INFORMA CONTRATTO n° 21 – CONTRATTO: PASSI AVANTI SUI PRIMI CAPITOLI

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Roma, 20 ottobre 2016

Nella giornata di Giovedì 20 ottobre presso Confindustria a Roma si è tenuto un nuovo incontro per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Sono stati affrontati temi molto importanti, iniziando a delineare le definizioni delle parti che faranno parte del contratto nazionale su previdenza complementare (Cometa), assistenza sanitaria integrativa (MètaSalute), congedi parentali, ferie migranti, permessi Legge 104.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE – COMETA
A decorrere dal 1° gennaio 2017 la contribuzione a carico delle aziende a favore dei lavoratori iscritti al Fondo di previdenza complementare aumenteranno dall’1,6% al 2% dei minimi contrattuali. Da quella data i lavoratori iscritti potranno versare una contribuzione almeno pari all’1,2% del minimo contrattuale.

SANITÀ INTEGRATIVA – MÈTASALUTE
Dal 1° gennaio 2017, tutti i lavoratori in forza alla medesima data saranno iscritti al Fondo (salvo rinuncia scritta dei singoli lavoratori) – contemporaneamente è stato esteso il diritto all’iscrizione al Fondo anche ai lavoratori con contratto part-time, con contratto di apprendistato e con contratto a tempo determinato di durata non inferiore a 6 mesi a decorrere dalla data di iscrizione; in tale ultimo caso l’iscrizione è automaticamente prolungata in caso di proroga del contratto.
A decorrere dal 1° gennaio 2017 la contribuzione sarà pari a 156 euro annui a totale carico dell’azienda, comprensiva delle coperture per i familiari fiscalmente a carico, senza alcun costo per i lavoratori.
La contribuzione è dovuta anche per i lavoratori in aspettativa per malattia, per i lavoratori sospesi per intervento della CIG e in tutte le sue forme, mentre per i lavoratori coinvolti in procedure di licenziamento collettivo durante la NASPI (deve essere ancora condivisa la durata complessiva della copertura).
Potranno inoltre iscriversi, con copertura a loro totale carico, i familiari non fiscalmente a carico appartenenti al nucleo familiare.
Nel caso in cui siano già presenti in azienda forme di sanità integrativa derivanti da accordi collettivi,le parti in sede aziendale procederanno ad una loro armonizzazione, e il contributo aziendale non potrà essere comunque inferiore a 156 euro (a tal fine nei prossimi giorni verranno chiariti alcuni
aspetti normativi di applicazione della normativa).
Analogo contributo sarà riconosciuto anche per le forme di sanità integrativa disposte unilateralmente dall’azienda.

CONGEDI PARENTALI
Il padre lavoratore e la madre lavoratrice, per ogni bambino nei primi suoi dodici anni di vita, hanno diritto al congedo parentale che potrà essere utilizzato anche su base oraria (a gruppi di due o quattro ore) oltrechè giornaliera o continuativa, per il periodo complessivamente previsto dalla legge. Per i lavoratori a part-time le ore dei congedi potranno essere utilizzate a una o due ore. Ne caso di utilizzo del congedo su base oraria o giornaliera, il genitore è tenuto a presentare al datore di lavoro un piano di programmazione mensile salvo casi d’impossibilità oggettiva.
I criteri di calcolo per la determinazione della base oraria e della equiparazione del monte ore utilizzabile relativo al normale orario settimanale di 40 ore sono i seguenti:
giorni medi annui 365,25:7 giorni in una settimana = 52,18 settimane medie annue x 40 ore settimanali = 2.087,20 ore annue : 12 mesi = 173,93 ore medie mensili;
pertanto il periodo di:
● ● 6 mesi è pari ad un monte ore complessivo di 1.044 ore;
● ● 7 mesi è pari ad un monte ore complessivo di 1.218 ore;
● ● 10 mesi è pari ad un monte ore complessivo di 1.740 ore.

PERMESSI PER EVENTI, CAUSE PARTICOLARI EX ART. 33, L.104/1992
Per facilitare l’utilizzo e la fruibilità dei permessi retribuiti per necessità di cura e assistenza, il lavoratore presenterà un piano di programmazione mensile con un anticipo di 10 giorni rispetto al mese di fruizione, fatti salvi i casi di necessità e urgenza.

FERIE LAVORATORI CON CITTADINANZA NON ITALIANA
Al fine di favorire il ricongiungimento familiare nei paesi d’origine dei lavoratori e con cittadinanza non italiana, le aziende con più di 150 dipendenti, nell’ambito della percentuale massima del 3% dei lavoratori in forza e le aziende fino a 150 dipendenti, nell’ambito della percentuale massima del 2% va-
luteranno positivamente l’accoglimento delle richieste di usufruire di periodi continuativi di assenza dal lavoro attraverso l’utilizzo oltre che delle ferie anche degli altri permessi retribuiti disponibili. Finalmente si cominciano a vedere i frutti di questi mesi di negoziato difficile e della mobilitazione
dei lavoratori. Abbiamo gettato basi importanti di un contratto moderno e innovativo che serve a lavoratori e alle imprese del nostro Paese, iniziando a concludere su una serie di normative e a scrivere i testi del futuro contratto.
Rimangono alcune grandi questioni da affrontare, dalla struttura contrattuale, al salario all’inquadramento professionale, alla contrattazione territoriale da rendere efficace e strutturale per recuperare produttività e competitività nelle aziende.
Il confronto proseguirà domani 21 e poi il 26, 27 ottobre e il 3, 8, 10 e 11 novembre. Dopo tali scadenze faremo il punto della situazione sull’avanzamento del negoziato e verificheremo la possibilità di percorrere la fase conclusiva.
Nei prossimi giorni nei luoghi di lavoro si svolgeranno le assemblee per informare i lavoratori sull’andamento della trattativa e sui punti in discussione.

Fim Cisl Nazionale

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