OM Carrelli, Uliano: reindustrializzazione a rischio, Renzi intervenga.

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano 

Uliano, OM Carrelli: reindustrializzazione a rischio, Renzi intervenga.

Nei giorni scorsi abbiamo apprezzato le dichiarazioni del presidente del Consiglio Renzi rispetto alla  crisi che sta coinvolgendo i lavoratori della ex OM Carrelli. Dopo quello che è successo oggi nell’incontro al MiSE bisogna passare dalle dichiarazioni ad un intervento concreto e risolutivo della Presidenza del Consiglio.

La società LCV TUA Works che doveva subentrare nello stabilimento di Bari con l’impegno ad  occupare i 194 lavoratori del sito barese e gli  oltre  800 dipendenti dell’area portuale di Gioia Tauro, ci ha comunicato che il  progetto industriale, frutto di un protocollo d’intesa sottoscritto il 7 ottobre 2015 con MiSE, Invitalia, regioni Calabria e Puglia, verrà fortemente ridimensionato, tanto da non prevedere più un impegno occupazionale sull’area calabrese.

Questa comunicazione è gravissima, mettere a forte rischio l’intero  progetto. Siamo passati da avere una soluzione occupazionale e di reindustrializzazione per oltre mille lavoratori, tra Calabria e Puglia  a riesaminare tutta la sostenibilità del progetto nel nuovo piano industriale. I lavoratori della ex-OM Carrelli di Bari non hanno più tempo,  la copertura economica dell’indennità di mobilità scadrà nel prossimo mese.

È necessario verificare concretamente la fattibilità industriale. La serietà e la sostenibilità del progetto è dovuta a tutti quei lavoratori che sono stati illusi e oggi vedono a rischio il loro futuro e quello delle loro famiglie.

Apprezziamo la volontà di riconvocare il tavolo ministeriale per il 19 maggio, per valutare la fattibilità del progetto industriale per lo stabilimento di Bari, alla luce del ridimensionamento comunicato. In quella data dovranno presentarci tutte le valutazioni  positive di tutti i soggetti del protocollo: Invitalia compresa. Altrimenti  sarà inevitabile  una situazione di conflittualità sociale. Per questo motivo chiediamo il massimo impegno e attenzione  da parte del Governo per la risoluzione di questa drammatica vertenza del sud del nostro Paese.

Roma, 21  aprile 2016

Ufficio Stampa Fim Cisl

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