Automotive: due tappe fondamentali per difendere il lavoro, difendiamo il futuro
COMUNICATO SINDACALE UNITARIO
Due tappe fondamentali per difendere il lavoro, difendiamo il futuro.
- 29 NOVEMBRE – MOBILITAZIONE A TERMOLI
- Gennaio, SCIOPERO GENERALE settore automotive del Molise
Il settore dell’auto motive sta attraversando una delle crisi più profonde degli ultimi decenni.
Le trasformazioni legate alla transizione energetica, l’assenza di politiche industriali chiare e gli effetti delle scelte aziendali di Stellantis stanno mettendo in ginocchio migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutto il Paese.
A Termoli, dove per anni si è scritta una parte importante della storia industriale italiana, la situazione è ormai insostenibile:
il progetto della gigafactory è attualmente senza risposte, le produzioni si riducono e cresce la preoccupazione per il futuro occupazionale di centinaia di famiglie.
Per questo, le organizzazioni sindacali FIM, FIOM, UILM, FISMIC e UGLM chiamano tutte le lavoratrici e i lavoratori, i cittadini, le istituzioni e le forze sociali a partecipare alla mobilitazione del 29 novembre a Termoli, per dare voce a un territorio che non si rassegna al declino.
Scendiamo in piazza per chiedere certezze, investimenti e rispetto.
Scendiamo in piazza per dire che Termoli non deve essere abbandonata.
Scendiamo in piazza per difendere il diritto al lavoro e alla dignità.
Il futuro non può essere deciso altrove, senza ascoltare chi ogni giorno tiene in piedi le fabbriche, affronta le difficoltà e continua a credere nel valore dell’industria.
Serve un piano chiaro per il rilancio dello stabilimento di Termoli, serve un impegno concreto del Governo e di Stellantis per garantire occupazione, innovazione e prospettiva.
Serve un’ulteriore riflessione, anche a livello europeo, sul percorso della transizione energetica e sugli effetti delle attuali normative, comprese le disposizioni in materia di sanzioni, per favorire politiche che accompagnino il cambiamento e valorizzino competenze e occupazione.
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E sia chiaro: per Termoli non basta solo il nuovo cambio che arriverà il prossimo anno. Stellantis deve fare di più, deve investire in nuovi prodotti, in innovazione e in stabilità produttiva, per assicurare un futuro concreto a questo territorio e ai suoi lavoratori. La crisi è frutto anche delle scelte di Stellantis. Gli investimenti sul nuovo cambio eDct prevista solo nel 2026, risultano insufficienti a compensare le perdite produttive.
Anche l’indotto, in questa fase storica, sta soffrendo profondamente.
Settori fondamentali per il funzionamento dello stabilimento come mensa, pulizie e logistica vivono una condizione di crescente precarietà.
Lavoratrici e lavoratori che spesso sembrano invisibili, ma che per primi subiscono gli effetti della crisi, tra appalti al ribasso, tagli e incertezze sul futuro.
A loro va la nostra solidarietà e il nostro impegno: nessuno deve essere lasciato indietro.
Non partiamo da zero. Lo scorso anno, a settembre, abbiamo organizzato una prima grande manifestazione in piazza a Termoli, e a ottobre abbiamo portato la nostra voce a Roma con uno sciopero nazionale del settore automotive e un presidio sempre con sciopero fuori i cancelli di Stellantis Termoli. Oggi torniamo nuovamente in piazza con un corteo organizzato perché non ci fermiamo: vogliamo risposte, vogliamo futuro, vogliamo dignità per chi lavora. E per questo, la partecipazione di tutti è fondamentale.
- Il 29 novembre Termoli deve farsi sentire con una grande mobilitazione.
- E nel mese di gennaio 2026 si terrà lo SCIOPERO GENERALE del settore automotive, per il Molise.
Uno sciopero per ribadire che il lavoro non si tocca, che la dignità dei lavoratori non si baratta, e che il Molise merita rispetto e futuro.
Partecipare è un dovere morale e civile.
Perché chi oggi lotta per il lavoro, difende il futuro di tutti.
FIM – FIOM – UILM – FISMIC – UGLM
Uniti per il lavoro. Insieme per il futuro