La convention degli steelworkers a Las Vegas…..

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In attesa di scrivere la seconda parte di “Storie da Detroit”, faccio un passo indietro. Restando sempre negli States. E raccontando la Convention degli Steelworkers del 2014 a Las Vegas. Grazie alla Fim-Cisl ho avuto l’opportunità di partecipare a questo evento. Non era la prima volta. Ma nonostante questo si è rivelata preziosa di insegnamenti. Un’altra occasione di apprendimento. Per capire di più la realtà del sindacalismo americano. E cercare di farla conoscere meglio in Italia.

Mi piace, quindi, riproporre qui nel blog il resoconto della Convention, se è vero – come mi ha scritto l’amico Giampiero Bianchi della Fondazione Pastore – che “[…] Si capisce di più sull’unionismo anglosassone dal tuo resoconto che da tanti libri inutili che girano per le nostre università. Della stampa nostrana non parlo. Tutto c’è : la centralità dell’iscritto (ma anche attenzione ai non iscritti), la primaria preoccupazione alle condizioni materiali e concrete dei lavoratori (vero significato del “business unionism”, mai capito dai nostri intellettuali), l’importanza decisiva della contrattazione, il loro sano rapporto con la politica (senza ideologie, attenti alla concrete risposte, in un sano dare e avere), la loro religiosità di fondo (ma sempre rispettosa delle scelte di ciascuno), il ruolo devastante della legislazione sindacale, una volta di sostegno e oggi trappola mortale da abolire), ecc. […]”.

USW Convention 2014 report