Bentivogli: “Piano Calenda? Non solo manifattura: serve un ecosistema 4.0”

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Bentivogli: “Piano Calenda? Non solo manifattura: serve un ecosistema 4.0”

L’INTERVISTA

Di Federica Meta

Intervista al segretario generale della Fim: “La quarta rivoluzione industriale è l’ultima opportunità di sviluppo per rilanciare il Paese. Ma avrà successo solo in un territorio dove la città sia smart city e la mobilità, l’energia e anche la rappresentanza siano 4.0 ovvero intelligenti e sostenibili”

“Un primo passo importante, ma per un giudizio complessivo aspettiamo di vedere il piano completo”. È cauto il giudizio di Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl, sulla strategia annunciata dal ministro Carlo Calenda su Industria 4.0.

I pilastri della strategia sono gli incentivi, la formazione e lo sviluppo delle Pmi. La convincono?

La parte sugli incentivi fiscali è certamente interessante. Però sarebbe necessario, per prima cosa, riorganizzare il sistema di incentivi già disponibili e molto dispersi ed effettuare una selezione per assicurarsi che quelle risorse vadano realmente ad innovare la manifattura nella direzione della fabbrica 4.0. Stesso discorso vale per il Fondo di garanzia: di quei 200 milioni in più (il fondo passa da 700 a 900 milioni, ndr) bisogna definire la quota realmente disponibile a cambiare l’interfaccia della catena di produzione.

Il governo intende prorogare il super-ammortamento. Come giudica la misura?

Anche in questo caso si tratta di capire le modalità di applicazione. Evitiamo che quei soldi siano spesi, per fare un esempio, ad automatizzare la linea di produzione o a inserire macchine e controllo numerico. L’industria 4.0 non è automazione, la robotica è nella fabbrica dagli anni ‘80… continua a leggere clicca quì