AST Acciai Speciali Terni: quanto mai opportuna la stabilità delle relazioni industriali

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ACCIAI SPECIALI TERNI

SERVE STABILITA’ NELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

3 gennaio 2014

Come Fim Cisl un mese fa insieme alle altre Organizzazioni sindacali, abbiamo sottoscritto al Mise un accordo, approvato poi dai lavoratori, che definimmo di grande importanza per aver arginato le intenzioni della ThyssenKrupp rimettendo in campo il futuro produttivo e occupazionale del sito Acciai Speciali Terni e del sistema dell’indotto.

Con questo accordo si è voluto suonare pure la sveglia alla politica e al Governo e, per quanto riguarda il nostro comprensorio, alle istituzioni locali, sull’importanza della siderurgia per il futuro industriale del Paese e della nostra Regione.

Con grande senso di responsabilità abbiamo cercato di spiegare ai lavoratori che l’accordo comunque rappresentava un punto di inizio che avrebbe dovuto traguardare nei prossimi anni il raggiungimento del pareggio finanziario e il mantenimento del sito così come lo abbiamo conosciuto nella consapevolezza di dover affrontare temi comunque delicati come quelli della riorganizzazione che interesseranno tutti i lavoratori, diretti e indiretti.

In tal senso al fine di rendere concreti gli impegni sottoscritti al Mise, chiediamo fin da subito che la Regione insieme a Comune e Provincia si attivino per promuovere tutte le azioni necessarie per la continuità occupazionale attraverso la qualificazione del personale e o l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali. Anche sull’indotto, infatti, stanno arrivando i primi segnali di ottimizzazione sul personale.

Dalla Direzione aziendale dell’Ast, ci aspettiamo dei segnali forti e chiari sull’organizzazione che intende darsi per perseguire una logica industriale che riguardi in modo particolare le aree ritenute nevralgiche come quella degli Approvvigionamenti, del Commerciale, dell’Energia, della Produzione, collocate in rigoroso ordine alfabetico e non di importanza e che riguardando oltre alla produzione di acciaio inossidabile, pure quella dei fucinati, dei tubi, delle lavorazioni di titanio e della produzione di servizi informatici.

Segnali forti e chiari che debbano servire ai lavoratori   per tornare ad acquisire quella fiducia nei confronti dell’Azienda che negli ultimi mesi è stata messa seriamente in discussione ma che risulta quanto mai opportuna per la stabilità delle relazioni. La stessa stabilità che viene richiesta pure dai clienti. Vecchi e per quelli che verranno.

Terni, 3 gennaio 2015                             La Segreteria della Fim Cisl Umbria

ACCIAI SPECIALI TERNI

GESTIONE IPOTESI DI ACCORDO

13 dicembre 2014

 

Nella giornata odierna, le Segreterie Provinciali di FIM-FIOM-UILM-FISMIC-UGL si sono incontrate con la Direzione aziendale per approfondire e chiarire elementi emersi negli incontri precedenti relativamente alle modalità di gestione dell’ipotesi di accordo sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico.

Dall’approfondimento è emerso quanto segue:

  • Nei prossimi giorni, in tempi rapidi, sarà erogata la mensilità di novembre con competenze su ottobre comprensiva del Premio minimo garantito di euro 131,50;
  • Prima delle festività natalizie sarà erogata le 13esima mensilità;
  • Entro la prima decade di gennaio 2015 sarà erogata la mensilità di dicembre con competenze su novembre comprensiva del rateo trimestrale del Premio pari a 180 euro;
  • Con l’occasione è stato chiarito che le maggiorazioni sul notturno decorrono dalle ore 18,00 alle ore 6,00 con le stesse percentuali precedentemente erogate.

Le Organizzazioni sindacali continueranno a monitorare costantemente la corretta gestione ed applicazione di quanto sottoscritto al Ministero e di quanto necessario per il ripristino della quotidianità nel rispetto di Relazioni industriali consone a garantire il miglior funzionamento del Sistema.

