Blutec, Uliano: a metà dicembre parte la formazione dei primi 160 lavoratori e l’ingresso dei fornitori.

Termi Imerese

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano

Termini Imerese: Blutec a metà dicembre parte la formazione

dei primi 160 lavoratori e l’ingresso dei fornitori. Verificheremo le garanzie presentate.

Oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Ministro Guidi, si è svolto un incontro di verifica dello stato di avanzamento del piano industriale  dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese tra la società Blutec e le organizzazioni sindacali.

Nell’incontro, l’azienda ha fornito una serie di risposte alle questioni che abbiamo posto, verificheremo nel concreto il compiersi degli impegni presi davanti al Ministero Guidi.

In particolare ci sono state date rassicurazioni circa il versamento della quota in conto capitale di ulteriori 9 milioni di euro, portando a 24 milioni l’impegno finanziario per dare seguito alla fase di partenza delle prime attività nel 2016 e alla ripresa al lavoro dei primi 250 lavoratori tra aprile e dicembre del prossimo anno. Blutec comunicherà alle organizzazioni sindacali il versamento della quota in conto capitale non appena effettuato.

Dal 14 dicembre partirà la formazione dei primi 160 lavoratori e l’ingresso dei primi fornitori che interverranno sull’impianto.

Rispetto i futuri assetti societari, Blutec ha confermato l’occupazione nei diversi siti italiani che saranno coinvolti nella futura fusione: la procedura verrà attivata nel prossimo mese di gennaio. Nel marzo 2016 verrà discusso con le organizzazioni sindacali e poi presentato ad Invitalia il contratto di sviluppo per la fase 2.

Per la cassa integrazione relativa al 2016 l’azienda presenterà immediatamente la richiesta, in modo da velocizzare l’iter di approvazione e garantirne la copertura, anticipandone il trattamento economico. La Regione Sicilia  ha inoltre confermato l’impegno economico di 140 milioni per la reindustrializzazione del sito.

Roma, 3 dicembre 2015

Ufficio Stampa Fim Cisl

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