FINMECCANICA One Company – Sostegno all’Accordo, ora le Politiche Industriali

Zanocco Finmeccanica

FINMECCANICA One Company

 Sostegno all’Accordo: ora le Politiche Industriali 

A valle del voto da parte delle RSU sull’Ipotesi di Accordo, si terranno nei prossimi giorni le assemblee informative in ogni sito di Finmeccanica One Company che si concluderanno con il referendum da parte delle lavoratrici e lavoratori previsto per i giorni 7, 8 e 9 marzo.

Come FIM CISL riteniamo positivo il risultato raggiunto e nel garantire il massimo livello di approfondimento e confronto con lavoratrici e lavoratori, chiediamo di sostenere l’Ipotesi di Accordo.

L’Ipotesi di Accordo garantisce ai 28 mila dipendenti FINMECCANICA un contratto di secondo livello che, passando attraverso un percorso di gestione dei trattamenti, estremamente diversificati tra singole aziende, impedisce alla nuova società di cancellare mediante disdetta la storia contrattuale mettendo le basi per nuove, moderne e innovative conquiste che svilupperemo nel corso dell’anno 2016.

Alcuni elementi saranno già attuativi e tra questi particolare importanza ha la nuova articolazione del PDR con indicatori di Sito concordati con RSU e la definizione di Commissioni Nazionali e Commissioni di Sito per il controllo e l’intervento sui processi aziendali, oltre a temi come le diverse modalità di flessibilità in ingresso per impiegati e operai e lo straordinario pagato sino ai sesti livelli. L’ipotesi d’Accordo prevede poi per le alte professionalità l’estensione del Target Bonus anche ai settimi livelli oltre che ai Quadri. Riguardo al Welfare è prevista, l’estensione di diritti per figli adottati/affidati e per il coniuge more/uxorio e i permessi retribuiti (inclusi familiari e genitori) per terapie e visite diagnostiche. Anche sulla Formazione l’Accordo introduce elementi innovativi quali il diritto individuale alla formazione continua (16/32 ore annue aggiuntive a quelle aziendali) con particolare attenzione alle alte professionalità, la definizione delle competenze con standard europeo EQF, la loro certificazione con il libretto formativo informatico individuale e la costituzione di Commissioni Nazionali e di Sito per modulare, controllare ed estendere la formazione garantendo la massima inclusione dei lavoratori nei processi qualificativi/riqualificativi.

Altri temi, anch’essi molto importanti, saranno sviluppati nel corso del 2016, con tempistiche certe e definite. Tra questi il potenziamento della partecipazione con l’istituzione di un comitato di sorveglianza, la costruzione di un nuovo modello di riconoscimento della professionalità a partire dalle esperienza già realizzate in alcune aziende, il valore economico del Premio di Risultato per gli anni 2018/2019, la definizione della percentuale dei Target Bonus per settimi e Quadri aggiuntivo al PdR, la determinazione dei valori economici legati alle indennità speciali e il trattamento per le trasferte all’estero. Si opererà anche per un nuovo modello di Welfare Aziendale con prestazioni a fasce e si costruirà un CRAL nazionale definendone gli ambiti di intervento, considerando le specificità territoriali/aziendali. Questo importante passo si aggiunge alla fase di risanamento dei conti già in corso: ma tutti questi elementi, pur gettando solide basi per la costruzione della nuova Finmeccanica One Company, da soli non sono sufficienti a garantire il futuro dell’azienda. A quanto fatto deve seguire nell’immediato una fase di confronto riguardo le strategie organizzative ed industriali del gruppo, perché proprio da queste si comprenderà la solidità del progetto di prospettiva.

É pertanto assolutamente necessario che siano formalizzati ruoli e funzioni aziendali per lo sviluppo delle attività, a partire dalle responsabilità e dal processo decisionale, anche al fine di superare la burocratizzazione o peggio l’assenza di decisioni e garantire sia dal punto di vista produttivo che di interlocuzione sindacale, il necessario livello di confronto per il costruttivo coinvolgimento peraltro previsto dall’accordo. Vanno declinate in modo chiaro le strategie della nuova Società: dai mercati di riferimento, prodotti e produzioni core, alla Ricerca/Sviluppo e alleanze/acquisizioni internazionali, importanti per restare all’avanguardia in questo settore di primaria importanza e reggere alla concorrenza.

Per dare concretezza a queste strategie è opportuno concentrarsi rapidamente sulle linee di sviluppo divisionali nei vari siti a partire da investimenti, produzioni e revisione della Supply Chain.

