Fim Cisl Congresso 2017

Istanbul, Bentivogli: network sindacale internazionale per un sindacato più forte

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Dichiarazione del Segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli 

Bentivogli, liberarsi dai confini:

network sindacale internazionale per un sindacato più forte 

Al via questa mattina la  Conferenza dei sindacati metalmeccanici  dei paesi dell’Europa Mediterranea, promossa a Istanbul (Turchia) dalla Fim Cisl nazionale insieme al sindacato TÜRK Metal e all’Istituto SindNova. I lavori sono stati introdotti dagli interventi di Pevrul Kavlak Marco Bentivogli, rispettivamente presidente di TÜRK METAL e segretario generale della FIM-CISL, a cui sono seguiti quelli di  Patrick Itschert della CES e di Luis Colunga, segretario generale aggiunto di industriAll Europe.

Alla Conferenza, che si chiuderà venerdì 5 maggio, prendono parte diversi rappresentanti sindacali provenienti, oltre che da Italia e Turchia, dalla regione sud-ovest (Spagna e Francia) e dalla regione sud-est dei Balcani (Bosnia- Erzegovina, Kosovo, Montenegro e Serbia). Tra i relatori, oltre a figure del mondo accademico di Turchia e Italia, anche i rappresentanti del sindacalismo europeo (industriAll e CES) e del sindacalismo internazionale (IndustriALL Global Union).

Il segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli, in apertura dei lavori, ha sottolineato come lo scopo di questa conferenza sia quello di rafforzare la cooperazione e il network sindacale nei paesi europei dell’area mediterranea. Perché – ha spiegato – serve sempre più un sindacato capace di contrattare oltre i confini nazionali: l’estensione della contrattazione collettiva e un forte ruolo dei sindacati, infatti, sono fattori correlati. Per conseguire questo obiettivo – ha proseguito il leader Fim – ognuno ha bisogno dell’altro. Le imprese multinazionali presenti nei nostri paesi e anche la globalizzazione rappresentano una risorsa, non sono elementi di per sé negativi, ma possono diventarlo se la politica si arrende e se il sindacato non sarà capace di anticipare e accompagnare i cambiamenti. Le imprese che operano sul mercato globale non devono tuttavia approfittare delle disparità esistenti nei nostri paesi, in materia di condizioni di lavoro e standard di protezione sociale. Perché la valorizzazione delle persone, secondo Bentivogli, deve rientrare tra gli obiettivi della loro mission.

E’ inoltre importante che ciascuno dei nostri sindacati, ha osservato ancora il leader Fim, lavori di più fuori dai propri confini, costruendo e rafforzando le reti sindacali globali nelle imprese multinazionali. Per questo sono necessari, affinché i sindacati abbiano una sempre maggiore forza a livello internazionale, maggiore coordinamento e una cooperazione stabile tra le organizzazioni dell’area euro-mediterranea.

Questa è la precondizione che consentirà di centrare i nostri obiettivi: praticare la solidarietà tra lavoratori, ampliare gli spazi di contrattazione collettiva e di nuova sindacalizzazione, difendere la qualità della democrazia nei nostri rispettivi paesi. La buona notizia per i lavoratori è proprio questa: c’è un sindacato capace di andare oltre i confini mettendo insieme la proprie forze.

 

Istanbul,3 maggio 2017

Ufficio Stampa Fim Cisl

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