FINMECCANICA: presentato nuovo piano industriale

zanocco

Comunicato Stampa

 Dichiarazione del segretario nazionale Fim Cisl Michele Zanocco

FINMECCANICA: presentato nuovo piano industriale

 

 

Stasera, pochi minuti dopo la conclusione del CDA di Finmeccanica, l’azienda ha incontrato

FIM, FIOM ,UILM nazionali per presentare le prime indicazioni sui contenuti del piano.

Le prima considerazioni portano a vedere un’azienda che manterrà la propria presenza negli attuali settori sia civile che militare dell’aerospazio, difesa e sicurezza quindi senza ridimensionamenti delle attività.

I dati preconsuntivi relativi al 2014 registrano risultati positivi in miglioramento rispetto a quelli di previsione in tutti i fondamentali della società e in particolare negli ordini, nell’EBITDA e nel FOCF (quindi nella capacità di generare cassa), oltre che nel livello di indebitamento previsto in ulteriore riduzione.

Le aspettative per il 2015 sono di un mantenimento del valore degli ordini e dei ricavi ma con un significativo miglioramento degli indicatori finanziari soprattutto nella capacità di generare cassa funzionale al sostegno degli investimenti produttivi e in R&D.

Il piano industriale è stato costruito considerando l’attuale perimetro e quindi comprendendo il settore dei trasporti ferroviari, con una profondità quinquennale e prevede di intervenire su due fronti.

Il primo punta alla sostenibilità finanziaria ad una forte attenzione alla riduzione dei costi (probabilmente anche analizzando la razionalità industriale degli stabilimenti), intervenendo sulle spese, su sulla   riduzione degli sprechi, sulla razionalizzazione delle attività esternalizzate e della catena dei fornitori per recuperare capacità di generare cassa funzionale a sostenere investimenti autofinanziati. Va segnalato che per la prima volta dopo anni la sostenibilità dell’azienda avviene senza la necessità di operazioni straordinarie di dismissione di pezzi di attività per “salvare il bilancio” come avvenuto nel corso degli ultimi anni (vedi Ansaldo Energia).

Il secondo punta a sviluppare interventi di efficientamento industriale, razionalizzando i processi, riappropriandosi delle parti core delle attività e quindi internalizzando le attività sistemiche strategiche, decentrando le fasi marginali, no-core e a basso valore aggiunto, sia produttive che legate allo sviluppo, oggi appaltate all’esterno, potenziando e migliorando la capacità e la qualità dei prodotti. Questo dovrà riguardare anche le alleanze internazionali sullo spazio e sui sistemi di difesa che dovranno vedere un nuovo protagonismo di Finmeccanica e quindi del nostro paese.

Restano comunque avviate le trattative per la vendita di Ansaldo Breda e Ansaldo STS – sebbene quest’ultima non formalizzata ma certamente legata alle offerte presentate – che dovrebbero vedere una loro conclusione nel corso dei prossimi giorni in un nuovo CDA che dovrebbe sancire la conclusione di questo processo con la cessione ad Hitachi che ormai sembra essere il soggetto con il quale si arriverà alla stretta finale.

Il 30 gennaio prossimo l’AD di Finmeccanica incontrerà le Organizzazioni Sindacali per avviare una fase di approfondimento nei contenuti industriali del piano e le ricadute nelle singole linee di prodotto.

Come FIM CISL siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida senza pregiudizi ma con le capacità, la coerenza e la determinazione che devono consentire a questa importante azienda di restare protagonista nei mercati dell’aerospazio, difesa e sicurezza nei settori sia civile che militare, evitando che il prezzo di questo ulteriore piano industriale sia pagato dalle lavoratrici e dai lavoratori di Finmeccanica.

Nel caso venga assunta la decisione definitiva di vendere Ansaldo Breda e Ansaldo STS, chiederemo un immediato confronto, per verificare la sostenibilità industriale, la permanenza delle competenze nel nostro paese e la solidità delle garanzie occupazionali in una prospettiva di medio lungo periodo, affinché sia una scelta funzionale a dare continuità e sviluppo al settore ferroviario nel nostro Paese.

 

Roma, 27 gennaio 2014                                                                                   Ufficio Stampa Fim Cisl

 

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