COMUNICATO SINDACALE SELEX ES: risultati incoraggianti … ma c’è ancora molto da fare.

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Risultati incoraggianti … ma c’è ancora molto da fare

 Oggi presso la sede SELEX ES Tiburtina si è svolto l’incontro con la Società alla presenza delle segreterie nazionali e territoriali e del coordinamento nazionale FIM FIOM UILM alla presenza dell’Ad Ing. Giulianini.

L’incontro era funzionale a fare il punto sull’applicazione del piano di ristrutturazione e riorganizzazione per la costituzione di Selex ES sia dal punto di vista industriale che relativo alla gestione degli ammortizzatori sociali oltre che segnare le prime linee di prospettiva relative al 2015.

L’azienda ha comunicato che il 2015 sarà un anno cruciale per verificare il congruo raggiungimento degli obiettivi di messa in salvaguardia dell’azienda: per questo la società conferma il perseguimento degli obiettivi di efficientamento e di recupero di redditività previsti dall’accordo.

Sono stati illustrati gli interventi nei vari ambiti relativi all’ottimizzazione della produzione (tempi di consegna, qualità prodotti, lead time), alla razionalizzazione della supply chain (dai 13.600 del 2013 agli attuali 6.766 di cui 1.826 qualificati in attività core), alla revisione processi compresa la razionalizzazione dei siti (saving pari ad oltre 130mila metri quadri), al riequilibrio del rapporto diretti/indiretti (da 70-30 a 75-25).

E’ stata inoltre confermata la necessaria tendenza ad espandere la presenza commerciale e di vendita nei mercati non domestici per consolidare il ruolo internazionale dell’azienda e salvaguardarla dalla contrazione degli investimenti interni che tendono a contrarsi proprio nei settori di pertinenza SelexEs.

L’azienda registra un miglioramento qualiquantitativo nel corso del 2014 del portafoglio ordini (sopra il budget di circa 50mln€) con un controvalore pari a 3,6 miliardi di euro con una performance particolarmente buona nel settore Airborne & Space che ha superato i 2 miliardi di ordini acquisiti. In quest’ambito è stata fatta notare la diminuzione dell’incidenza del progetto EFA sul totale delle attività segno della capacità di non dipendere troppo da questo programma.

Il processo di internalizzazione di attività “core” ingegneristiche e produttive ha iniziato ad attivarsi e vedrà il 2015 interessato dall’accelerazione del processo di riacquisizione di competenze strategiche.

Pur nell’impossibilità di fornire dati precisi e definitivi, per quanto riguarda il 2014 si registrano risultati positivi sugli ordini, sul fatturato, sui ricavi (seppur scontando alcuni ordini entrati in ritardo), un importante recupero del FOCF, un EBIT vicino agli obiettivi di budget. Il volume complessivo degli investimenti di processo e di prodotto corrisponde agli impegni che l’azienda si era assunta.

Dopo lo scorso biennio che ha visto un centralizzazione e un incremento delle procedure legate alla fusione delle 3 società, il 2015 dovrebbe vedere l’avvio di una fase di sburocratizzazione funzionale anche a cogliere in modo più efficiente opportunità di mercato e fluidificando i processi.

E’ stata avviata la riorganizzazione della precedente divisione Security & Smart che ha concentrato le precedenti LoB da sei a quattro.

La nuova struttura, denominata Security & Information Systems si focalizzerà in Homeland Security& Critical Infrastruction, Traffic Control Systems, Cyber Security & ICT Solutions e Automation.

Nello specifico la LoB Automation verrà costituita all’interno di un modello organizzativo più autonomo nell’ambito di Marketing e Vendite, di un’ingegneria dedicata e del rafforzamento del Program Management con l’obiettivo di valorizzare queste attività.

Inoltre la precedente LoB AVTMS sarà riorganizzata nella nuova Traffic Control Systems relativamente alla quale il processo di trasparenza nel portafoglio prodotti ha consentito una selezione e rifocalizzazione verso quelli redditizi abbandonando quelli in perdita o a margine ridotto. In questo ambito sono stati recuperati 14 programmi critici che hanno prodotto nel corso degli ultimi anni pesanti perdite in quest’ambito.

