Storie da Detroit (prima parte)

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“Non sono mai stato a Detroit. Non prima, almeno, dell’ultima grande crisi. Ci sono stato nel novembre 2010. La prima volta. L’ultima a giugno del 2014. Sempre per lavoro. La Detroit post-industriale è una città con meno di 700 mila abitanti. Lontana dai quasi 2 milioni degli anni ’50. Ma pur sempre la Motor City degli States. La città di Chrysler, Ford e GM. E, soprattutto per me, il centro della UAW. Il sindacato americano dell’auto. Ci sono stato tre volte. Altre due dovevo andarci, ma ho fatto altro. Tra i colleghi c’è chi dice che andiamo troppo a Detroit.

Leandro, al contrario mi dice che dovremo venirci di più. Per lui – interprete brasiliano e conoscitore di cose sindacali – l’acquisizione di Chrysler da parte della Fiat è la cosa più importante successa negli ultimi 20 anni all’industria italiana. Scrolla la testa e mi ripete che negli Usa dovrò venirci di più. Non solo per Fiat-Chrysler. Anche per Case New Holland Industrial e altre imprese transnazionali. E l’amico brasiliano non sa ancora che, nel settore degli elettrodomestici bianchi, l’americana Whirlpool ha acquisito l’italiana Indesit Company. In modo speculare a Fiat con Chrysler. Ascolto Leandro, interprete brasiliano e conoscitore di globalizzazione e multinazionali. E mi ritornano alla mente le parole di Francesco, il papa. Dobbiamo guardare il mondo dalle periferie. Se vogliamo capirlo. E Leandro – dalla periferia brasiliana – l’ha capito prima e meglio di tutti noi. […]”.

……… in allegato il racconto in pdf

IMG_5370 Gianni Alioti a Detroit con Bob King durante il congresso UAW del 2014

Inizia cosi il mio primo racconto, di “sindacalista errante”, per il blog #Internazionale della Fim-Cisl…… Un blog, anche in questo caso, è uno spazio sul web dove poter narrare storie, esperienze e pensieri. Non ha senso farne il “doppione” del link Internazionale. Li troverete documenti, circolari, news ed eventi delle attività sindacali internazionali. Il blog sarà, invece, una specie di mio “diario di bordo” da condividere con gli altri. Scrivere liberamente, fuori dal gergo sindacale e senza intermediazioni burocratiche, arriva all’animo delle persone. E il mio compito e’ stimolare passioni e solidarietà. A volte parlare di luoghi e persone, di letture e musica ci aiuta a capire il mondo meglio di un’arida lezione accademica.

Per chi non mi conosce, sono un sindacalista. Esponente di un sindacato, la Fim-Cisl. Sostenitore del sindacalismo “nuovo” dell’industria. Globale e di prossimità ai luoghi di lavoro. Nomade, che cammina senza posa. Infine, errante nel duplice “sentido”. Di chi va qua e là e di chi, a volte, e’ in errore!

Storie da Detroit (prima parte)

Storie da Detroit (prima parte)