Fim Cisl Congresso 2017

Gruppo FCA: Uliano, record anche nel 1° trimestre 2017, sopra quota 1 milione di vetture.

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano

Gruppo FCA:  anche 2017 nel 1° trimestre siamo sopra 1 milione di vetture.

 Crescita ulteriore quota premium e risultati positivi per l’occupazione.

 

I dati della produzione del primo trimestre 2017 degli stabilimenti finali di FCA confermano l’andamento dei volumi produttivi raggiunti nel 2016. La previsione è di raggiungere ed oltrepassare quota 1 milione di vetture, considerando anche i veicoli commerciali di Fiat Professional. Quindi si va a ripetere, se non addirittura a superare il livello di produzione 2016, che ha rappresentato una crescita del 70% nell’arco di 4 anni, raggiungendo i livelli di produzione pre-crisi del 2018.

Anche l’effetto sull’occupazione va nella direzione che auspicavamo con il completamento del piano 2014-2018. Non siamo ancora alla piena occupazione attesa per tutti i dipendenti ma gli ammortizzatori stanno fortemente riducendosi e l’occupazione è cresciuta di circa 3.000 unità dal 2014 al 2016. Nei primi tre mesi del 2017 nel solo stabilimento di Cassino abbiamo avuto oltre 730 nuovi lavoratori impiegati sulle linee di produzione di Alfa Giulia e Stelvio.

Il dato che rileviamo negli stabilimenti finali sul fermo di produzione per utilizzo di ammortizzatori sociali (Contratto di solidarietà e/o Cassa integrazione guadagni ordinaria) è intorno all’8% delle ore produttive, lontano anni luce rispetto al dato di solo 4 anni fa, dove si raggiungevano punte del 40%.

In questi anni la nostra azione sindacale contrattuale ha migliorato l’organizzazione del lavoro e l’efficienza degli stabilimenti italiani e di contro ha impegnato il gruppo FCA ad investire negli stabilimenti italiani cambiando le tipologie di produzione incrementando la quota premium dei nuovi modelli. Questa operazione in solo quattro anni ha riempito di lavoro gli stabilimenti italiani e ha fatto ripartire tutto l’indotto e il settore automobilistico. Se i dati di produzione del nostro Paese in questi anni, non ultima la rilevazione dei primi due mesi del 2017, hanno segnali di crescita lo devono al comparto dell’auto.

Il dato sulle produzioni trimestrali non è solo di quantità, ma anche di qualità. La quota di segmento medio alto cresce ulteriormente. Le auto di fascia medio-alta prodotte nel 2012 rappresentavano solo il 20% dei volumi, mentre nel 2016 si attestava ad un ottimo 59% dei volumi, nei primi tre mesi del 2017 si è addirittura superato il 60%. E’ questo un dato che continuerà a crescere, se consideriamo che il secondo turno sulla linea di Cassino, dove si produce Stelvio e Giulia, è partito il 20 di febbraio 2017. (come da grafico allegato sotto).

 

Mirafiori 

Nel 2016 con solo 9 mesi di produzione del nuovo Suv Levante si erano raggiunte produzioni che Mirafiori non vedeva da 5 anni. Il 2017 con le produzioni del primo modello Maserati prodotto già dal mese di gennaio, su due turni, con una produzione giornaliera intorno alle 150 unità, si andrà ben oltre ai volumi targati Musa e Idea del 2012.

La produzione di Suv Levante si è attestata intorno alle 9.900 unità.

Un buon risultato è stato riscontrato anche dalla piccola Alfa Romeo Mito con i suoi 4.913 veicoli, superando il dato trimestrale del 2016.

Questi volumi ci hanno consentito di ridurre ulteriormente l’impatto del Contratto di Solidarietà sulla forza lavoro. Mediamente sono circa 600 le persone in solidarietà. Sono ormai alle spalle i tempi in cui a Mirafiori lavoravano solo 1200 persone per meno di una settimana al mese.

Come organizzazioni sindacali attendiamo nei prossimi mesi i dettagli dell’annunciato secondo modello per Mirafiori. Questo consentirà non solo di cogliere l’obiettivo per lo stabilimento torinese della piena occupazione, ma di una sua ulteriore crescita.

Cassino 

Un mese fa abbiamo chiuso il contratto di solidarietà e il capitolo ammortizzatori sociali nello stabilimento Cassinese.  Erano oltre 5 anni che non si lavorava a pieno regime e che i lavoratori erano coinvolti da l’utilizzo di cassa integrazione.

