ALCOA, BENTIVOGLI: ulteriore riduzione costo energia, ora Glencore risponda, basta rinvii

Calenda-Bentivogli

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Marco BENTIVOGLI 

ALCOA, BENTIVOGLI: ULTERIORE RIDUZIONE COSTO ENERGIA,

ORA GLENCORE RISPONDA, BASTA RINVII

Si è appena concluso a Palazzo Chigi l’incontro sulla vertenza Alcoa con il sottosegretario Claudio De Vincenti, il ministro Carlo Calenda, il vice ministro Teresa Bellanova e il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru.

Il Governo ha chiesto alla Commissione UE una ulteriore modifica del profilo della scheda energia su tutte le imprese energivore nel Paese. Tali disponibilità hanno consentito una ulteriore revisione del prospetto al ribasso che lo farebbe coincidere con le richieste di costo avanzate da Glencore. Su queste basi è già stata spedita a Glencore una nuova scheda sui costi energetici.  Il Governo ci ha comunicato di essere  impegnato nella stabilizzazione del prezzo nel tempo  e ha aggiunto la disponibilità a costruire un contratto di sviluppo per rafforzare l’attrattività dell’investimento.

Il ministro Calenda si è detto disponibile a recarsi personalmente da Glencore per avere, in breve tempo, una risposta definitiva ma anche di offrire, in caso di risposta negativa, spazio ad altri possibili investitori.

La Fim Cisl, ha ricordato che dopo l’incontro del 4 maggio scorso, Glencore era impegnata a dare risposta definitiva entro 15 giorni. La risposta non è mai arrivata. Abbiamo chiesto: da un lato tempi strettissimi per la risposta di Glencore e la necessità che il Governo intervenga con determinazione sul vertice Alcoa perché rimuova indisponibilità all’ accesso alla data room e alla visita dello stabilimento, precondizioni necessarie per la costruzione di altre proposte di acquisto.

Nel frattempo la copertura degli ammortizzatori sociali è sempre più ridotta e il quadro sociale di cui il Governo deve tenere conto è sempre più drammatico. Per l’indotto il Governo ha comunicato la disponibilità alla  ricerca immediata di strumenti di politiche attive, tra cui occasioni di formazione e riqualificazione con finalità di ricollocazione nei prossimi investimenti e cantieri nelle infrastrutture locali.

 

Roma, 1 giugno 2016

Ufficio Stampa Fim Cisl

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