Alcatel Lucent, conclusa la procedura di cessione ramo d’azienda

COMUNICATO SINDACALE ALCATEL LUCENT

 

Lo scorso 25 ottobre 2014 presso il Ministero Sviluppo Economico si è conclusa la procedura di cessione di ramo d’azienda della parte di attività di Ricerca e Sviluppo OPTICS, relative a OMSN, PTN , NMS e TEC di Alcatel-Lucent alla società SM Optics, facente capo a SIAE Microelettronica.

L’accordo raggiunto prevede un contratto iniziale di cinque anni, durante il quale le attività per conto di Alcatel-Lucent saranno gradualmente affiancate e sostituite dallo sviluppo di nuovi prodotti di telecomunicazioni da parte di SM Optics.

L’accordo, che è stato approvato a grande maggioranza dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti dall’operazione, prevede inoltre il mantenimento delle condizioni economiche e normative in atto e la salvaguardia occupazionale per il periodo di cinque anni

Inoltre, SIAE Microelettronica e SM Optics si impegnano, in caso di future necessità, a verificare prioritariamente la possibilità di impiegare lavoratori appartenenti alle aree di Alcatel-Lucent oggetto del piano di ristrutturazione. Questa può e deve essere una strada da percorrere per reinserire in attività il personale ALU attualmente in CIGS. Permane su questo punto specifico la contrarietà delle organizzazioni sindacali sulla definizione del perimetro della cessione (256) che ha escluso lavoratrici e lavoratori attualmente in CIGS provenienti dai reparti oggetto di scorporo. Il giorno successivo, sempre presso il MISE, le OO.SS. e il Coordinamento hanno incontrato l’amministratore delegato di Alcatel-Lucent Italia, Roberto Loiola. Nel corso di tale incontro gli unici elementi di certezza forniti dall’azienda sono stati quelli conseguenti al proseguimento del piano di ristrutturazione Shift Plan, con un residuo di esuberi di circa 200 persone. Si prevedono quindi ulteriori 40 persone in CIGS da gennaio.

Nel quadro della riduzione di sedi operative prevista da tale piano, l’azienda ha confermato la volontà di liberarsi delle sedi attualmente utilizzate a Rieti e a Battipaglia, senza specificare con quali ricadute sui lavoratori e su quali attività, se non la possibilità di ulteriori spin-off.

FIM, FIOM, UILM e il Coordinamento sindacale ritengano che vadano fatte tutte le azioni per mantenere una presenza di Alcatel-Lucent nei territori , in particolare nelle aree di grande sofferenza occupazionale e che hanno già pagato un prezzo pesantissimo di perdita di posti di lavoro per le ristrutturazioni Alcatel Lucent nel corso di questi anni

FIM, FIOM, UILM ritengono, inoltre, necessario che l’azienda presenti un piano di sviluppo di medio termine, che dia concretezza di prospettive alle attività rimaste nel perimetro aziendale.

C’è grande contraddizione tra l’affermazione aziendale di avere attività strategiche per la multinazionale e la mancanza di elementi di certezza occupazionale.

Il confronto proseguirà in sede Ministeriale nel mese di dicembre, alla presenza del Viceministro De Vincenti e del sottosegretario con delega alle Comunicazioni, Bonomelli, per esaminare le prospettive dei piani nazionali ed europei per lo sviluppo delle telecomunicazioni ed il ruolo che può giocarvi Alcatel-Lucent Italia. Il sindacato, nel sollecitare il governo a fatti concreti che rilancino il settore delle TLC e l’economia nel suo complesso, intende vigilare affinché le risorse economiche che verranno messe a disposizione abbiano, da parte delle imprese, contropartite occupazionali concrete e verificabili.

Successivamente, nel mese di gennaio, il confronto ripartirà sulla situazione aziendale, anche a consuntivo della mobilità volontaria e degli strumenti occupazionali utilizzati.

 

FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL NAZIONALI

RSU Alcatel-Lucent Vimercate

Roma, 2 dicembre 2014

ALCATEL LUCENT_cessione ramo d’azienda