 

Terni 13 dicembre 2014

SIGLATA IPOTESI DI ACCORDO

3 dicembre 2014

Nella giornata odierna alle ore 16,00, dopo 25 ore di trattativa, è stata siglata l’ipotesi d’accordo per l’Ast di Terni e le controllate Aspasiel, Sdf e Tubificio.

Domani si terranno le assemblee informative sui contenuti dell’ipotesi di accordo che comunque sarà messa a votazione tramite referendum nei giorni prossimi.

L’ipotesi di accordo, frutto di giorni di mobilitazione e negoziato, recepisce parti significative delle proposte fino ad oggi sostenute dalle Organizzazioni sindacali e dai lavoratori.

I contenuti del nuovo Piano e quanto sottoscritto saranno illustrati nelle assemblee informative che partiranno dalla giornata di domani.

A fronte dell’intesa raggiunta, sono sospesi da subito i presidi alle portinerie ed è revocato lo sciopero a partire dalle ore 6 di domani 4 dicembre 2014.

PROGRAMMA ASSEMBLEE

Giovedì 4 dicembre 2014:

  • 12,00-14,00 Ast, Sdf, Ilserv e Ditte terze al ferroleghe
  • 14,00-16,00 Ast, Sdf, Aspasiel, Ilserv e Ditte terze, turno unico e impiegati al ferroleghe
  • 22,00-24,00 Ast, Sdf, Ilserv e Ditte terze al ferroleghe
  • 22,00-24,00 Tubificio

Venerdì 5 dicembre 2014

  • 9,00-11,00 Cdf quarta squadra e Ditte terze, operai, turno unico e impiegati
  • 12,00-14,00 Ast, Sdf, Ilserv quarta squadra e Ditte terze al ferroleghe
  • 12,00-14,00 Tubificio
  • 14,00-16,00 Tubificio, operai e impiegati
  • 20,00-22,00 Cdf
  • 22,00-24,00 Cdf

Sabato 6 dicembre 2014

  • 22,00-24,00 Cdf

 

Terni, 3 dicembre 2014

AST: PREFETTO TERNI, RINNOVATO IMPEGNO PER CONFRONTO SERENO

Alla vigilia della ripresa dei colloqui al tavolo di trattativa nazionale, la vertenza Ast-Thyssenkrupp è stata oggi al centro di una nuova riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Terni.

Obiettivo: prevedere tutte le misure più appropriate per garantire la serenità della città ed evitare che le tensioni collegate alla vertenza possano  determinare criticità o essere utilizzate strumentalmente per finalità estranee alla vicenda.

All’incontro, convocato e presieduto dal Prefetto Gianfelice Bellesini, erano presenti il Sindaco del capoluogo, nonché Presidente della Provincia, Leopoldo Di Girolamo, insieme ai vertici delle forze di polizia.

Bellesini ha espresso apprezzamento per la maturità, dignità e compostezza con cui la stragrande maggioranza dei soggetti interessati ha vissuto i lunghi mesi di una vertenza impegnativa e difficile, che ha coinvolto emotivamente tutta la collettività locale, ben consapevole dell’impatto che la sua conclusione potrà avere sul futuro economico e sociale del territorio.

In questo senso, è stata positivamente valutata, in vista dell’incontro di domani al MISE, anche la buona volontà dimostrata dai lavoratori verso l’azienda con la decisione di far partire il primo treno merci diretto a Mantova dopo lo sblocco delle portinerie.

Allo stesso tempo, il Prefetto e tutto il Comitato hanno espresso l’auspicio che il confronto in atto non abbandoni i binari di una dialettica civile e reciprocamente rispettosa, isolando sul nascere ogni accenno di violenza o prevaricazione nel linguaggio o nei comportamenti.

RIPRESA LAVORATIVA

In considerazione di quanto avvenuto nella giornata di venerdì e a quanto sta accadendo in queste ore, le Organizzazioni sindacali di categoria insieme alle Rsu ritengono importanti i passi in avanti effettuati al punto da essere ritenuti utili per giungere ad un’auspicabile intesa condivisa.

