dalla incertezza nella quale si trova. Gli eventuali esuberi che dovessero derivare da operazioni di efficientamento dovranno essere gestiti con gli ammortizzatori sociali e con politiche di incentivazione all’esodo volontario. Serve mettere in pratica, anche in questa vertenza, tutte le misure che si stanno approntando nel tavolo della siderurgia, su energia, materie prime e infrastrutture.

La necessaria ristrutturazione dell’azienda va sostenuta con politiche di taglio dei costi a partire da quelli generali e non escludiamo un sacrificio anche da parte dei lavoratori, purché sia sostenibile e realistico. Tali sacrifici saranno credibili se si partirà dall’alto, dalle collaborazioni e consulenze, dai bonus unilaterali.

Ci aspettiamo che il Ministro, impegnato in prima persona nella trattativa, prosegua a far valere la sua autorevolezza e aiuti le parti a trovare un difficile compromesso. Le dichiarazioni di queste ore dell’AD dell’AST di Terni continuano a muoversi nella logica della propaganda e non aiutano lo sviluppo di un negoziato vero. Non accetteremo che l’azienda rinunci pregiudizialmente ad un confronto reale, colta dalla smania di procedere unilateralmente con i licenziamenti e contro i lavoratori della AST.

 

 

Roma, 1 ottobre 2014                                                                                         Ufficio Stampa Fim Cisl