Finmeccanica: la trattativa prosegue in salita

Farnborough, UNITED KINGDOM:  Picture taken 22 July 2006 shows the Finmeccanica chalet at the Farnborough Air Show, Britain, 22 July 2006. Held every two years, the airshow gives aviation companies from all over the world the chance to demonstrate their latest technologies. AFP PHOTO/LEON NEAL  (Photo credit should read Leon Neal/AFP/Getty Images)

Finmeccanica: la trattativa prosegue in salita 

E’ proseguita anche nelle giornate di mercoledi 11 e giovedi 12 novembre la trattativa con Finmeccanica. Nella giornata di mercoledì, dopo un confronto che si è sviluppato per quasi un mese sul tema del Premio di Risultato, FIM, FIOM e UILM e azienda hanno deciso di congelare senza siglare il testo sul Premio di Risultato.

Nel merito si è previsto che per l’anno 2016 il valore del premio di risultato raggiungibile rimanga il valore massimo erogabile nelle singole aziende per l’anno in corso. L’unica eccezione riguarda i lavoratori di Selex ES che vedrebbero il loro premio (il più basso tra tutti) incrementarne il valore in via eccezionale per l’anno 2016.

Dal punto di vista dell’impostazione riteniamo importante che sia stata limitata l’azione di ON-OFF prevista dall’indicatore EBITA il cui raggiungimento all’85% dell’obiettivo di budget interverrebbe esclusivamente ad attivare il pagamento dei soli indicatori economico finanziari previsti per il prossimo anno (FOCF e EBIT di divisione/azienda) il cui peso è pari al 45% del totale del premio e che vedrebbero la corresponsione del 30% del loro valore (soglia minima di garanzia) al raggiungimento del 70% dell’obiettivo e una crescita proporzionale dall’80% al 95% soglia raggiunta la quale si percepirebbe il 100% della quota del premio.

E’ stata accettata la nostra richiesta di prevedere per gli obiettivi di sito (che pesano il 55% del valore del premio) la corresponsione del premio al raggiungimento del 70% dell’obiettivo, con un valore pari al 50% dell’importo (quota di garanzia) e una crescita proporzionale dall’80% al 95% soglia raggiunta la quale si percepirebbe il 100% della quota di premio.

Riteniamo qualificante il fatto che gli indicatori di sito debbano essere concordati con le RSU, così come il fatto che i risultati dell’indicatore di sito siano depurati da effetti negativi causati da fattori esterni quali modifiche dei programmi o di consegna da parte del cliente.

Altro elemento importante è caratterizzato dalla possibilità di concordare la modifica degli indicatori del premio e del loro peso percentuale. A tale riguardo la FIM CISL aveva chiesto di portare al 70% il peso dell’indicatore aziendale che avrebbe consentito un maggior controllo da parte dei lavoratori sulla sua raggiungibilità oltre che un elemento di garanzia più alto.

Altri importanti elementi sono la costituzione della Commissione Paritetica sul Premio di Risultato che avrà il compito di verificare, monitorare e identificare le azioni di sostegno al raggiungimento degli obiettivi, identificando le cause di eventuali problemi, analizzando anche le problematiche derivanti dalla qualità delle attività in off load e formalizzando le rispettive posizioni condivise o divergenti in un verbale che verrà reso pubblico ed inviato anche a livello nazionale.

Oltre a questa sono previsti specifici incontri in sede nazionale per la verifica degli indicatori economico finanziari di “gruppo” oltre che per analizzare problemi derivanti dalla gestione degli indicatori di sito che dovessero emergere dai verbali inviati. Riteniamo che le posizioni tra le parti non siano inconciliabili e ci possano essere le premesse per provare a chiudere definitivamente il capitolo del Premio di Risultato dato che quanto presentato dall’azienda accoglie una parte consistente delle proposte delle organizzazioni sindacali: registriamo però ancora la presenza di condizioni che impediscono la condivisione definitiva del testo.