In vista dell’incontro di martedì, con l’auspicio che sia risolutivo, le Organizzazioni sindacali intendono, come atto di responsabilità sindacale, procedere per la giornata di lunedì mattina alla sblocco del treno merci destinato a Mantova.

Questo atto, che avviene nel giorno di ripresa lavorativa, dimostra la buona volontà dei lavoratori finalizzata a valorizzare l’attaccamento al Sito ternano per giungere ad un accordo capace di dare futuro alle produzioni.

Questo primo atto potrà essere ripetuto, anche per altri merci, in relazione allo stato di avanzamento del negoziato.

 

Terni, 30 novembre 2014

 

  • Si sono determinate le condizioni per proseguire il confronto su Piano industriale, salario e clausola sociale.
  • Contemporaneamente l’Azienda ha chiesto qualche giorno di tempo per verificare ulteriori disponibilità volontarie all’uscita incentivata anche al fine di evitare il ricorso alla clausola sui licenziamenti.
  • Per quanto riguarda i lavoratori di Ilserv, l’Azienda ha informato la delegazione sindacale che è in corso una trattativa tra la ThyssenKrupp e Harsco a Essen.
  • Fermo restando le giornate di oggi e venerdì la Rsu di Ast si impegna ad elaborare un nuovo programma di scioperi finalizzato a portare avanti le iniziative di lotta in corso.

ROMA, 27 novembre 2014

COMUNICATO

Come preannunciato nell’assemblea di giovedì 20 novembre, si è riunita nella giornata odierna la Rsu del Gruppo Accai Speciali Terni insieme alle Segreterie territoriali di Fim Fiom Uilm Fismic e Ugl, per fare il punto della situazione rispetto alla vertenza e per prendere in esame la rimodulazione delle iniziative.

La rimodulazione, discussa e approfondita attentamente, condivisa dalla Rsu dal confronto con i lavoratori, non è stato possibile organizzarla prima della giornata di mercoledì 26 novembre.

La decisione, di non procedere a modifiche prima del 26 novembre, nasce anche in ragione del Comunicato aziendale affisso alle portinerie e pubblicato sui quotidiani locali, considerato elemento di disturbo e di ulteriore frizione tra i lavoratori manifestatosi  nell’andamento della stessa assemblea di giovedì.

Fermo restando quanto sopra detto, la Rsu ha comunque ritenuto, come elemento di responsabilità sindacale, di procedere alla rimodulazione a partire dal giorno di mercoledì 26 novembre delle iniziative di sciopero.

La scelta è avvenuta non a seguito delle molteplici sollecitazioni di chi non è parte attiva di questo negoziato, ma ragionata esclusivamente dalle Organizzazioni sindacali metal meccaniche insieme alle Rsu come atto di responsabilità  rispetto alla ripresa del negoziato.

Lo stesso negoziato dovrà avere come obiettivo quello di ottenere un esito di avanzamento o positivo, tenendo presente le posizioni che unitariamente le Organizzazioni sindacali hanno più volte espresso al Ministero dello Sviluppo Economico.

Le Rsu verificheranno l’andamento della trattativa come elemento per poter ulteriormente modificare le azioni in essere.

Terni, 23 novembre 2014

AST COMUNICATO

  • L’incontro di oggi al Ministero dello Sviluppo economico, ha affrontato i nodi sulla parte industriale del Piano ed ha prodotto chiarimenti su alcuni punti che dovranno essere ulteriormente approfonditi e confermati martedì 18 novembre.
  • Dal confronto è emersa una posizione convergente del Governo e delle Organizzazioni sindacali sul mantenimento dell’attuale assetto produttivo dei due forni. Per questa ragione il Governo ha chiesto all’Ast di togliere la pregiudiziale dei 24 mesi.
  • Nell’incontro di Monaco previsto per lunedì, le Organizzazioni sindacali, ribadiranno alla rappresentanza del board di ThyssenKrupp, le condizioni da realizzare per consentire il raggiungimento di una eventuale intesa.
  • Successivamente all’incontro di martedì si terranno le assemblee per valutare lo stato del negoziato.