Il 2016 ha rappresentato per FCA il rilancio del marchio Alfa Romeo e l’implementazione produttiva concreta del piano industriale del 2014, con i circa 5 miliardi destinati agli stabilimenti italiani entro il 2018 e la partenza delle produzioni della nuova Giulia. Il 2017 ha visto la partenza del primo Suv della storia di Alfa Romeo. Il 20 marzo è partito il secondo turno sulla linea di Giulia e Stelvio e mediamente la produzione è di 250/260 a turno. Questo ha determinato un incremento dei lavoratori in produzione di oltre 1.000 unità, 330 provenienti in missione temporanea da Pomigliano e 730 nuovi giovani assunti in somministrazione. Nei prossimi mesi è molto probabile un ulteriore incremento occupazionale determinato dalla salita produttiva e del conseguente aumento della produzione dei veicoli per turno lavorato. Le previsioni occupazionali prospettatici da FCA nell’incontro sindacale di dicembre, stimavano prevedevano nei primi mesi del 2017 un incremento intorno alle 1200 unità e a regime nel 2018 circa 1800.

Al 31 marzo si sono prodotte oltre 13.000 Alfa Romeo Giulia e 4.800 Suv Stelvio.

Grugliasco e Modena. 

Le produzioni di Grugliasco hanno raggiunto le 5.287 unità. Attualmente i lavoratori dello stabilimento sono coinvolti da un periodo di Cassa Integrazione ordinaria e prevedibilmente durerà fino al prossimo trimestre. La produzione del modello dell’anno consentirà una ripresa dei volumi complessivi e l’esaurimento dell’uso della Cassa.

Nello stabilimento modenese si sono prodotte circa 330 tra GT e Gran Cabrio e circa 240 Alfa 4C. Gli investimenti decisi nel 2016 che hanno accantonato l’ipotesi iniziale di fermare la produzione di Maserati nello stabilimento modenese, si stanno definitivamente completando. Con i nuovi modelli di Maserati GT e Gran Cabrio riprenderà la produzione e molto probabilmente già entro il primo semestre 2017 verrà interrotto l’uso del contratto di solidarietà che attualmente ha coinvolto  140 lavoratori nei primi 27 giorni dell’anno.

Come Fim Cisl abbiamo valutato positivamente la scelta di investire per proseguire la produzione dei due modelli Maserati Modena. Sappiamo che non è risolutiva pertanto sarà importante individuare un nuovo modello specifico da produrre nel sito modenese.

Melfi

Continuano ad ottenere ottimi risultati le produzioni di Jeep Renegade e 500x. Nel primo trimestre complessivamente si sono prodotte circa 75.000 unità. Discorso diverso per la Fiat Punto che con le 14.000 vetture prodotte riscontra un calo rispetto al trimestre 2016 pari a circa il 20%. Questo ha determinato la necessità di ricorrere all’uso della cassa integrazione ordinaria per alcuni giorni per i 1071 lavoratori impegnati nella produzione. La prospettiva della Punto per il 2017 è di una continua discesa produttiva. Diventa indispensabile che FCA individui una soluzione produttiva l’obiettivo della piena occupazione per Melfi significa dare una prospettiva certa ai lavoratori attualmente impegnati sulla linea della Punto. Noi non vediamo altre possibilità che quelle d’individuare nel breve periodo un nuovo modello da affiancare a Renegade e 500X.

Pomigliano 

Continua nello stabilimento campano il trend positivo che ha caratterizzato la crescita dei volumi negli ultimi 4 anni. Il 2016 si era attestato su un incremento superiore del 16,9% rispetto al 2015 e del 33,7% rispetto al 2013. Nel primo trimestre del 2017 sono 60.697 le Panda prodotte + 5,6% rispetto al 1° trimestre 2016, anno del record delle 207.000 unità prodotte.  Questo dato ci ha consentito già nel 2016 di ampliare ulteriormente l’area a maggiore impatto occupazionale, anche se su Pomigliano – dichiara Ferdinando Uliano – sappiamo che la piena occupazione non passa dalla Panda. Con i nostri accordi sindacali  e gli oltre 800 milioni d’investimento, la Panda portata dalla Polonia a Pomigliano, ha consentito di salvare lo stabilimento, ma la prospettiva futura dello stabilimento campano sono i marchi premium del gruppo, a partire da quelli Alfa Romeo. Chiunque conosca minimamente il settore e il piano del gruppo FCA 2014-2018 sa che il futuro non è la Panda per Pomigliano, se vogliamo chiuderlo teniamoci la Panda, se vogliamo espanderlo e risolvere le questioni di prospettiva produttiva e occupazionale è importante partire presto con il lancio del nuovo prodotto premium. Nei prossimi giorni attendiamo la convocazione e il dettaglio preciso di tutta la partita che rilancerà lo stabilimento.