Per tale motivo e per evitare drammatiche rotture delle trattative, Sindacato ed Azienda hanno deciso di accantonare momentaneamente il testo passando ad un tema successivo. Nella giornata di giovedì infatti è stato consegnato il testo relativo alla revisione del cedolino paga e la tabella esplicativa delle singole voci (diversificate per azienda) che sarebbero interessate dall’accorpamento.

Il testo prevede per i lavoratori in forza alle varie aziende al 31/12/2015 la sostanziale invarianza salariale e mantenimento della RAL di ogni singolo lavoratore al quale saranno garantite le medesime quantità economiche e le relative incidenze dirette indirette e differite delle varie voci accorpate sia nei valori oggi presenti nella prima riga del cedolino che nel corpo dello stesso.

Per il personale assunto dal 1 gennaio 2016 (quindi con la “nuova Finmeccanica”) l’azienda ipotizza un trattamento diverso e più basso relativamente alle voci dei vecchi premi mentre sarebbero garantiti i medesimi valori su percentuali e/o indennità turno/straordinario, welfare, Premio di risultato e tutti gli altri trattamenti.

Nella giornata odierna sono inoltre pervenute le comunicazioni di tutte le aziende relativamente alle procedure di cessione parziale (Selex ES, Agusta Westland e Alenia) e di fusione per incorporazione (Oto Melara e Wass) verso Finmeccanica, atto che avvia la costituzione della nuova ed unica Finmeccanica One Company.

Oltre a queste sono pervenute le comunicazioni di tutte le aziende per la cessione parziale ad FGS di attività e dei relativi lavoratori presenti in ogni azienda ed oggi in distacco presso la stessa FGS.

FIM, FIOM e UILM hanno provveduto alla richiesta di incontro per entrambe le procedure avviate che presumibilmente si svolgerà già la prossima settimana. I prossimi appuntamenti per la prosecuzione del confronto sul Contratto di Secondo Livello sono invece previsti per la settimana successiva nelle giornate del 24, 25 e 26 novembre.

Come FIM CISL riteniamo che sia assolutamente necessario assumerci la responsabilità di provare a costruire il nuovo accordo per due motivi. Il primo riguarda la salvaguardia e la qualificazione per tutti i lavoratori del livello salariale e normativo al quale va assolutamente sommato il mantenimento occupazionale anche attraverso processi di qualificazione del personale ed efficientamento dei processi dell’azienda rimettendo al centro dell’attenzione il valore di chi in questa azienda lavora ed operando per denunciare e far emergere tutte le distorsioni di un sistema che ha portato il più importante gruppo italiano di alta tecnologia al limite del collasso mettendo a rischio l’occupazione di decine di migliaia di lavoratori ed assets industriali strategici per il paese e per il suo ruolo politico nello scenario europeo e mondiale.

Il secondo è funzionale ad evitare il rischio che, all’approssimarsi della fine dell’anno e quindi alla confluenza dei lavoratori all’interno del nuovo soggetto industriale, possano essere attivate dalle singole aziende le disdette della contrattazione di secondo livello, obbligando così le organizzazioni sindacali e le RSU ad una trattativa ancor più in salita e con maggiori difficoltà di quelle che già oggi incontriamo. Condurremo la trattativa in modo puntiglioso, rigoroso e con il massimo impegno chiarendo sin da ora che la FIM CISL non intende dare alibi a Finmeccanica e né permettere a nessun altro di usare per scopi diversi dal merito questa trattativa giocando con il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori che faranno parte della nuova società.

Non vogliamo che, sull’altare di interessi di bottega, vengano sacrificati quelli delle persone che dentro questa azienda vogliono costruire il loro futuro e dare UN NUOVO INIZIO a Finmeccanica One Company.

Roma, 12 novembre 2015

FIM CISL NAZIONALE

Delegazione Trattante Nazionale FIM CISL

Comunicato sindcale