Metalmeccanici, chi sono i veri conservatori – di M.Bentivogli – Firstonline.info

DSCN3517

Metalmeccanici, chi sono i veri conservatori

Firstonline.info  –  30 agosto 2016 – 07:33  di Marco Bentivogli
Il contratto dei metalmeccanici deve segnare una svolta nelle relazioni sindacali ma l’innovazione deve poggiare su nuovi diritti delle persone e su una nuova struttura contrattuale che definisca i diversi ruoli della contrattazione nazionale e aziendale – Una sfida rivolta a tutti, al sindacato e alla Federmeccanica.
Quando nel dibattito si scomodano le categorie relative all’innovazione e alla conservazione, per verificare l’appropriatezza degli appellativi, non c’è che un faro, i fatti e il merito del contendere. Il contratto nazionale dei metalmeccanici, che coinvolge oltre 2 milioni di lavoratori, è tra quelli più significativi nel nostro Paese, ma anche tra quelli più difficili, a causa della situazione critica in cui versa l’industria ma anche in ragione della storica resistenza di Federmeccanica, la Confindustria del settore, a misurarsi con relazioni sindacali avanzate.
Non solo, viste le difficoltà di contesto e l’estrema eterogeneità del nostro settore per andamento economico e taglia dimensionale delle imprese, il nostro Contratto raccoglie tutta la necessità di svolta delle relazioni industriali su basi innovative. In troppi pensano che sia sufficiente fare un accordo, qualunque esso sia. In realtà se non faremo qualcosa di nuovo agevoleremo il declino delle relazioni industriali.
Il sindacato inizia a fare i conti con i problemi della rappresentanza. Le associazioni datoriali reagiscono come un “pugile suonato” di fronte a uscite dalle sue file senza pensare che, anche su quel versante bisogna radicalmente cambiare. Rappresentanza e sistema di relazioni industriali non sono più “rammendabili” vanno rigenerati su basi nuove. continua a leggere su Firstonline.info