3° INFOCONTRATTO: FEDERMECCANICA INSISTE SU UN CONTRATTO PER IL 5% DEI LAVORATORI

Info contratto n-3

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INIZIARE TRATTATIVA VERA E SERRATA

Si è svolto oggi il terzo incontro per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici in scadenza al 31 dicembre 2015. Nell’incontro Federmeccanica ha illustrato, come annunciato il 4 dicembre, la propria proposta complessiva sia dal punto di vista salariale che normativo, in particolare:

Salario e “salario di garanzia”: nel 2016 non vengono dati aumenti salariali sui minimi, in quanto nel passato contratto 2013-2015 sono state erogate in più 74,68€ mese. Nel mese di gennaio 2017 viene aggiunto al salario la quota di 37,31 € (mensilizzazione attuale elemento perequativo). Il beneficio economico è solo per chi ha un salario individuale inferiore a quello di garanzia fissato, composto dagli attuali minimi e l’elemento perequativo. Nel salario individuale viene considerato: minimi al 31 dicembre 2015, super minimi individuali e collettivi, scatti, premio produzione orari e mensili, importi retributivi fissi con cadenza mensile. Sono esclusi le voci connesse alla prestazione lavorativa (straordinari, cottimi, maggiorazioni ecc.) i premi di risultato, presenza,premi incentivanti. A luglio 2017 verrà erogata la quota di inflazione 2016 rilevata in base all’indice IPCA, sempre per quei lavoratori che hanno una condizione salariale individuale inferiore al salario di garanzia e così anche per gli anni successivi.
A livello aziendale: le aziende prive di premio di risultato dovranno erogare 260 euro all’anno da destinare alla contrattazione di retribuzione variabile aggiuntiva legata ai risultati oppure nel caso di mancato destinazione a PDR verrà destinato a welfare/formazione.

Inquadramento professionale: entro il 2016 ridefinizione e valorizzare dell’attuale inquadramento professionale, partendo da una serie di aspetti: valutazione polivalenza e polifunzionalita, intreccio operai e impiegati, criteri inserimento e mobilità, elemento di professionalità in sostituzione scatti anzianità.

Assistenza Sanitaria: garanzia di una copertura sanitaria per il 100% dei lavoratori a totale costo azienda pari 156 €, garantendo una copertura assicurativa a detta di Federmeccanica con valore di mercato di 700€) con relativo aumento delle prestazioni e con possibilità di estensione ai familiari.
Previdenza complementare: incremento del contributo a carico azienda dal 1,6% al 2% e la possibilità del lavoratore di ridurre il proprio contributo fino all’1,2%, superando l’attuale obbligo alla parateticità. Per azienda è un contributo pari a 91 euro l’anno in più.

Formazione: introduzione del diritto soggettivo pari a 24 ore retribuite di formazione in un triennio, di cui 8 ore fruite usando un Par, superando la disciplina delle 150 ore. Introduzione di un contributo dello 0,30% a carico dell’azienda ulteriore e distinto dall’accantonamento attuale per Fondimpresa. Il contributo medio è di circa del 104 euro annui. Sono previsti ulteriori interventi formativi sulla riqualificazione, sul diritto allo studio e sull’apprendistato.

Orario di lavoro: uso di banca delle ore e conto ore per uscita anticipata del pensionamento. PAR loro maturazione vincolata all’effettiva prestazione per 4 delle 13 giornate. Possibilità della monetizzazione dei 5 PAR ad uso aziendale. Calcolo straordinario su base settimanale e riconoscimento 50% su tutte ore del sabato. Congedi parentali disponibilità ad uso a ore definendo programmazione annuale. Diritti informazione e partecipazione: Accorpamento, semplificazione e razionalizzazione sistema informazione ai vari livelli per migliorare il confronto con ooss. Nelle aziende con più di 1500 dipendenti istituzione di comitati consultivi.

Sicurezza: Istituzione di un evento annuale sulla sicurezza con Inail per il miglioramento continuo della salute e sicurezza.

Trasferta, reperibilità e trasferimenti: aggiornamento dell’indennità attualmente previste nel contratto.

FEDERMECCANICA VUOLE RINNOVARE IL CONTRATTO PER POCHI LAVORATORI, BASTA UN INCONTRO AL MESE! INIZIARE TRATTATIVA VERA E SERRATA CON UN CALENDARIO DI INCONTRI SERRATI

Il salario di garanzia al quale commisurare i futuri incrementi salariali non può essere riservato a meno del 5% dei lavoratori metalmeccanici, per noi deve riguardare la totalità dei lavoratori metalmeccanici. Negli ultimi contratti dei metalmeccanici fatti dalla Fim e la Uilm hanno previsto aumento salariali all’inizio di ogni anno, prevedere erogazioni salariali solo dal 2017 e dopo 6 mesi dal periodo di riferimento non consentono di tutelare il potere d’acquisto dei salari. Oggi è chiara l’intenzione di Federmeccanica rispetto alla volontà di recuperare le 74,68 euro mensili date in più dal passato contratto, decidendo di non erogare nessun aumento per il 2016 e non applicando gli aumenti a tutti i metalmeccanici.
Siamo il paese con i salari più bassi, la leva per recuperare la produttività passa attraverso altre leve competitive non verso azioni di riduzioni salariali.
Valutiamo positivamente gli aspetti di welfare avanzati da Federmeccanica sulla sanità e previdenza integrativa, come quelli collegati alla formazione e all’inquadramento che nella trattativa possono essere ulteriormente migliorati durante al negoziato. Pensiamo siano invece negative alcune posizioni avanzate che rappresentano situazione di arretratezza come la proposta sulla monetizzazione dei PAR, la loro maturazione legata alla effettiva presenza.

Non accettiamo logiche di prendere o lasciare in blocco le proposte formulate, per la Fim è necessario aprire subito il negoziato sui singoli temi e lavorare sul loro avanzamento negoziale. E’ FINITO IL TEMPO DELLE ANALISI. I tempi della trattativa devono esssere stringenti e utili per trovare le giuste risposte alla nostra piattaforma e un buon contratto per i lavoratori metalmeccanici. La Fim non condivide l’aggiornamento della trattativa con l’attesa di un altro mese. Annunciare che si vuol chiudere entro fine anno e rivedersi dopo un mese riguarda la ritualità del “prendere tempo” che non rappresenta nessuna novità ma anzi un passo indietro rispetto agli ultimi contratti firmati.

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