CCSL SindaCare – I maestrini del nulla!

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Ogni volta che un accordo sindacale in FCA e CNHI porta risultati concreti ai lavoratori, compare sistematicamente il volantino Fiom che la spiega a tutti. E così è
successo anche con l’accordo del 29.11.16 su “incentivo produttività e welfare”.
Ormai in FCA e CNHI sono diventati i “maestrini del nulla”. Spiegassero una sola volta che cosa hanno fatto di concreto loro in questi anni per i lavoratori: almeno
una cosa concreta!
La Fiom non ha ancora spiegato ai lavoratori dove è finita la loro piattaforma di richieste, fatta votare da qualche centinaia di lavoratori su 84.000 dipendenti
(un altro insegnamento di democrazia) e presentata in pompa magna nel 2014 alla direzione di FCA e CNHI con tanto di segretario generale e telecamere TV al seguito. Dopo quasi 2 anni ne uno sciopero e nemmeno un’assemblea per spiegare il fallimento della propria azione e rispondere delle promesse fatte e non mantenute ai lavoratori.
Le critiche e soprattutto le polemiche non son mancate negli ultimi tre contratti che abbiamo rinnovato come FIM-CISL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, e
nemmeno quelli che hanno portato gli investimenti e fatto ripartire gran parte del lavoro negli stabilimenti del gruppo.
Emblematica la polemica sul sistema premiante variabile.
Hanno teorizzato che il nostro accordo non avrebbe portato alcun beneficio economico, salvo ricredersi quando nelle tasche dei lavoratori, nel 97% degli stabilimenti, sono finiti circa 990 euro in FCA e 825 euro in CNHI, a cui aggiungere i 330 euro fissi.
Polemiche e critiche anche sul fronte degli accordi che hanno portato gli investimenti nella gran parte degli stabilimenti italiani, e che hanno consentito di sviluppare nuovi prodotti più remunerativi, salvare l’occupazione, riprendere attività riducendo i dipendenti coinvolti dagli ammortizzatori sociali a meno del 9%, quando nel
2011-2012 coinvolgevano più del 40% degli 84.000 dipendenti.
Naturalmente si è giunti anche a banalizzare gli oltre 3.000 giovani assunti nel 2015 e stabilizzati con contratto a tempo indeterminato dopo 6 mesi dall’ingresso.
È sicura una cosa che se avessimo seguito i “maestrini del nulla” non avremmo ottenuto nessun miglioramento salariale e portato FCA e CNHI a chiudere stabilimenti e facendo licenziare migliaia di lavoratori.
L’accordo sul welfare del 29 novembre non è nient’altro che un semplice accordo sindacale che, sfruttando i vantaggi determinati dalla nuova legge dello stato, da
un’opportunità di convenienza economica ai lavoratori che liberamente possano decidere di scegliere. È un accordo che in tante realtà anche la Fiom ha sottoscritto, come il recente accordo aziendale di Fincantieri e i Benefits sottoscritti nel contratto di Federmeccanica.
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