Furlan: “Drammatica la situazione occupazionale. Servono interventi urgenti sullo sviluppo e una lotta senza quartiere a corruzione ed evasione”

_DSC4837

Lavoro
Furlan: “Drammatica la situazione occupazionale. Servono interventi urgenti sullo sviluppo e una lotta senza quartiere a corruzione ed evasione”

“L’iniziativa della Cisl ‘Cento piazze per il lavoro’ vuole riportare al centro del dibattito il tema dell’occupazione” ha detto Annamaria Furlan neo Segretario Generale della Cisl, che da Genova è tornata ad esprimere la solidarietà della Cisl a tutta la popolazione colpita dall’alluvione dei giorni scorsi. “Questo paese ha perso venticinque punti di produzione industriale, ha tre milioni di disoccupati e un giovane su due non ha neanche la speranza di trovare un lavoro. Servono interventi per mettere il lavoro al centro di tutto, ma interventi seri, E attraverso il dialogo e il confronto si migliori cio’ che va migliorato”.

Genova, 18 ottobre 2014 – “Quanto avvenuto a Genova è una cartina tornasole dell’Italia: da una parte la burocrazia, i tempi della politica e anche della giustizia che interrompono le opere, dall’altra questi ragazzi eccezionali, gli ‘angeli del fango’, che puliscono la città non solo dal fango, dando un grande messaggio di solidarietà e di coesione sociale”. E’ con un richiamo alla responsabilità che il Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan oggi a Genova per la manifestazione “100 piazze per il lavoro” il ‘jobs day’ organizzato dalla Cisl in tutte le regioni dal nord al sud del Paese, è tornata ad esprimere la solidarietà della Cisl a tutta la popolazione del capoluogo ligure colpito ancora una volta da una alluvione devastante” e ad esprimere “da genovese, ma soprattutto da cittadina italiana” la sua indignazione per questa ennesima tragedia “che si sarebbe potuta evitare”. “Le istituzioni locali – ha detto Furlan – facciano le cose che devono fare. E’ molto meglio attivare i cantieri, i lavori, stare dietro alle opere che aspettare di piangere insieme qualche vittima”.
A Genova la giornata nazionale di mobilitazione incentrata tutta sui temi del lavoro, della lotta alla precarieta’ dei giovani e della tutela dei redditi dei lavoratori e dei pensionati, si è svolta in Piazza Caricamento, nel Porto Antico, dove era presente anche uno stand dell’associazione “Angeli del fango”, ed è stata avviata una raccolta fondi per sostenere la popolazione del capoluogo ligure colpita dall’alluvione.
“Vigileremo con grande costanza – ha detto Furlan entrando nel merito delle questioni al centro della legge di stabilità – perché i tagli alle Regioni e ai Comuni significhino tagli ai tanti sprechi che ci sono e non tagli ai servizi per i cittadini, né tantomeno ulteriori tasse. Anche durante la crisi -ha ricordato la segretaria della Cisl- la pressione fiscale dei Comuni e delle Regioni non è mai diminuita, anzi è aumentata e negli ultimi anni in tanti casi è aumentata fino al 200%”. Secondo Furlan, “è il momento di introdurre finalmente in Italia una grande lotta senza quartiere ai 150 miliardi di evasione fiscale, ai 70 miliardi di corruzione e ai 50 miliardi di evasione contributiva e delle Iva”.

L’iniziativa della Cisl ‘Cento piazze per il lavoro’ – ha spiegato – vuole riportare al centro del dibattito il tema dell’occupazione. Ma servono interventi seri. Questo paese ha perso venticinque punti di produzione industriale, ha tre milioni di disoccupati e un giovane su due non ha neanche la speranza di trovare un lavoro”.

Tornando a parlare della legge di stabilità, sulla quale il prossimo 27 ottobre il presidente del Consiglio si confronterà con i sindacati“contiamo molto che attraverso il dialogo e il confronto si migliori cio’ che va migliorato” ha detto Furlan ribadendo la necessità di ripartire dalla centralita’ del lavoro e dello sviluppo per dare un futuro a tutti noi”.
“Noi siamo per affermare che su alcune cose la manovra e’ buona, mentre su altre va assolutamente cambiata, e credo anche che sia possibile farlo”. Per Furlan la manovra contiene dei punti importanti da correggere: “Alcune cose possono essere cambiate”, ha detto in una intervista al quotidiano “Il Messaggero”. “Vi sono alcuni punti mportanti – ha spiegato – come la questione del blocco del rinnovo contrattuale dei pubblici dipendenti o l’aumento di tassazione per i fondi pensione, oppure la vicenda dei tagli lineari agli enti locali. E’ “inaccettabile il blocco dei contratti, invece sui tagli agli Enti locali il Premier ha ragione, c’è ancora tanto spazio” per eliminare sperperi. Sempre dalla epagine de “Il Messaggero”, Furlan sottolinea di temere il rischio che i tagli agli Enti locali possano alla fine tradursi in più tasse locali e meno servizi perchè, ricorda, “in questi anni è andata proprio così”. Ma, spiega, “l’errore non sta nel richiedere agli enti locali una spending review di 15 miliardi, ma nel fatto che non ci sia l’obbligo di compensare con la riduzione degli sprechi”. E spazio per ridurre 15 miliardi di sprechi c’è, “assolutamente”, taglia corto la leader della Cisl.

Oltre cento le piazze italiane, in tutte le regioni dal nord al sud, nelle quali si è svolto oggi, il “Jobs day” della Cisl, la giornata nazionale di mobilitazione, articolata a livello territoriale e regionale sui temi del lavoro, della lotta alla precarietà dei giovani, della tutela dei redditi dei lavoratori e dei pensionati.

Tantissimi i presidi, dove la Cisl ha dialogato con i cittadini, distribuendo nei gazebo i volantini con le proposte e quelle che per la Cisl sono le priorità da indicare al paese per la ripresa economica: sviluppo, lavoro e dignità delle persone”.

Nel volantino della manifestazione viene spiegata la piattaforma della Cisl: più tutele, nuovi ammortizzatori e formazione per chi perde il lavoro; contratto a tutele crescenti per sostituire i contratti precari; conferma dell’art.18 per i licenziamenti illegittimi di tipo discriminatorio e disciplinare; forte riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati; più investimenti per creare occupazione; nuova politica industriale, infrastrutture efficienti e minori costi dell’energia; più contrattazione e partecipazione dei lavoratori nelle scelte aziendali; età di pensionamento flessibile; lotta alla corruzione e agli sprechi a livello locale e nazionale.