HP ES Italia: articolo 47, procedure di mobilità, nient’altro?

Comunicato sindacale
HP ES ITALIA
HP: ARTICOLO 47, PROCEDURE DI MOBILITA’, NIENT’ALTRO?

Si è tenuto ieri a Milano presso Assolombarda l’incontro di procedura per la cessione di Ramo di azienda da HP ES a Lutech.
Nell’incontro, l’azienda ha praticamente letto la procedura, giustificando l’operazione in riferimento al Piano Industriale presentato a maggio.
Le Organizzazioni Sindacali hanno contestato questa affermazione ricordando alla HP ES che il Dott. Colella, nell’incontro di maggio, non aveva  assolutamente annunciato scorpori di rami di Azienda.
Le OOSS inoltre hanno chiesto di specificare le attività che si vogliono esternalizzare, affermando che il “ramo” Legacy non si configura come vero Ramo di azienda.
L’Azienda ha dichiarato che identifica la struttura Organizzativa Legacy, dalle Organizzazioni Sindacali sempre contestata sin dalla sua nascita, come un ramo di Azienda.
Le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato e motivato la non sussistenza del Ramo di Azienda così come la identifica l’HP in quanto lavoratori e  lavoratrici, dall’Azienda posti in Legacy, fanno gli stessi identici lavori sulle stesse identiche commesse su cui lavorano insieme ad altri lavoratori che
hanno le loro stesse caratteristiche professionali.
L’Azienda su questo non è stata in grado di motivare alcunché se non ripetere, attraverso il Dott. Brindani, che “coincide ramo di Azienda ed Unità organizzativa Legacy”.

Le OO.SS. hanno richiesto di capire quali commesse passano a Lutech con la cessione dei rami di azienda e quali lavorazioni.
HP ha specificato che con Lutech ha firmato un preliminare di vendita e con essa realizzerà un contratto di servizio della durata di 5 anni e che i contratti restano in capo ad HP.
Siamo quindi di fronte ad una situazione in cui si cede un ramo di azienda, non si passano contratti o commesse ma solo l’utilizzo dei lavoratori e delle lavoratrici che saranno dipendenti della Lutech e forse continueranno a fare lo stesso lavoro di prima.
Nell’incontro si è poi presentata la Lutech che ha illustrato la sua situazione aziendale e le sue prospettive di sviluppo.

La Lutech, affermato: Che i lavoratori resteranno negli stessi territori e che apriranno loro uffici nelle diverse realtà territoriali.
 Che intende, per ora mantenere sia il CCNL metalmeccanico che il contratto integrativo HP ES e fra qualche mese aprire una trattativa di armonizzazione, visto che nel resto del Gruppo applicano il contratto del Commercio.
L’incontro per continuare il confronto è stato aggiornato al 24 ottobre sempre in Assolombarda.
Nel frattempo è arrivata da parte di HP la procedura di mobilità per 130 lavoratori, che esclude i lavoratori interessati alla cessione dei rami di azienda, su cui si terrà il primo incontro lunedì 13 a Pomezia.
Noi riteniamo che il perimetro di riferimento interessato alla mobilità debbano essere tutti i 2005 dipendenti di HP ES e con questa impostazione andremo al confronto lunedì mattina.
Si pone una questione centrale che questi tavoli non riescono a sciogliere ed è quello delle prospettive di questo gruppo in Italia, delle sue strategie e degli impegni occupazionali.

Non possiamo trovarci di fronte ad uno stillicidio di cessioni di rami di azienda costruiti su fittizie Unità Organizzative che questa azienda potrebbe costruire volta per volta.
Occorre una chiarezza di Piano Industriale per dare certezze ai lavoratori alle lavoratrici e alle loro famiglie.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha, su nostre continue sollecitazioni e richieste, convocato un incontro per il 23 ottobre.
Quella deve essere anche la sede in cui il Governo deve svolgere un ruolo.
Subito dopo l’incontro di lunedì 13 svolgeremo le assemblee informative in tutte le sedi e giudicheremo lo stato del confronto con l’Azienda e le opportune iniziative sindacali.

Fim, Fiom, Uilm Nazionali
Coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm HP ES
Roma, 10 ottobre 2014