Va attivato un tavolo che affronti il quadro relativo al futuro delle società controllate – SeMa, Superjet International, Ed Contact, Electron… – che oggi sono interessate da problematiche complesse.

Le scelte produttive ed industriali delle varie Divisioni vanno analizzate alla luce della situazione corrente che registra elementi di difficoltà che vanno affrontati per salvaguardarne le missioni.

La divisione Elicotteristica risente di un rallentamento degli ordini su principali e redditizi programmi tra cui l’AW169 e AW139 causati dal calo del prezzo del petrolio, il tragico incidente avvenuto all’AW 609 potrebbe allungarne la fase di industrializzazione: questo potrebbe produrre qualche tensione sulla redditività del settore. Manca un nuovo investimento su elicottero «pesante» (11 tonnellate) e vanno analizzate opportunità di acquisizioni internazionali per potenziare questo segmento che rende comunque FINMECCANICA – leader nel mercato.

La divisione Aeronautica deve sciogliere alcuni importanti nodi legati ai velivoli proprietari. Il C27J non ha ancora sufficiente redditività e permeabilità di mercato: sono in corso importanti sforzi organizzativi di modifica e razionalizzazione di processo, progettuali e commerciali mentre non sono ancora chiare la tempistiche legate al New Generation Turboprop. ATR, l’M345 e l’M346 stanno registrando buoni risultati; la commessa EFA Kuwait darà un’importante sostegno produttivo ed economico a questa divisione per molti anni ma anche su questo programma occorre un maggiore efficientamento e una migliore organizzazione del processo produttivo. Superjet, sebbene resti l’unico velivolo civile a reazione che vede la presenza di FINMECCANICA, rischia di essere un programma estremamente costoso, che necessita di ulteriori importanti investimenti: si tratterà di deciderne la sostenibilità in un quadro di insieme degli investimenti aziendali. Il programma AWACS è concluso ed è fortemente a rischio lo stabilimento di Tessera, per il quale va identificata rapidamente una soluzione industriale e di prospettiva.

Rimangono da affrontare problemi legati all’efficientamento della divisione Aerostrutture sia relativamente all’area campana che a quella pugliese, soprattutto riguardo il programma Boeing787. La presenza di FINMECCANICA nelle attività di Aerostrutture, pur rappresentando per gran parte dipendenti da programmi di altri importanti players mondiali, riteniamo rimanga fondamentale per un’azienda che si colloca su questo mercato, in quanto consente di partecipare ad importanti programmi e di acquisire competenze e tecnologie. In questo ambito, sebbene sia necessaria una forte azione di efficientamento, risulta importante comprenderne gli investimenti e lo sviluppo commerciale sia interno che esterno.

L’Elettronica per la Difesa e Sistemi è il settore più coinvolto dalla divisionalizzazione ed è quello che rischia di avere maggiori ricadute anche di carattere organizzativo. Dal punto di vista industriale, pur sostenuto dalla Legge Navale e dalla commessa EFA Kuwait, è necessario chiarire il ruolo governativo ed europeo per il suo sostegno soprattutto per le attività TCS/ATC (nell’ampia estensione radar e comando e controllo) nell’ottica del Cielo Unico Europeo, rispetto all’ICT (anche attraverso Agenda Digitale) e alla Cybersecurity che va strutturata come prerequisito indispensabile di tutti gli altri sistemi, oltre che come linea di prodotto. Va chiarito il modello di sviluppo della divisione Sistemi di Difesa che rischia, soprattutto nell’ambito dei siluri, di avere a breve problemi di carichi di lavoro.

Per lo Spazio, FINMECCANICA deve chiarire sino in fondo quale è il suo interesse e quale disegno strategico vuole sviluppare in questo settore. E’ probabilmente l’ambito dove sta guardando tutta la nuova tecnologia anche per l’utilizzo integrato che potrà avere nei sottosistemi che l’azienda produce. La sola presenza di Telespazio (partecipata a maggioranza) impone chiare strategie di alleanze e/o acquisizioni per collocarsi tra i primi produttori mondiali.

E’ sul tema dello sviluppo che si gioca il futuro di FINMECCANICA.

Per questo come FIM CISL ci faremo promotori già dai prossimi giorni, unitamente alle altre OOSS, per una rapida attivazione di un confronto approfondito e dettagliato sulle strategie industriali dell’azienda.

FIM CISL Nazionale

Roma, 12 febbraio 2016

Scarica pdf comunicato