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Leonardo; Bentivogli, Zanocco: coinvolgere sindacato e lavoratori nelle trasformazioni dell’azienda

Leonardo

Comunicato Stampa 

Dichiarazione del Segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli

e del Segretario nazionale Fim Cisl Michele Zanocco 

Leonardo:  coinvolgere sindacato e lavoratori nelle trasformazioni dell’azienda

 

Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro tra il dott. Alessandro Profumo, AD di Leonardo, ed i Segretari Generali e di settore di Fim, Fiom, Uilm per analizzare i recenti avvenimenti che hanno interessato l’azienda nel suo assetto, nelle acquisizioni e nelle alleanze nazionali ed internazionali.

L’AD, in relazione all’acquisizione di Vitrociset, ha confermato l’attivazione di gruppi di lavoro congiunti funzionali alla definizione delle modalità di integrazione in Leonardo.

Presumibilmente la LoB Spazio sarà associata a Telespazio, mentre le LoB Cyber e Homeland Security potrebbero integrare la nuova divisione Cyber costituita da Leonardo che sarà definita nel perimetro e nelle modalità operative dal nuovo Capo Divisione che sarà identificato a breve. Relativamente a quest’ultima l’AD ha ribadito che il body rental nel mercato ICT non farà parte delle attività.

Vitrociset pertanto, potrebbe assumere le attività di Service per il gruppo, nelle quali l’azienda esprime ottime capacità e potrebbe migliorare quelle complessive di Leonardo.

Il MoU sottoscritto con Fincantieri relativamente all’implementazione di Orizzonte Sistemi Navali attraverso la cessione della design authority dell’architettura di sistema del Combat Management System, consentirà di valorizzare le sinergie tra le due aziende soprattutto nella attività commerciali estere garantendo un ruolo primario ad entrambe le società nel mercato navale.

Per quanto riguarda l’accordo con la cinese Comac per la progettazione e costruzione del nuovo velivolo wide body, è stata confermata la costituzione di un JV paritetica nella quale l’apporto di Leonardo avverrà attraverso l’attribuzione delle competenze tecnologiche.

Pur non essendo ancora state definite nel dettaglio le modalità operative della JV, Leonardo sarà interessata nella prima fase da attività di progettazione ed ingegneria mentre, una volta certificato il velivolo, i siti della Divisione Aerostrutture sarebbero coinvolti nelle attività di costruzione, con quote sino al 15% del programma, garantendo produzione ed occupazione nelle aree campane e pugliesi.

Pur confermando l’inagibilità allo sviluppo del programma NGTP, la stessa Divisione sarà interessata nello sviluppo di nuove versioni del velivolo ATR, relativamente al quale sussistono interessanti segnali di rinnovato interesse dal mercato a partire dal cargo: oltre a questo saranno assicurati ulteriori investimenti per lo sviluppo di tecnologie per migliorare le caratteristiche di decollo e atterraggio del velivolo e la sua capacità di operare con un singolo pilota. Oltre a questo l’AD ha comunicato che sono in corso confronti con Boeing per la partecipazione di Leonardo al nuovo programma B797.

Per quanto riguarda Piaggio Aero, l’azienda è in attesa di comprendere quali siano le decisioni della proprietà – Mubadala – relative all’esistenza di un mercato che consenta l’avvio della fase di sviluppo del P2HH e solo una volta chiaro il quadro di riferimento Leonardo potrebbe analizzare la situazione complessiva che vede Piaggio Aero focalizzata anche su attività di manutenzione motori e produzione del velivolo P180.

L’AD ha infine confermato l’avvio di un programma di revisione dei processi produttivi attraverso l’utilizzo del WCM (world class manufacturing). Il progetto, che non è ancora stato definito nei dettagli, sarà poi presentato alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali a partire dal sito di Pomigliano che sarà il primo dal quale partirà l’applicazione.

Come FIM CISL nel ritenere importanti i processi aperti che guardano sono il prologo a interessanti opportunità di sviluppo di Leonardo, riteniamo fondamentale che questi si inseriscano in una fase di certezza delle prospettive complessive per tutte le Divisioni.

Permangono infatti difficoltà e preoccupazioni per quanto riguarda i prodotti proprietari della Divisione Velivoli soprattutto per gli addestratori per i quali sono necessari importanti e rapide azioni commerciali che devono interessare anche tutte le altre Divisioni.

Sarà importante tra queste comprendere come si intende rilanciare le attività ATC per la quale sarà fondamentale che l’azienda analizzi la ricomposizione delle attività civile/militare oggi separate ma che valuti l’opportunità di dare a questo ambito un’autonomia progettuale, produttiva e commerciale autonoma – pur restando ovviamente sempre nell’ambito di Leonardo – per garantirne una migliore operatività gestionale e consentire di riacquisire gli spazi di mercato che ha progressivamente perso.

Siamo consapevoli dell’importanza delle alleanze necessarie allo sviluppo per Leonardo e per l’intera industria italiana; restiamo altresì convinti che vanno garantite le proprietà tecnologiche e sistemistiche sviluppate e presenti in azienda. Sono queste che consentono di poter trasformare i progetti in prodotti e quindi in occupazione diretta ed indiretta.

Riteniamo inoltre che il Governo debba sostenere l’Industria dell’Aerospazio e Difesa italiana che già oggi per sopravvivere esporta l’85% della sua produzione. Questo dato dimostra come gli investimenti dello Stato in questo settore siano già estremamente ridotti pur occupando, nel suo insieme, circa centomila persone tra i diretti di Leonardo, l’indotto e la filiera complessiva. Consideriamo pertanto necessario il mantenimento dei programmi già in fase di sviluppo o di evoluzione tra cui CAMM-ER e Teseo (sistemi balistici di difesa), il Veicoli Blindati Freccia e l’elicottero da trasporto NH-90 progetto sviluppato con Eurocopter.

Queste produzioni, oltre a garantire il livello di supremazia tecnologica della nostra industria, consentono ampi spazi di esportazione e quindi creazione di ricchezza per il paese oltre che l’utilizzo dual use civile-militare della stragrande maggioranza delle tecnologie sviluppate applicate. Infine riteniamo che sia assolutamente necessario che un’azienda importante come Leonardo, diventi fucina e laboratorio di innovazioni contrattuali e assuma le relazioni sindacali partecipative come vera leva di rilancio e di motivazione per tutti coloro che operano in Leonardo. Questo deve avvenire a tutti i livelli come previsto dal “Protocollo Finmeccanica” che tutte le Organizzazioni Sindacali sottoscrissero nel 2013 con l’AD Alessandro Pansa.

A fronte della riorganizzazione del lavoro su sistemi di produzione simili al WCM è utile un confronto per fare in modo che anche il prossimo rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale ne tenga conto a livello di partecipazione di sito e nazionale per la crescita di competenze e professionalità.  Ci aspettiamo pertanto che su queste basi riparta il confronto con Leonardo e che la presentazione della piattaforma di secondo livello, che come organizzazioni sindacali ci apprestiamo ad avanzare, possa trovare un’azienda pronta a cogliere sfide e opportunità, come deve fare chi guarda alla crescita ed al futuro dell’industria italiana e di tutto il Paese.

 

Roma,  8 novembre 2018

Ufficio Stampa Fim Cisl

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