 

ROMA, 14 novembre 2014

ACCIAI SPECIALI TERNI

UNA GIORNATA DI TENSIONE

 

Ast, Bentivogli: ingiustificata reazione polizia. Incidenti a Roma. Feriti 4 lavoratori e alcuni sindacalisti
“Dal presidio dei lavoratori della Ast a Roma presso l’ambasciata tedesca,  dopo un comunicato insignificante diramato dell’ambasciata  è partito un corteo pacifico, con in testa Bentivogli (Fim), Ghini (Uilm), Landini (Fiom), diretto verso il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui la polizia ha risposto con una carica assolutamente ingiustificata in cui sono rimasti feriti  quattro lavoratori dell’AST e alcuni dirigenti sindacali”.
E’ quanto riferisce il Segretario nazionale Fim Cisl Marco Bentivogli in una nota.  “Continuiamo a sostenere quello che da tempo diciamo –  prosegue  Bentivogli – e cioè, che il governo non si occupi solo in televisione delle drammatiche vertenze industriali del nostro paese e la smetta di incoraggiare un confronto senza partire da un suo ruolo attivo per dare risposta alla disperazione di migliaia di famiglie. È inaccettabile che il nostro paese a partire dai suoi lavoratori non sia fatto rispettare come merita dalle più alte cariche istituzionali dello Stato”.

Ast: concluso vertice al Mise, da Bubbico solidarieta’ a feriti.  Si e’ concluso il vertice tra Governo e
i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm, richiesto e ottenuto dai sindacati dopo la carica delle forze dell’ordine nei confronti degli operai delle acciaierie di Terni che, dopo aver manifestato davanti all’ambasciata tedesca, si erano diretti verso il ministero dello Sviluppo economico. A spiegarlo e’ il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli. Al vertice erano presenti, per il governo, il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, il vice ministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, e il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, che ha espresso “solidarieta’” nei confronti dei manifestanti feriti durante la carica.  Nel corso dell’incontro, ha spiegato Bentivogli, i sindacati hanno denunciato la “pessima gestione” dei responsabili delle forze dell’ordine. Secondo l’esponente sindacale, Bubbico non ha confermato la versione della questura secondo la quale i manifestanti intendevano raggiungere la stazione Termini e occupare i binari. Bubbico, ha spiegato ancora Bentivogli, “ha detto che verifichera’ quanto accaduto e, nel caso, chiedera’ scusa, per poi
esprimere solidarieta’ per i feriti”.  Un nuovo vertice tra governo e sindacati e’ previsto in serata. I sindacati, affrontando invece il tema del piano industriale della Ast di Terni, hanno inoltre chiesto al governo di riaprire un confronto perche’ il negoziato non passi solo per la “strada della riduzione produttiva e del taglio dell’occupazione e dei salari”.  Il ministro Guidi, da parte sua, durante l’incontro di stamane con l’azienda, ha chiesto “risposte” in merito a una richiesta di revisione del piano industriale

Roma, 29 ottobre 2014

ACCIAI SPECIALI TERNI

Delegazione di lavoratori AST di Terni e la RSU sono andati da Renzi alla Leopolda

Questa mattina i lavoratori della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni accompagnati dalla Rsu di Gruppo e dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, hanno raggiunto la Leopolda di Firenze.

Una delegazione composta dai Coordinatori della Rsu è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi a cui, dopo aver ribadito le posizioni comuni, hanno chiesto di intervenire in prima persona.

Hanno altresì chiesto che nell’incontro di mercoledì prossimo tra Governo e Amministratore delegato, vengano rimosse le azioni unilaterali fin qui effettuate dall’Azienda relative all’abbassamento della turnistica nell’area a caldo, onde consentire in un clima più sereno la ripresa della discussione in sede governativa prima possibile.

Sempre le Rsu hanno chiesto di dimostrare con i fatti e non con gli slogan che il sito di Terni è strategico e che di conseguenza è necessario trovare le contromisure per modificare il Piano industriale, garantendo i volumi per Ast.

