MICHELIN, Bentivogli: accordo è esempio dell’utilità di un grande sindacato industriale

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Marco Bentivogli 

BENTIVOGLI, MICHELIN: accordo è esempio dell’utilità di un grande sindacato industriale

Oltre l’80% dei lavoratori da l’ok all‘ipotesi d’accordo raggiunta nella tarda notte che prevede un piano di investimenti da 180 milioni, la cancellazione dei licenziamenti, la conferma che gli stabilimenti italiani mantengono un ruolo centrale nella strategia del gruppo. Questi i punti principali dell’accordo raggiunto dai sindacati con Michelin. La multinazionale francese aveva annunciato un mese fa 580 esuberi ripartiti tra i diversi siti, nonché la chiusura della fabbrica di Fossano. L’intesa prevede, invece, che 362 lavoratori saranno ricollocati all’interno del perimetro aziendale. Per gli altri un pacchetto di misure che include incentivi e supporto all’autoimprenditorialità e prepensionamenti.

Quanto allo stabilimento di Fossano, la produzione verrà ridotta progressivamente fino al giugno del 2017, ma per quella data la produzione di cerchietti sarà integralmente spostata nel sito di Cuneo. Inoltre l’azienda si è impegnata a stabilizzare entro gennaio del prossimo anno 280 lavoratori precari. Michelin esclude poi nuovi interventi di ridimensionamento delle attività italiane per i prossimi cinque anni.

Siamo soddisfatti di un accordo che costruisce soluzioni che garantiscono il mantenimento dell’insediamento industriale in Piemonte ed il bilanciamento complessivo tra i territori destinatari degli investimenti. L’intesa ha tenuto insieme i sindacati, quelli dei chimici e dei metalmeccanici, dimostrando che quando si guarda tutti nella stessa direzione, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori, si possono risolvere anche le questioni più complesse. L’accordo Michelin è un ottimo esempio di cosa potrebbe fare un grande e unitario sindacato industriale in Italia: tutelare l’occupazione e garantire una maggiore sostenibilità industriale e sociale.

 

Roma, 3 dicembre 2015

Ufficio Stampa Fim Cisl

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