BROMO: INDIRIZZARE LE SCELTE DELL’INTEGRAZIONE NEL SETTORE SPAZIO
Comunicato Stampa
Dichiarazione del Segretario nazionale Fim Cisl Fabio Bernardini
BROMO: INDIRIZZARE LE SCELTE DELL’INTEGRAZIONE NEL SETTORE SPAZIO
Si sono appena conclusi gli incontri informativi nazionali ed europei dopo il Memorandum of Understanding sottoscritto da Airbus, Leonardo e Thales, inerente l’unificazione delle rispettive attività spaziali in una nuova società.
Il valore globale stimato del mercato della Space Economy nel 2024 è stato di 596 miliardi di dollari con un trend di crescita che si presume possa attestarlo a 788,7 miliardi di dollari entro il 2034 e addirittura $1.8 trilioni entro il 2035 in cui la quota dell’Europa, in tale mercato, potrebbe attestarsi a intorno al 20%.
Gli attuali e futuri investimenti si concentreranno nelle applicazioni spaziali “tradizionali”, come le telecomunicazioni, la navigazione e l’osservazione della Terra, e su sistemi di sicurezza spaziale e di allarme rapido: “La prima sfida che il nuovo soggetto dovrà affrontare sarà quella tecnologica, nello sviluppo prima e nella realizzazione poi dei nuovi programmi, ovvero quella di superare i parametri di interconnettività, di integrazione della IA ma soprattutto di realizzare programmi Multi Dominio, fattore questo che genererà inevitabili ripercussioni sui programmi “classici” attualmente presenti nelle singole nazioni.” Dichiara il Segretario Nazionale della Fim Cisl Fabio Bernardini, “Proprio per tali ragioni lo sviluppo di programmi, tra di loro in competizione e quindi tra di loro alternativi, rischia di duplicare sforzi e investimenti e produrre l’effetto di disperdere risorse, competenze ed energie.”
Oggi è evidente la natura frammentata della politica spaziale, dovuta sia alla presenza di diverse istituzioni intergovernative, con una sovrapposizione di competenze, gestioni e programmi tra UE, ESA, EUMETSAT, SATCEN, EDA ed EUSPA, sia alle diverse politiche di sicurezza nazionale, non coordinate a livello europeo. ” Ora che l’industria ha tracciato il percorso è ancora più cocente promuovere, come sindacato europeo, un’iniziativa comune, che nasca nell’ambito della cooperazione europea, finalizzata, nei Domini Strategici, a realizzare un progetto univoco che si fondi sul principio che ogni sistema Paese consegua obiettivi di assoluto rilievo, nei programmi strategici che si stanno sviluppando, sia in termini di ritorni finanziari che tecnologico-industriali in cui il criterio guida dovrà essere quello della proprietà del Know-how sulla specifica competenza tecnologica”
Non si può pensare di poter gestire le sfide dei nuovi e complessi programmi con la stessa quantità e qualità del passato, in cui la logica compartimentale dovrà essere sostituita da team intra-stati integrati con il progetto, in cui tutti cooperino fin dall’inizio e dove la leadership dovrà essere trasferita dal momento della definizione dell’esigenza a quello della scelta del programma fino alla sua conclusione.
In quest’ottica bisognerebbe definire nuove e più efficaci modalità di cofinanziamento dei programmi europei per evitare il rischio che tutto il sistema sia penalizzato da ritardi derivanti dai singoli paesi e dall’insufficiente affidabilità dei partner di sviluppo scelti: “Ogni scelta che verrà fatta, anche dalle strutture politiche nazionali ed europee, dovrà uscire dalle modalità, ordinarie al contesto politico, di spartizione di fondi, quote e programmi, ma sforzarsi di applicare il criterio di scelta centrato sulle competenze tecnologiche, altrimenti si rischierà di vanificare, o peggio, di non valorizzare, la più grande opportunità che si stà realizzando per lo sviluppo del Dominio Spaziale.”
Prima che vengano fatte le scelte dobbiamo, anche come Sindacato, orientarle nel giusto modo, dando per primi testimonianza di unità e di cooperazione, attraverso azioni partecipate e condivise che esprimano con chiarezza il nostro pensiero e le nostre aspettative sui futuri programmi, in cui le competenze e le professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici, coinvolte nel nuovo soggetto industriale, saranno il vero valore aggiunto e la chiave per traguardare e vincere le future sfide.
Roma, 23 Ottobre 2023
Ufficio Stampa Nazionale FIM CISL