Il Presidente del Consiglio si è assunto l’impegno di seguire in prima persona la vicenda e di:
• Chiamare il Governo tedesco per cercare di intervenire su ThyssenKrupp
• Di chiedere il ritiro delle azioni unilaterali per riaprire la trattativa
• Entro lunedì della prossima settimana convocherà un tavolo per fare il punto della situazione dopo la riunione che si svolgerà mercoledì.

Il Governo sarebbe pronto ad utilizzare risorse pubbliche per AST.

Nel pomeriggio le Rsu hanno tenuto un’assemblea in viale Brin.

Terni, 26 ottobre 2014

ACCIAI SPECIALI TERNI

Le OO.SS. di Categoria, in relazione ai gravi fatti verificatosi in viale Brin presso il presidio delle portinerie AST alle ore 1,00 circa del 23 ottobre 2014, che hanno visto protagonista l’Amministratore Delegato di AST Lucia Morselli, hanno dato mandato all’avvocato Andrea Cavicchioli di presentare un ricorso urgente ex art.28 legge 300/70 per comportamento antisindacale e di predisporre un esposto nei confronti di tutte le autorità preposte, affinché siano poste in essere tutte le iniziative, gli atti e i provvedimenti diretti ad evitare situazioni come quella in questione, che possono provocare gravi conseguenze e che non hanno ragione alcuna.

Infatti, se l’Amministratore delegato dall’AST ha qualcosa da comunicare, è evidente ed ovvio che la sede doverosa è quella della procedura dalla stessa attivata ed in corso di espletamento per le ipotesi di licenziamenti collettivi, o quella di altri tavoli formali posti in essere, ove non sono mai emerse proposte diverse rispetto a quelle dalla predetta formulate in data del 17 luglio 2014.

 

Terni 23 Ottobre 2014

 

Questa mattina i Segretari delle Organizzazioni metalmeccaniche, sono stati ricevuti dal Prefetto. Come accaduto ieri con il sindaco, anche le organizzazioni sindacali hanno ribadito di voler mantenere coesa un’intera Comunità per sostenere il futuro dell’Acciaieria.

Il Prefetto ha affermato di capire il disagio che i lavoratori stanno attraversando, mettendosi a disposizione per sostenere istituzionalmente la questione al fine di giungere ad una soluzione positiva.

 

Il Prefetto ha altresì sottolineato di

 

  • Apprezzare la civiltà e il senso di responsabilità il modo in cui i lavoratori insieme al sindacato stanno gestendo questa fase delicata.

 

Il sindacato, come detto anche ieri al sindaco, cercherà di non fare prevalere gli interessi di coloro che hanno come obiettivo quello di dividere il fronte di una Comunità che fino a questo momento è apparsa unita in difesa del più grande sito produttivo dell’Umbria.

Terni, 23 ottobre 2014

ACCIAI SPECIALI TERNI

22-10-2014

Nella giornata odierna, la Direzione aziendale di ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni ha comunicato alle Rsu la riduzione dei turni su di una linea del reparto Acciaieria e a Lac. Alla richiesta di non procedere alla riduzione dei turni fino a quando non sarà riconvocato il tavolo in sede Governativa, l’Azienda ha risposto di procedere in maniera unilaterale. E’ cominciata così la mobilitazione su tutto il Gruppo e le ditte terze.

Le Rsu hanno articolato lo sciopero con presidi dei lavoratori allo stabilimento, in Prefettura e in Comune. Qui hanno incontrato il sindaco Leopoldo Di Girolamo a cui le Rsu hanno chiesto di:

Sospendere le attività istituzionali;

Un diverso ruolo del Governo;

Di portare la vertenza fuori dai confini territoriali.

Il sindaco ha detto di condividere l’articolazione dei presidi così come impostata, compresa quella di palazzo Spada definita la casa di tutti. Il sindaco ha accolto la proposta di sospendere le attività istituzionali, ad eccezione di quelle che hanno carattere straordinario e di emergenza;  la proposta di contribuire insieme alla Comunità umbra di portare fuori dai confini la questione dell’Acciaieria fino ad arrivare in Germania;

la proposta di chiedere al Governo un atteggiamento diverso sulle questioni ternane.

