FCA, CNHI, FIM-CISL: FONDAMENTALE PROSEGUIRE L’AZIONE GLOBALE SINDACALE NEL GRUPPO

FCA-CNHI Global

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Nazionale  Fim Cisl Ferdinando Uliano   

FCA e CNHI: Concluso incontro Rete sindacale mondiale a Torino.

FIM-CISL: FONDAMENTALE PROSEGUIRE L’AZIONE GLOBALE SINDACALE IN FCA E CNHI.

Oggi presso il Centro di Formazione dell’ILO, a Torino, si è conclusa la quinta riunione della Rete Sindacale Globale di FCA (Fiat-Chrysler) e CNHI. Erano presenti le delegazioni sindacali dei principali stabilimenti Fiat-Chrysler e CNHI di oltre 10 paesi di tutto il Mondo: Italia, Usa, Canada, Germania, Spagna, Francia, Belgio, Argentina, Polonia, Repubblica Ceca. Le organizzazioni sindacali Italiane erano rappresentate dalla FIM-CISL, con il segretario nazionale Ferdinando Uliano, e dai responsabili Fiom e Uilm e dai responsabili degli Uffici Internazionali e di una rappresentanza sindacale delle RSA degli stabilimenti italiani.

I lavori sono stati coordinati dal segretario di IndustriALL Global Union responsabile settore auto Helmut Lense e dal coordinatore network Fiat-Chrysler Paolo Gaucci.

L’iniziativa si è articolata nelle due giornate d’incontro il 11 e 12 giugno. Si è fatto il punto sulla situazione mondiale dell’andamento dei mercati e delle produzioni nei vari paesi nei settori auto e trasporti, agricolo e movimentazione terra.

Dall’illustrazione emergono in particolare le novità che si stanno determinando negli stabilimenti italiani e americani rispetto agli investimenti in corso previsto dai piani di FCA e CNHI, all’evoluzione dei mercati e delle produzioni, e dall’impatto positivo sul fronte occupazionale.

Nello specifico negli stabilimenti USA in FCA dal 2009 ad oggi l’occupazione è cresciuta da 25.022 a 42.750.

Negli stabilimenti Italiani di FCA la situazione è in forte evoluzione. In particolare le prospettive che le produzioni in Italia raggiungano entro fine anno un incremento complessivo della produzione nell’ambito di FCA del 62% rispetto al 2014. Le produzioni previste raggiungeranno le 650.000 unità, grazie in particolare al contributo degli incrementi produttivi che si avranno negli stabilimenti di Melfi, Sevel e Grugliasco. Lo stato di avanzamento degli investimenti in particolare sul progetto Alfa Romeo vedranno presto anche il contributo di altri stabilimenti italiani a partire dallo stabilimento di Cassino.

L’impatto occupazionale negli stabilimenti italiani vede una forte riduzione utilizzo della Cassa Integrazione di oltre il 40% e un incremento occupazionale complessivamente di circa 2200 lavoratori di cui oltre 1550 verranno stabilizzati a partire dalla fine di luglio 2015.

Per il Gruppo CNHI sono invece emerse la crisi dello stabilimento di Iveco Brescia, CNHI di San Mauro e le flessioni di mercato sul settore agricolo con le difficoltà che emergono nello stabilimento CNHI di Iesi.

La situazione dello stabilimento di polacco di Tychy da preoccupazioni in particolare il prossimo stop a fine anno delle produzione della Ford Ka.

Il processo di internazionalizzazione, dichiara Ferdinando Uliano segretario nazionale FIM-CISL- e il contesto globale dei settori di FCA e CNHI impongono a noi e all’impresa di aprire livelli di confronto mondiale necessari per garantire le prospettive di sviluppo dell’impresa e la crescita occupazionale complessiva in tutti gli stabilimenti. E’ altrettanto importante sviluppare elementi di sviluppo della contrattazione condivisi nei vari paesi.

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Comunicato finale network mondiale FCA-CNHI 11-13 giugno 2015.

 

Roma, 12 giugno 2015

Ufficio Stampa Fim Cisl