Ilva: incidente mortale. Servono più risorse per manutenzione e sicurezza. Incontro con il Governo non più rinviabile.
Comunicato Stampa
Dichiarazione del Segretario Generale FIM-CISL Ferdinando Uliano
e del Segretario nazionale FIM-CISL Valerio D’Alò
Ilva: incidente mortale. Servono più risorse per manutenzione e sicurezza.
Incontro con il Governo non più rinviabile.
Quanto accaduto oggi all’Ilva è un fatto di una gravità estrema che non può e non deve essere archiviato come una tragica fatalità. Da tempo denunciamo la necessità di una maggiore attenzione e di investimenti strutturali sulle manutenzioni e sulla messa in sicurezza degli impianti. Le risorse destinate alla sola gestione ordinaria non sono sufficienti: è indispensabile rafforzare in modo significativo e continuativo gli interventi di manutenzione per prevenire situazioni che mettono seriamente a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori.
La definizione di un assetto proprietario stabile è una condizione indispensabile per una migliore pianificazione degli investimenti, sia sul fronte della prevenzione e della sicurezza, sia per il rilancio complessivo degli impianti siderurgici. Per queste ragioni, la nostra richiesta di riaprire con urgenza il tavolo a Palazzo Chigi è oggi ancora più necessaria e non più rinviabile. Auspichiamo che il Governo dia a questa richiesta un riscontro immediato e concreto. Per quanto ci riguarda, la presenza dello Stato deve rappresentare una garanzia aggiuntiva e reale sul piano della prevenzione del rischio infortuni e, al tempo stesso, l’unica strada possibile per assicurare un futuro industriale e occupazionale allo stabilimento.
A seguito del tragico infortunio mortale avvenuto questa mattina, ci siamo immediatamente attivati con i nostri rappresentanti sindacali e della sicurezza presenti all’interno dello stabilimento e abbiamo proclamato 24 ore di sciopero per denunciare con forza quanto accaduto. Alla famiglia del lavoratore va il nostro più profondo cordoglio e la nostra piena vicinanza in questo momento di dolore.
Roma 12 gennaio 2026 Ufficio Stampa Fim Cisl