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BENTIVOGLI, in Bekaert bloccati licenziamenti, accelerare reindustrializzazione

bekaert

Comunicato Stampa 

Dichiarazione del Segretario generale Fim Cisl di Marco Bentivogli

BENTIVOGLI, in Bekaert bloccati licenziamenti, accelerare reindustrializzazione

Con l’accordo sottoscritto nella nottata di ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo bloccato  il licenziamento di  318 lavoratori dell’azienda Bekaert di Figline e Incisa Valdarno, che sarebbe scattato quest’oggi,  dopo che la multinazionale Belga aveva comunicato, senza nessun preavviso,  il  22 giugno 2018,  la chiusura unilaterale dello stabilimento e lo spostamento della produzione del sito toscano in  Romania aprendo contemporaneamente una procedura di licenziamento per tutti i lavoratori.

 

L’intesa prevede la continuità dell’attività produttiva fino al 31 dicembre 2018 e contemporaneamente la salvaguardia dei posti di lavoro per  tutto il 2019, attraverso l’utilizzo della Cassa Integrazione per cessazione di attività, appena reintrodotta.

Ciò allo scopo di avere un periodo necessario ad accompagnare il processo di reindustrializzazione e ricollocazione di tutti i lavoratori. In questa direzione va l’impegno strappato a Bekaert di mettere a  disposizione le aree per la reindustrializzazione collegandolo alla rioccupazione dei lavoratori, a cominciare  da quella del “filo tubo”. L’intesa prevede che Bekaert riconosca all’azienda che reindustrializza uno sconto di 40.000€ per ogni dipendente assunto nell’area. Tutto il percorso di reindustrializzazione dovrà essere monitorato dal  sindacato e dal Ministero dello Sviluppo economico.

L’accordo prevede anche un sistema di incentivazione all’uscita per ogni dipendenti in base all’anzianità lavorativa. Per facilitare la ricollocazione dei lavoratori delle aziende dell’indotto ad ogni assunzione a tempo indeterminato riceveranno, in aggiunta a quanto già previsto dalla normativa attuale, 10.000 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato. A tal fine verranno anche messi a disposizione i programmi di politiche attive previsti dalla Regione Toscana. Ai lavoratori che invece avranno una continuità occupazionale, perché inseriti nel processo di reindustrializzazione nell’attuale perimetro aziendale, riceveranno un indennizzo pari a 4 mensilità.

 

L’accordo rappresenta un risultato importante e chiarisce, definitivamente che la reintroduzione della Cigs per cessazione di attività, a fronte di piani di reindustrializzazione sono uno strumento importante per riattivare investimenti e difendere il lavoro.

Roma, 3 ottobre 2018

Ufficio Stampa nazionale Fim Cisl

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