 

Terni, 22 ottobre 2014

 

 

Fim-Cisl in piazza a manifestazione Ast Terni: stop taglio salari

“Piano Thyssen ambiguo e inaccettabile” (ASCA) – Roma, 17 ott 2014 – Competitivita’, produzione e salario, sono i temi che hanno caratterizzato l’intervento del segretario generale della Fim-Cisl, Giuseppe Farina, oggi a Terni per la manifestazione in difesa delle acciaierie. Farina ha ripetuto “basta dire che per salvare il lavoro bisogna tagliare i salari. Con operai precari e malpagati non si puo’ avere un’industria competitiva e la Tsk lo e’ e rappresenta per Terni cultura e identita’”. Parlando poi del cammino della vertenza, il segretario della Fim ha parlato di “trattativa difficile, inquinata dall’arroganza della Tsk e dall’inefficacia di un Governo, pur volenteroso. Il piano industriale proposto – ha aggiunto – e’ ambiguo e inaccettabile. Non si possono chiedere sacrifici ai lavoratori senza dire loro che questo servira’ a salvare il lavoro”.
AST: FARINA (FIM), TRATTATIVA SBAGLIATA, GOVERNO DEVE FARE DI PIU’

Terni, 17 ott. (Adnkronos) – “E’ stata una trattativa sbagliata, con una controparte rigida e spigolosa e un governo volenteroso ma inefficace, è un’infamia questa trattativa così impostata. Non si può chiedere sacrifici ai lavoratori senza dire loro che questo servirà a salvare il lavoro”. Lo ha detto il segretario della Fim Cisl Giuseppe Farina dal palco in cui i sindacalisti stanno parlando ai manifestanti che sono scesi in strada per salvare le acciaierie di Terni.

“E poi – ha aggiunto – basta che per salvare il lavoro bisogna  tagliare i salari. Non si può avere un’industria competitiva con operai precari e malpagati”. Inoltre, per Farina, “il Governo deve fare di più, non deve fare il mediatore”.

Ast: Farina (Cisl), governo deve fare di piu’

(AGI) – Terni, 17 ott. – “Il governo italiano per l’Ast deve fare di piu’, non limitarsi solo ad una mediazione sindacale, ma deve intervenire su Thyssen e governo tedesco”. Lo ha detto il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina, intervenendo al termine della manifestazione per le acciaierie di Terni.
Secondo Farina “e’ stata una trattativa difficile e il piano industriale presentato dall’azienda e’ ambiguo e inaccettabile. Una trattativa impostata cosi’ e’ un’infamia”. “Basta – ha aggiunto farina – con la storia che per salvare il lavoro si devono tagliare i salari, non e’ vero. Sono i lavoratori la vera ricchezza di questa azienda”.
Rivolgendosi al governo, il segretario della Fim ha sottolineato come “solo dal rilancio dell’industria puo’ ripartire l’Italia, senza investimenti e politica industriale non si riparte”. Farina ha poi affermato come “noi sindacati faremo la nostra parte. Lunedi’ – ha annunciato – saremo a Francoforte dove abbiamo chiesto un incontro con il sindacato tedesco e rappresenta ti dell’azienda. Chiederemo una presa di posizione al sindacato tedesco sulla situazione di Terni”. Infine, rivolgendosi agli operai ha invitato tutti a “non trasformare la vertenza in un caso di ordine pubblico: teniamo la testa sulle spalle e restiamo uniti, solo cosi’ . Ha concluso – ce la possiamo fare”. (AGI)

