ILVA, Bentivogli: metà fabbrica già al lavoro, inaccettabili intimidazioni proprio il giorno in ricordo di Guido Rossa

Francesco Grondona, segretario della Fiom di Genova, parla con il megafono agli operai dell`Ilva di Cornigliano davanti alla Prefettuta dopo il corteo partito dai cancelli dello stabilimento per chiedere garanzie sul futuro genovese alla luce del sequestro dell`area dell`Ilva di Taranto, Genova, 27 luglio 2012.
ANSA/LUCA ZENNARO

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Marco Bentivogli 

ILVA: metà fabbrica già al lavoro,

inaccettabili intimidazioni proprio il giorno in ricordo di Guido Rossa 

 

L’Iniziativa Fiom di questa mattina all’Ilva di Cornigliano è legittima. Riteniamo tuttavia inaccettabile che in assemblea non si consenta di esprimersi a chi ha idee diverse. Inoltre, dichiarare la fabbrica occupata quando metà dei lavoratori sono già entrati a lavorare nonostante le intimidazioni che vi sono state all’entrata è una prevaricazione inaccettabile. Il consenso all’iniziativa va raccolto con gli strumenti democratici altrimenti è un’altra cosa.

Tentare di occupare una fabbrica e dividere i lavoratori solo con lo scopo di conoscere se il Ministro parteciperà all’incontro è assurdo. Forme di lotta e atteggiamenti di intolleranza contro altri lavoratori, proprio il giorno della commemorazione di Guido Rossa fa capire, quanto per avere visibilità, talvolta, si perda ogni buonsenso.

Continuiamo a pensare che serva unità e pluralismo per lottare per il futuro dell’Ilva e che l’occupazione sia l’obiettivo principale. Ci auguriamo che la Fiom Nazionale condanni le prevaricazioni di questa mattina che non fanno onore ad una grande organizzazione.

Roma, 25 gennaio  2015

Ufficio Stampa Fim Cisl

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