Sevel 

Lo stabilimento leader di Fiat Professional incrementa i volumi del 1° trimestre 2017, rispetto al 2016 di un ulteriore + 4,7%.  Il 2016 si è chiuso con una produzione che ha superato le 290.000 unità (+11,2% rispetto al 2015). Negli ultimi 3 anni la crescita è stata del 42,2%.  Nel 2015 abbiamo stabilizzato 280 lavoratori, attualmente sono circa 295 i lavoratori in somministrazione entrati nel corso del 2016 e ad nei primi mesi del 2017, che stando alle previsione saremo impegnati come sindacato per stabilizzarli a tempo indeterminato.  Lo stabilimento è migliorato anche come efficienza raggiungendo la medaglia argento nel sistema di organizzazione del lavoro WCM.

Ferrari

Lo spin-off da FCA e la conseguente quotazione in Borsa della nuova società sta dando una nuova spinta a Ferrari. Anche nel primo trimestre 2017 si riscontra un piccolo incremento nei volumi pari a circa il 6%. Un ulteriore elemento – evidenzia Uliano – che rafforzerà i già ottimi risultati di Ferrari  in termini di redditività e che noi ci auguriamo si trasformi anche in un incremento occupazionale come è avvenuto lo scorso anno (+ 16% rispetto al 2015).

Il dato di produzione del primo trimestre 2017,– sottolinea Ferdinando Uliano – conferma il buon andamento delle produzioni italiane e la prospettiva di superamento anche per quest’anno della quota 1 milione di vetture. La situazione è completamente diversa a quella esistente prima ai nostri accordi sindacali. In quel periodo nero gli stabilimenti italiani riuscivano a produrre non più di 400.000 vetture, e l’EBIT nella regione Emea era -877 milioni di euro.

Siamo vicini alla piena occupazione, come FIM-CISL puntiamo a questo obiettivo e ci aspettiamo che alcune criticità ancora presenti, rappresentate in particolare da Pomigliano e Melfi e in parte dal pezzo di Mirafiori ancora coinvolto dal contratto di solidarietà, vadano a soluzione con il completamento del piano industriale. 

Come FIM-CISL continueremo in FCA la nostra azione sindacale e contrattuale che ci ha consentito di superare quel difficile periodo che ci siamo lasciati alle spalle, portando la produzione automotive del nostro paese ad essere il settore trascinante dell’industria e dell’economia del nostro paese, e soprattutto a rispondere positivamente ad un problema occupazionale e anche salariale con il contratto aziendale che abbiamo rinnovato nel 2015.

 

Ufficio Stampa Fim Cisl

Torino , 11 aprile 2017

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FCA e Ferrari: Volumi Produttivi dal 2013 al 2016

Stabilimento Dip. numero vetture prodotte
31/12/13 31/12/14 31/12/15 31/12/16 31/03/17
Mirafiori  4.330  19.650  16.894  13.900  42.275  14.813
Cassino  4.300  79.050  51.000  45.668  71.695  28.282
Pomigliano  4.749  154.830  161.786  177.026        207.000  60.697
Melfi  7.500  115.000  123.000  390.000  364.700  89.900
Maserati Grugliasco  1.950      16.020      41.800      32.700         27.286       5.857
Maserati Modena  1.350
Ferrari  3.452  7.000  7.050  7.400  8.170  2.350
Totale Auto  27.631  391.550  401.530  666.694  721.126  201.899
Sevel – Fiat Professional  6.380  203.950  229.750  260.800  290.010  75.000
Totale  34.011  595.500  631.280  927.494  1.011.136  276.899

 

FCA + Ferrari: Produzione Italia per segmento da 2012 al 2016 e 1° Trimestre 2017

 

Tipologia di produzioni 2012 2015 2016
n.auto % n.auto % n. auto %
Segmento Medio Basso  321.515 80%  280.926 42%  292.422 41%
Segmento Medio Alto  80.801 20%  385.768 58%  428.704 59%
Tot. Produzione Italia  402.316 100%  666.694 100%  721.126 100%

 

Tipologia di produzioni 1° trim.2017
n.auto %
Segmento Medio Basso  80.510 39,9%
Segmento Medio Alto  121.389 60,1%
Tot. Produzione Italia  201.899 100%