Fim Cisl Congresso 2017

Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Aqcf: E’ necessario un confronto con FCA e CNHI su progetti industriali e le prospettive future nei diversi settori

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Comunicato stampa

 Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Aqcf

E’ necessario un confronto con FCA e CNHI su progetti industriali e le prospettive future nei diversi settori

Abbiamo inoltrato la richiesta ad FCA e CNHI di una serie d’incontri urgenti sindacali, in base a quanto previsto dal CCSL e dagli accordi da noi sottoscritti, per comprendere fino in fondo la situazione dei due gruppi nei diversi settori in Italia e soprattutto per confrontarci sia sugli aspetti connessi ai progetti industriali in corso, che in riferimento ai futuri scenari e ai riflessi sul piano occupazionale e di prospettiva per gli stabilimenti italiani.
Gli interrogativi più pressanti che chiediamo di sciogliere quanto prima riguardano gli stabilimenti di Pomigliano, Polo di Torino, Melfi e Maserati Modena dove sotto attesi nuovi modelli in grado di saturare l’occupazione e di dare prospettive produttive di lungo termine. Più in generale vorremmo comprendere quale è l’indirizzo strategico aziendale in un momento così delicato sia per l’industria dell’auto e le diverse tipologie di motorizzazione sia per il mercato delle macchine agricole e per quello della difesa.
In questi anni grazie agli accordi sindacali che abbiamo sottoscritto e ai conseguenti investimenti abbiamo salvato gli stabilimenti italiani e ridotto fortemente l’utilizzo della cassa integrazione (solo in FCA da oltre 32 milioni di ore del 2013, a circa 2,9 milioni di ore nel 1 semestre 2017), il numero dei dipendenti è perfino in crescita (dati analizzati nel CAE di settembre 2017); tuttavia l’obiettivo assunto in particolare in FCA dai vertici aziendali del pieno assorbimento dei lavatori entro la fine del 2018 è ancora lontano, poiché purtroppo ci sono ancora siti in cui si fa ricorso a cassa integrazione o a contratti di solidarietà.
Del resto quell’orizzonte temporale per alcuni stabilimenti non rappresenta solo una data simbolica, ma un limite effettivo che in molti casi non può essere superato per non intaccare nei nuovi limiti normativi posti all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Per tutti questi motivi e in base a quanto stabilito dagli accordi sindacali e dal CCSL, abbiamo chiesto di svolgere in concreto e senza ulteriori ritardi momenti di informazione e di confronto con il sindacato.

Le segreterie nazionali

Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Aqcf
Roma, 10 ottobre 2017

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