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Comunicato Unitario – MBDA, NO alla chiusura del programma CAMM ER L’INDUSTRIA si sostiene con gli investimenti !

NO alla chiusura del programma CAMM ER

L’INDUSTRIA si sostiene con gli investimenti !!!

NO ALLA CREAZIONE DI NUOVI DISOCCUPATI !!!

 

NO alla chiusura del programma CAMM ERNO alla chiusura del programma CAMM ERL’INDUSTRIA si sostiene con gli investimenti !!!NO ALLA CREAZIONE DI NUOVI DISOCCUPATI !!!
E’ grave, qualora confermato, quanto si apprende circa la decisione del Governo di sospendere il programma CAMM ER mentre non è chiaro il destino del programma TESEO.L’AD di MBDA, durante l’incontro che si è svolto il 22 ottobre scorso su richiesta urgente delle Organizzazioni Sindacali, ha affermato che se i tagli fossero confermati ciò comporterebbe pesanti ricadute occupazionali nei siti di Fusaro (NA), Roma e La Spezia. Sarebbero centinaia le persone coinvolte tra lavoratori diretti dell’azienda e dell’indotto dato che questa decisione impatterebbe anche i partner principali AVIO-Colleferro (per il lanciatore) e Leonardo (per il sistema Radar) oltre che tutti i tecnici e ingegneri delle società specialistiche che operano a supporto.Riteniamo tale scelta incomprensibile e insensata

• Lascerebbe il Paese senza la possibilità di difendersi con la conseguenza di dover necessariamente appaltare a qualche stato estero anche la difesa dei propri siti strategici e del proprio spazio aereo (il CAMM ER dovrà sostituire l’Aspide vecchio di 40 anni), rendendo l’Italia sempre più una colonia alla dipendenze altrui;

• Rischierebbe di generare ulteriore disoccupazione in zone del nostro Paese già pesantemente colpite (Fusaro–NA) e centinaia di cassa integrati colpendo MBDA nei suoi tre siti di Roma, Fusaro e La Spezia e le aziende dell’indotto;

• Causerebbe un grave depauperamento delle competenze e delle professionalità più elevate di MBDA Italia, con conseguente definitiva perdita di sovranità tecnologica italiana nel settore dei sistemi missilistici, nonché un’inaccettabile perdita di credibilità del nostro Paese nei confronti dei partner internazionali, con effetti a valanga su tutta l’industria della Difesa.

E’ inaccettabile che le scelte di politica industriale di questo governo non tengano conto del valore generato dall’Industria della Difesa Italiana che se adeguatamente sostenuto potrebbe consentire una notevole crescita occupazionale e di Pil, evitando al contempo di affidare al nostro Paese un ruolo marginale nel prossimo assetto della Difesa Europea. NO ALLA DESERTIFICAZIONE CONTINUA DEL TESSUTO INDUSTRIALE NO ALLA DESERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE E PROFESSIONALITA’NO ALLA DESERTIFICAZIONE DELLE CAPACITA’ DI DIFESA DEL NOSTRO PAESEChiediamo al Governo di rivedere le proprie posizioni proseguendo il finanziamento del programma CAMM ER e del programma TESEO. Chiediamo urgentemente un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico e proclamiamo lo stato di agitazione e l’attivazione di iniziative pubbliche di protesta in tutte le città interessate, per evitare questo scempio industriale ed occupazionale.

Roma, 23 ottobre 2018

FIM FIOM UILM NAZIONALI

Coordinamento nazionale MBDA ITALIA

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