Sciopero Generale dei lavoratori dell’industria il 22 maggio 2015

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8 ore di Sciopero Generale dei lavoratori dell’industria

La grave crisi in cui versa da anni il Paese si è abbattuta con effetti particolarmente violenti sui settori industriali della provincia di Caserta.

Interi settori produttivi, dall’elettronica agli elettrodomestici, dalle telecomunicazioni al materiale ferroviario, dalla chimica al tessile all’edilizia all’agroindustria rischiano di essere definitivamente spazzati via, in un quadro di assenza di  politica industriale da parte del Governo e di latitanza della Regione Campania rispetto al territorio casertano.

La vicenda WHIRPOOL che dopo aver acquisito il marchio INDESIT annuncia la chiusura dello stabilimento di Carinaro è solo l’episodio più grave di un processo di abbandono da parte dei grandi gruppi nazionali e multinazionali del nostro territorio.

In analoghe condizioni di incertezza la JABIL di Marcianise che dopo aver acquisito ERICCSON denuncia centinaia di esuberi; non si trovano ancora soluzioni per il FIREMA, le industrie del settore chimico e quella tessile sono ormai da anni in regime di ammortizzatori sociali basti pensare all’ACROPLASTICA, indotto elettrodomestico, NUROLL , PRYSMIAN CAVI SISTEMI.

L’edilizia ha perso negli ultimi anni oltre 7.000 posti di lavoro a partire dalla crisi del costruendo POLICLINICO e INTERPORTO .

Nel settore dell’agroindustria si registrano pesanti difficoltà nelle piccole e medie aziende a partire dalla CODAP .

E’ ora di dire basta:

Caserta non può, non deve diventare un deserto industriale e occupazionale.
Occorre unificare tutte le vertenze aperte in una grande vertenza territoriale verso il Governo e la Regione:
• Per fermare la deindustrializzazione attraverso la trasformazione del sistema produttivo con grande attenzione all’innovazione, all’apertura di nuovi mercati, a partire dalla difesa dell’apparato industriale e produttivo esistente.
• Per promuovere lo sviluppo attraverso contratti di investimento e interventi per innovazione tecnologica di processo/prodotto nell’ambito delle misure previste dal Fondo Azione Coesione.
• Per riqualificare le aree industriali.
• Per sostenere le imprese nell’internazionalizzazione e nell’innovazione.
Su queste proposte concrete e qualificanti, CGIL,CISL,UIL di Caserta chiedono alle forze politiche casertane, alla deputazione, ai Sindaci e a tutte le istituzioni territoriali di sostenere in tutte le sedi le ragioni dei lavoratori che sono le ragioni del territorio e del suo sviluppo.
Senza un forte apparato industriale Caserta e la sua provincia non hanno futuro; i giovani non hanno speranza.

Lavoratori, cittadini

tutti in piazza venerdì 22 maggio 2015 per difendere l’occupazione, per difendere le aziende, per impedire il declino del nostro territorio.
Il corteo partirà alle ore 9,00 dal Piazzale antistante la Stazione ferroviaria e si concluderà in Piazza Vanvitelli dove prenderanno la parola:
Camilla BERNABEI Segretario Generale CGIL Caserta
Anna REA Segretario Generale UIL Campania
Marco BENTIVOGLI Segretario Generale FIMCISL nazionale

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