Ast: Farina, governo deve fare molto di più

(ANSA) – TERNI, 17 OTT – “Al governo dico che deve fare di più, molto di più” dice dal palco della manifestazione di Terni il leader della Fim-Cisl, Giuseppe Farina: “Il governo non può solo mediare, solo invitare le parti al dialogo. Deve intervenire su Thyssen e sul governo tedesco”.    Il confronto fino ad ora, dice Farina, è stato viziato “da
un’impostazione sbagliata, un comportamento arrogante della Thyssen, una controparte rigida e spigolosa ed un governo volenteroso ma inefficace”.    Per il leader dei metalmeccanici Cisl “è un’infamia una trattativa così impostata: non si possono chiedere sacrifici ai lavoratori se non servono a salvare impianti e posti di lavoro.
Basta con la storia che per salvare il lavoro bisogna tagliare i salari. Caro governo, caro Renzi, non si può avere un’industria competitiva con operai malpagati. E non sono certo le retribuzioni a pesare sullo stabilimento di Terni: i salari italiani sono i più bassi d’Europa”. (ANSA).

AST Acciai Speciali Terni: annunciato per il 17 ottobre lo SCIOPERO GENERALE

Il 10 ottobre si è tenuta la prima assemblea. Ora verso la manifestazione a Roma

  • Al Ministero dello Sviluppo Economico è proseguito il negoziato tra le Organizzazioni sindacali e il management della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni.
  • Dopo 16 ore di confronto e a fronte di una proposta sindacale, il Ministro Guidi ha ritenuto necessario riaggiornare il negoziato a martedì mattina.
  • La proroga richiesta è stata ritenuta necessaria dal Ministro per tentare di rimuovere la rigidità aziendale che ad oggi non ha preso in considerazione le proposte sindacali condivise dal Governo e dalle Istituzioni locali riferite ai seguenti punti:
  1. Piano industriale che abbia chiaro gli obiettivi strategici in particolar modo riferiti ai volumi produttivi di caldo e freddo, alla capacità impiantistica che garantiscano il portafoglio ordini e i mix produttivi;
  2. Investimenti sull’impiantistica e qualità in particolar modo legati all’area a freddo per avere come obiettivo quello di portare la capacità installata dalle attuali 520 alle 700 mila tonnellate;
  3. Risorse per la ricerca di processo e di prodotto e innovazione e per la sostenibilità ambientale;
  4. Rispetto al capitolo relativo alla riduzione costi, di quantificare il risparmio su energia elettrica e acquisto materie prime, in particolare riferimento al rottame;
  5. Relativamente alla richiesta di ridurre il costo del lavoro, le Organizzazioni sindacali si sono rese disponibili ad aprire una discussione purché la stessa non riguardi solo il taglio del salario e la perdita occupazionale, affrontando tutte le voci che concorrono a comporre il costo del lavoro stesso;
  6. Sulla contrattazione di secondo livello le Organizzazioni sindacali, riconfermando l’indisponibilità a cancellare maggiorazioni a turno, presenza domenicale e premio di produzione, hanno proposto di riformulare un nuovo premio variabile che ricomprenda l’insieme delle altri voci;
  7. Relativamente al numero degli esuberi annunciati dall’Azienda, le Organizzazioni sindacali hanno ribadito che l’impatto non può prescindere dal Piano industriale e che ipotetiche dissaturazioni dovranno essere gestite con gli strumenti in essere.
  8. Le Organizzazioni sindacali ritengono tale posizione immodificabile come comunicato al Governo.

Roma 4 ottobre 2014

ALLEGATI

 AST trattativa al bivio

AST la vertenza ora diventa politica

AST L’Italia non rinuncia all’acciaio

AST secondo forno nodo del confornto

AST appello del Papa

AST incidente mortale

AST vertenza complicata

AST ciclo di assemblee

AST contrattazione di secondo livello

AST rigidita aziendale

AST trattare su mobilita’

AST L’AD smetta lavorare contro accordo

AST posizioni ancora ferme, ci si aggiorna all’8 ottobre

AST Assemblee con tutti i lavoratori a partire dalle 12.30 del 9 ottobre

AST oggi la prima assemblea e si va verso la manifestazione a Roma

AST il 17 ottobre lo sciopero generale

AST sospensione dei turni unilaterale

AST incontro con il Prefetto

AST delegazione di lavoratori alla Leopolda