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ITALTEL: SULLA CIGS LE POSIZIONI SONO INCONCILIABILI

Comunicato Sindacale

ITALTEL: SULLA CIGS LE POSIZIONI

SONO INCONCILIABILI

 

Giovedì 11 dicembre 2014 nuovo incontro in Assolombarda con il Coordinamento Nazionale della RSU Italtel, Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali e l’Azienda per fare il punto della situazione sul progetto Tech Mahindra, sul piano formativo e gestione esuberi 2015.

Ad oggi le adesioni al progetto Tech Mahindra, rispetto alle 46 persone in CIGS contattate, sono una trentina. Proseguono ancora i colloqui individuali con i lavoratori incerti sul da farsi per cercare di sciogliere i dubbi. Tech Mahindra vuole espandersi e dal 2 gennaio la nuova società inizierà ad operare con le persone che hanno aderito al progetto e con un dirigente italiano che sarà responsabile per l’Italia.

E’ idea anche di Tech Mahindra di suggellare la nascita di questa nuova realtà con un protocollo al MiSE.

In questo momento i lavoratori considerati eccedenti da Italtel, prima delle ricollocazioni in Tech Mahindra, risultano essere di 206 persone, di cui 176 in CIGS.

Rispetto ai 930 impiegati previsti dall’omologa al 31 dicembre 2014, l’organico Italtel è oggi di circa 1080 impiegati. Come dicevamo nei comunicati precedenti, la situazione degli organici è in continua evoluzione sia per le adesioni al progetto Tech Mahindra sia per eventuali ulteriori dimissioni di questi giorni.

L’Azienda ha anche presentato un piano formativo molto articolato che si basa sostanzialmente sulla riconversione delle persone in CIGS attraverso percorsi formativi per rispondere ai nuovi fabbisogni e alle nuove esigenze dell’Azienda. Al termine della formazione, le persone dovranno poi fare un test per ottenere le certificazioni.

Ma l’obiettivo dell’Azienda, assolutamente non condivisibile, è quello di sostituire con la formazione la rotazione della Cigs. La proposta di Italtel infatti prevede che tutte le persone attualmente in Cigs dovranno rimanerci per un periodo ininterrotto di 12 mesi, al termine del quale non ci sarà la garanzia di rientro al lavoro per tutti.

Come sindacato riteniamo assolutamente non percorribile questa strada.

Inoltre l’azienda sostiene che per realizzare gli obiettivi di risparmio economico per il piano 2015, oltre ai 12 mesi di CIGS si dovrebbe aggiungere anche il taglio di istituti come il premio aziendale, la quota accantonata, il terzo elemento.

La situazione è veramente drammatica.

Il 17 dicembre proseguirà l’incontro presso il MiSE.

Per evitare il mancato accordo, e che l’Azienda proceda unilateralmente aprendo una procedura di CIGS dal 1 gennaio 2015 per le persone attualmente in cassa il Sindacato ha proposto all’Azienda un accordo ponte che impedisca il deflagrare della situazione: una proroga di due mesi di CIGS dal 1 gennaio al 28 febbraio 2015 da concordare al Ministero del Lavoro con l’impegno di riprendere subito le trattative fin dai primi giorni di gennaio.

La situazione è veramente drammatica ed è importante che tutti ne siamo consapevoli.

Il 2 e il 5 gennaio l’azienda sarà chiusa con anticipo di 2 giorni di ferie del calendario 2015.

FIM-FIOM-UILM Nazionali

RSU gruppo Italtel

Roma, 16 dicembre 2014

ITALTEL_posizioni inconciliabili