FCA: Landini vuol voltare pagina? Non faccia il furbo accetti regole e i contratti

fiat e fim

Comunicato Stampa

 Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano

FCA: Landini vuol voltare pagina? Non faccia il furbo accetti regole e i contratti.

Se in questi anni avessimo seguito la Fiom 30.000 licenziamenti in Italia

 

 

Dopo i 1500 nuovi occupati a Melfi, l’impatto occupazionale su Maserati e Sevel è chiaro a tutti e allo stesso Landini, che le scelte fatte dalla sua FIOM-CGIL contro i nostri accordi sindacali in Fiat sono stati un errore clamoroso. Applaudire oggi a Marchionne, è troppo comodo e troppo facile, come scrive oggi “la Repubblica”.

 

In questi anni di forte crisi del settore dell’auto, noi della FIM-CISL abbiamo difeso occupazione e gli stabilimenti e costruito le condizioni per portare circa 10 miliardi di euro d’investimenti negli stabilimenti italiani, riducendo la cassa integrazione e puntando all’obiettivo del pieno utilizzo di tutti i lavoratori entro il 2018.

 

Se ci fossimo accodati alle scelte della FIOM in FCA, oggi avremmo chiuso sicuramente quattro stabilimenti in Italia con oltre 30.000 lavoratori licenziati, considerando anche l’indotto.

 

In quegli anni l’attacco alla nostra organizzazione è stato imponente e ha coinvolto gran parte del quadro politico del nostro Paese. La nostra scelta è stata semplicemente sindacale: assumerci delle responsabilità, difendere l’occupazione e incassare impegni sugli investimenti. Una scelta che molti altri sindacati hanno fatto in Europa e negli Usa, ma che nel nostro Paese è stata contrastata dalla Fiom e pezzo di politica, nelle aule di tribunale e nei talk show televisivi.

 

Landini se vuole voltare pagina deve accettare le regole e i contratti, non deve fare il furbo. Fino ad oggi ha rifiutato la nostra proposta che abbiamo fatto poche settimane fa di andare al voto dei rinnovi delle Rappresentanze Sindacali (RSA) in FCA e CNHI, perché vuole avere mani libere, non accettare gli impegni previsti dalle regole e dai contratti in vigore negli stabilimenti italiani.

 

Le divisioni sindacali in FCA e CNHI si sono consumate perché la FIOM non ha accettato i contratti firmati dalla maggioranza dei sindacati e votati dalla maggioranza dei lavoratori, per evitare che questo risucceda c’è solo una cosa da fare, rispettare le regole già definite nei contratti sindacali in FCA.

 

Roma, 14 gennaio 2015                                                                                   Ufficio Stampa Fim Cisl

 

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