CCNL: rilanciare nuovo modello contrattuale.Piattaforme comuni solo con chi vuole fare il Contratto

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Generale della Fim Cisl Marco BENTIVOGLI

CCNL: rilanciare nuovo modello contrattuale

Piattaforme comuni solo con chi vuole fare il Contratto

La Fim costruirà la piattaforma con chi ha come unico scopo il rinnovo del Contratto. Il Contratto Nazionale anche in questi anni di crisi ha consentito una gestione costruttiva e regolata dei problemi della categoria, valore a cui non intendiamo rinunciare. Queste le parole d’ordine che hanno animato la discussione del  Comitato Esecutivo della Fim Cisl tenutosi  quest’oggi a Roma nella sede nazionale di C.so Trieste sul prossimo rinnovo del Contratto metalmeccanico in scadenza a per fine anno.

In questi anni di forte crisi del settore industriale, la FIM, insieme a Uilm, ha sempre rinnovato i contratti nazionali dando risposte economiche e normativi ai lavoratori metalmeccanici.  Gli ultimi due contratti, grazie alle regole dell’accordo interconfederale Cisl-Uil del 2009, fortemente contrastati dalla Fiom, hanno rappresentato un alto livello di risposta normativa e salariale. La situazione attuale, con la scadenza di quel sistema di regole, la crisi e in particolare la situazione di deflazione, rappresentano un occasione per i settori più importanti di Confindustria di mettere in discussione il rinnovo dei contratti nazionali o chiedere un periodo di moratoria di tutti i rinnovi.  La stessa Federmeccanica ha evidenziato in più occasioni una situazione di erogazioni salariali per il 2015 superiore al reale tasso d’inflazione.

La Fim non si è sottratta alla verifica delle condizioni per la costruzione di una piattaforma unitaria.   Nei primi tre incontri effettuati, le posizioni assunte dalla Fiom sembrano più inclini a cancellare i contratti di Fim e Uilm che a ricercare reali convergenze ed elementi che abbiano la possibilità di diventare concretamente un accordo.

Questa posizione mai come ora, di velleitarismo sindacale inconcludente si sta rivelando come il miglior assist alle posizioni più oltranziste dentro Confindustria. Per noi non sono accettabili rivendicazioni che demoliscano parti economiche e normative dell’unico contratto vigente.

Saremo distinti e distanti da chi vorrà utilizzare la vertenza e tenere in ostaggio i metalmeccanici per conflitti di natura politica. Da sempre per la Fim è prioritario dare una risposta contrattuale ai metalmeccanici e lo sarà anche in questo rinnovo.

Vanno incoraggiati i tentativi di costruire un nuovo modello contrattuale, che sproni la Cgil dalla sua pregiudiziale posizione rinunciataria che vede “condizioni impraticabili” per rinnovare il modello contrattuale.

La Fim ritiene necessario per difendere il Contratto Nazionale, sulla scorta di quanto definito nel 2009, ridurre drasticamente il numero dei CCNL (80 nella sola Confindustria, 400 in totale). Costruire un rapporto diverso tra primo e secondo livello. Contrastare la diminuzione di copertura del secondo livello, individuando altri elementi di prossimità, oltre l’azienda, come il territorio, la filiera etc. Queste opportunità di sviluppo devono essere un volano utile a rilanciare attori e relazioni della contrattazione decentrata, indebolita dalla crisi. Su queste basi, sosteniamo la Cisl nell’azione volta a riaprire, al più presto, un confronto con Confindustria, un confronto che porti alla riscrittura di un nuovo modello contrattuale condiviso.

 

Roma, 31 marzo 2015

Ufficio Stampa Fim Cisl

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