Fim Cisl Congresso 2017

RINNOVO CCNL UNIONMECCANICA-CONFAPI: FIM-CISL PER LA POSITIVA CONCLUSIONE

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FIM-CISL PER LA POSITIVA CONCLUSIONE

DEL RINNOVO CCNL UNIONMECCANICA-CONFAPI

 

DOCUMENTO CONCLUSIVO ATTIVO DELLE DELEGATE E DEI DELEGATI FIM-CISL

Bologna, 26 giugno 2017

L’Attivo delle Delegate e dei Delegati Fim-Cisl si è riunito a Bologna il 26 giugno 2017 per  discutere dell’andamento della trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dei lavoratori delle aziende metalmeccaniche Unionmeccanica-Confapi.

La manifestazione realizzata a Lecco il 15 giugno 2017 dalla Fim-Cisl della Lombardia, con l’adesione di delegazioni della Fim-Cisl dell’Emilia Romagna, del Veneto, del Piemonte, è stata un successo sia in termini di partecipazione che di contenuti.

L’obbiettivo era quello di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del contratto dei lavoratori metalmeccanici della piccola azienda e di favorire l’informazione sui temi della tutela e della promozione del lavoro, oltre che di dare una spinta alla trattativa in corso.

La Fim-Cisl considera favorevolmente lo stato di avanzamento del negoziato contrattuale sui vari aspetti e la volontà emersa anche da parte di Unionmeccanica di arrivare  al rinnovo.

Sono stati raggiunti punti di convergenza assai importanti sui diversi aspetti normativi (relazioni industriali, partecipazione organizzativa, telelavoro, lavoro agile, tutele nei cambi appalto, apprendistato, ferie per i migranti, ferie e permessi solidali, diritto allo studio, formazione continua, salute e  sicurezza, contrattazione territoriale) e sulla parte economica (tutela del potere d’acquisto, sanità integrativa, previdenza complementare, welfare contrattuale).

La Fim-Cisl ritiene che il negoziato debba ora essere portato a conclusione, individuando le giuste soluzioni su alcuni punti ancora aperti.

 

LA FIM-CISL INDICA PERTANTO LE PROPOSTE CHE POSSONO CONSENTIRE DI RAGGIUNGERE LA CONCLUSIONE DEL RINNOVO DEL CONTRATTO.

Apprendistato professionalizzante

Previdenza complementare

Va uniformata la contribuzione aziendale, per gli apprendisti, al 2%, con lo stesso schema valido per tutti i lavoratori.

Durata

Va confermata la riduzione del periodo di prova di 6 mesi per i lavoratori in possesso di diploma e va mantenuto il vincolo di durata massima di 24 mesi di apprendistato professionalizzante nei casi di lavoro in serie svolto su linee di montaggio semplice.

Periodo di prova

La norma attuale ha una sua razionalità in quanto correla il periodo di prova con il livello di ingresso. L’elevazione del periodo di prova per una serie di livelli creerebbe invece incongruenze normative con riferimento all’inquadramento professionale, che vale per l’insieme dei lavoratori.

Sanità integrativa

E’ positivo che anche nel comparto della piccola impresa metalmeccanica di Unionmeccanica si introduca la sanità integrativa quale strumento di tutela dei lavoratori, così come è avvenuto in tutti gli altri contratti. Le soluzioni individuate sono però solo parziali in quanto le risorse messe a disposizione appaiono insufficienti ad assicurare livelli di prestazione adeguati per i lavoratori.

Per questa ragione la verifica di metà periodo dovrà servire ad individuare interventi efficaci, tra cui l’incremento delle risorse economiche in misura analoga a quella prevista negli altri contratti dei metalmeccanici, per garantire ai lavoratori i giusti livelli di protezione e tutela.

Armonizzazione delle regole tra Ccnl e Accordo interconfederale

E’ necessario fare riferimento all’accordo interconfederale del 26 luglio 2016 e alle regole di armonizzazione che dovranno essere comunemente definite. Tale schema è coerente peraltro con gli impegni assunti da Fim-Fiom-Uilm nei diversi rinnovi contrattuali.

Contratti a termine

L’obbiettivo comune è quello di favorire la stabilizzazione dell’occupazione. Pertanto va mantenuta coerenza con la normativa di legge, senza riferimento alla media e confermando il tetto del 20% di utilizzo dei contratti a termine. Le esigenze aziendali particolari potranno essere oggetto di confronto e accordo con la Rsu, come peraltro prevede la legge.

Straordinario

La normativa sullo straordinario è sufficientemente adeguata per fronteggiare le esigenze aziendali. Non è utile pertanto prevedere l’ipotesi dell’aumento dei massimali delle ore di straordinario.

Conciliazione vita-lavoro

Occorre rafforzare i diversi strumenti di conciliazione vita-lavoro, tra cui il part-time e la banca del tempo.

Inquadramento professionale

La riforma dell’inquadramento deve diventare obbiettivo comune delle parti. E’ necessario istituire una commissione che dia avvio all’attività di approfondimento e sperimentazione, allo scopo di  individuare proposte di riforma.Tutela della malattie gravi e lunghe

Va migliorato il livello di tutela per le malattie lunghe prevedendo l’estensione almeno all’80%  dell’integrazione economica per tutto il periodo di copertura al 50%.

E’ un intervento di carattere sociale molto importante in quanto risponde alle esigenze dei lavoratori proprio nelle situazioni di loro maggiore difficoltà di salute.

 

LE DELEGATE E I DELEGATI DELLA FIM-CISL RIBADISCONO IL PIENO SOSTEGNO E IL MASSIMO IMPEGNO PER GIUNGERE ALLA CONCLUSIONE POSITIVA DEL RINNOVO CONTRATTUALE DEL CCNL UNIONMECCANICA-CONFAPI. 

UN CONTRATTO FORTEMENTE VOLUTO E ATTESO DALLE LAVORATRICI E DAI LAVORATORI METALMECCANICI DELLE PICCOLE AZIENDE CHE DOVRÀ QUINDI RISPONDERE IN MODO FORTE E COERENTE ALLE LORO ISTANZE. 

FIM-CISL NAZIONALE

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