Comunicato coordinamento Nazionale Alstom

Alstom

Comunicato del Coordinamento Nazionale Alstom

Il 1° settembre 2015 si è riunito, a Sesto San Giovanni,  il Coordinamento Sindacale Nazionale del gruppo Alstom per l’esame della situazione in seguito alla prospettata operazione con GE per quanto riguarda i settori “Power “ e “Grid”, nonché per le ricadute sul settore “Transport”. In particolare il Coordinamento condivide la preoccupazione espressa anche dal Comitato Aziendale Europeo circa il ritardo con cui procede l’operazione con GE, anche se ormai sembra che questa possa avvenire con decorrenza 1° ottobre 2015.In questa prospettiva, il Coordinamento ritiene utile una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni nazionali e locali sulla situazione delle realtà produttive che oggi sono Alstom Italia:

Grid

Sebbene i carichi di lavoro e le prospettive di questo settore non diano particolari preoccupazioni, l’incertezza derivante dall’operazione in corso e la “stretta finanziaria” decisa da Alstom creano difficoltà operative, anche nel rapporto con i fornitori.

Power

In questa attività (che con il Grid verrà ceduta a GE) vi sono preoccupazioni sul destino della “Generatori” di Sesto San Giovanni, realtà che appare debole dal punto di vista della prospettiva industriale di medio periodo e che necessita di un programma di investimenti adeguato, per riuscire a saturare le attività e per preservare e valorizzare il bagaglio di competenze e professionalità rappresentato dai lavoratori.

Trasport

L’acquisizione di ulteriori commesse, anche se in piccoli lotti, ha ridotto i previsti, negativi impatti sull’occupazione, che comunque si riscontrano con il ricorso alla Cigo a Savigliano. Tuttavia le preoccupazioni maggiori derivano proprio dalle prospettive industriali in quanto l’Alstom subordina l’adeguamento del “pendolino” e del “regionale” alle nuove normative tecniche che entreranno in vigore l’anno prossimo, all’acquisizione di commesse. Si rischia seriamente di mettere in discussione la stessa capacità dello stabilimento di Savigliano di produrre treni completi.

Migliori sono i carichi di lavoro e le prospettive dei siti Trasport di Sesto San Giovanni, Lecco e Guidonia, così come – nonostante il confronto vivace  con la Direzione di NTV – le prospettive di ASI.

Per questi motivi il Coordinamento Sindacale Nazionale Alstom Italia intende segnalare alla Istituzioni locali e nazionali questa situazione e le preoccupazioni per il futuro di siti industriali importanti sia dal punto di vista tecnologico che da quello occupazionale che a valle di un’operazione globale quale quella tra Alstom e GE.

Fim, Fiom, Uilm Nazionale e Territoriali

Il Coordinamento sindacale Alstom Italia

Roma, 7 settembre 2015

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