La LoB Security & Information Systems potenzierà le competenze relative alla sicurezza integrando parte importante dell’ICT per poter cogliere le crescenti opportunità di mercato dove i competitori stanno intervenendo in modo massiccio anche attraverso acquisizioni internazionali.

Per quanto riguarda i carichi di lavoro dell’anno in corso, saranno equilibrati ed in linea nell’ambito complessivo dell’ingegneria mentre qualche problema di slittamento ordini potrebbe obbligare l’azienda a trovare soluzioni per alcuni siti produttivi (Pomezia, Cisterna di Latina, Fusaro e Giuliano).

La gestione delle eccedenze previste dal piano industriale 2013-2017, prevedevano 2.529 esuberi di cui 2.057 in Italia (120 dirigenti e 1.938 tra diretti ed indiretti).

Attraverso gli strumenti previsti ad oggi sono uscite 1.359 persone di cui circa 200 in UK. Le uscite negli stabilimenti italiani sono avvenute per 834 unità in virtù della L. 223/91, 117 tramite incentivo all’esodo e altre 194 con strumenti diversi. Restano ancora 793 posizioni da gestire di cui 169 diretti e 624 indiretti.

I CDS sono stati utilizzati per una percentuale media del 23% nel corso del 2014 in calo rispetto al 2013 (34%). Anche la CIGS è stata utilizzata al di sotto della capienza prevista dall’accordo per mediamente 309 risorse composte in gran parte da persone inserite verso le uscite per pensionamento: l’azienda ha manifestato la necessità di ricorrere in modo più consistente all’utilizzo di questo strumento pur rimanendo nell’ambito dei numeri massimi previsti dall’accordo.

Ha inoltre comunicato di aver avviato la verifica per l’attivazione dello strumento di prepensionamento previsto dall’art.4 della Legge Fornero.

Come FIM CISL riteniamo che la sfida impegnativa responsabilmente colta sottoscrivendo l’accordo del 2013 soprattutto dai lavoratori e dal sindacato ha consentito di invertire la rotta di tre aziende che senza questi interventi avrebbero rischiato destini drammatici anche al prezzo della perdita di migliaia di posti di lavoro.

Riteniamo che si debbano perseguire con convinzione gli interventi di efficientamento per poter dare prospettiva industriale ed occupazionale a questa importante realtà collocata in ambiti strategici.

Pur nella consapevolezza che il processo di divisionalizzazione, non ancora esplicitato da Finmeccanica nelle sua interezza, porterà cambiamenti e ulteriori razionalizzazioni soprattutto nell’ambito delle attività indirette, riteniamo che la riorganizzazione e focalizzazione delle attività non debbano vedere ulteriori interventi di ridimensionamento delle attività industriali.

Riteniamo invece si debbano perseguire con maggiore convinzione interventi di analisi e correzione di distorsioni ancora presenti in azienda, già più volte segnalate a livello locale e nazionale dalla nostra organizzazione, sia nella gestione delle attività, sia nella scelta delle professionalità e delle responsabilità manageriali direttamente coinvolte nei prodotti, per evitare che la reale conduzione aziendale diverga dal piano presentato e dalle linee guida di Finmeccanica.

Nella logica dell’internalizzazione di attività “core” produttive ed ingegneristiche, va verificata l’utilità, la funzionalità e la capacità della permanenza di consulenti e di off load ancora presenti direttamente o indirettamente in importanti programmi aziendali.

Serve intervenire per dare risposta ai processi di stabilizzazione occupazionale e di cambio mix per garantire continuità produttiva e consolidamento delle competenze: va inoltre riavviato il riconoscimento meritocratico delle competenze e delle capacità fermo ormai da quasi tre anni.

Va infine aperto il tavolo per la definizione degli obiettivi per il Premio di Risultato per l’anno 2015 oltre che la consegna degli obiettivi legati agli MBO dei Quadri.

Dopo la presentazione del bilancio consolidato, riteniamo fondamentale la convocazione di incontri alla presenza della Capogruppo per iniziare il confronto anche in SelexES, sulle prospettive a medio e lungo periodo dentro la nuova Finmeccanica.

FIM CISL NAZIONALE

Roma 11 febbraio 2015

COMUNICATO SELEX ES