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FCA: Bentivogli (Fim-Cisl)” La retorica anti-industriale è stata sconfitta – Avvenire 30 novembre 2018

Marco Bentivogli B-N

Bentivogli (Fim-Cisl):” La retorica anti-industriale è stata sconfitta

Un segnale in controtendenza”

Avvenire di Cinzia Arena 30 novembre 2018

 

Un rilancio che scommette sull’Italia e tutela l’occupazione e l’ambiente al tempo stesso grazie ad un cospicuo investimento sulle auto pulite. Marco Bentivogli, segretario generale della Fim-Cisl, che ieri è stato contestato dai Cobas a Mirafiori, si dice soddisfatto del piani di sviluppo che ieri i vertici di Fca hanno illustrato ai sindacati. Lo considera il punto di arrivo di un dialogo iniziato nel 2010. Una risposta concreta, contrattuale e industriale, alla solita retorica anti-industriale che in Italia è purtroppo di moda.

Cinque miliardi sono una bella cifra, è un vero e proprio piano di rilancio?

In un momento in cui il mercato delle auto si presenta come stagnante con General Motors ad esempio che annuncia 15 mila licenziamenti, Fca ha invece messo sul tavolo investimenti cospicui per l’Italia. Il piano presentato a Balocco da Marchionne prevedeva 8,7 miliardi di investimenti in 5 anni nell’area Emea (Europa e Mediterraneo), adesso siamo passati a cinque miliardi nel triennio 2019-21 solo nel nostro Paese. C’è stato un cambio di passo significativo.

Dal punto del lavoro si parla di “piena occupazione”, cosa significa?

Significa che negli stabilimenti torneranno a lavorare tutti i lavoratori, anche quelli che momentaneamente sono a casa. Si tratta di un bel traguardo considerando che nel 2012 gli ammortizzatori sociali riguardavano circa il 40% dei lavoratori. Attualmente il loro utilizzo riguarda una percentuale che oscilla tra il 4 e il 7%. E l’obiettivo è appunto arrivare a zero. Personalmente apprezzo molto che il Coo Area Emea Pietro Gorlier, invii una lettera con i contenuti del piano prima a tutti i lavoratori e poi alla stampa. E’ un segno di riconoscimento importante del valore della persone.

In che modo sarà possibile raggiungere questo traguardo?

Grazie alla produzione di quattro modelli nuovi e alla trasformazione di altri 13 modelli. C’è una forte accelerazione su ibrido ed elettrico. Inoltre è da considerare molto positivo il rinvio dell’uscita dal diesel con la creazione di motori di nuova generazione. Insomma si investe nelle auto pulite, settore nel quale Fca può diventare protagonista assoluta, e si rendono pienamente operativi tutti gli stabilimenti sul territorio italiano da Mirafiori a Pomigliano.

Insomma per la Fim Cisl il giudizio è molto positivo, nessuna critica?

Quello che è singolare è che c’è una parte del Paese che dal 2010 non vedeva l’ora di poter dire di aver avuto ragione e ogni mese che passa viene smentito da una storia di successo industriale e contrattuale. Gli accordi sindacali hanno garantito questi investimenti e smontato i due falsi miti che per mantenere la manifattura nelle economie mature bisogna peggiorare le condizioni di lavoro e salari. Ci auguriamo che cambi la narrazione di questa storia e qualcuno comprenda il bisogno di un corale sostegno alla sviluppo industriale del Paese, specie i un momento di grande incertezza. Si investono 5 miliardi di euro in Italia su prodotti innovativi, senza denaro pubblico e senza alcun sostegno governativo.

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