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In ricordo di Armando Pomatto

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E’ venuto a mancare all’età di 86 Armando Pomatto, importante dirigente della FIM di Torino e del Piemonte. Ordinato sacerdote nel 1964 presso la Diocesi di Torino, svolge il suo ministero sacerdotale nella periferia della città. Nel 1972 lascia la parrocchia e va lavorare in un’azienda metalmeccanica intraprendendo il percorso di prete operaio.

In quegli anni furono circa quaranta a Torino i sacerdoti sia diocesani che religiosi che intrapresero quella strada. Seguirono poi per Pomatto, che aveva abbandonato il sacerdozio, gli anni di impegno nel sindacato e in particolare nella FIM torinese e piemontese dove tra gli anni Ottanta e Novanta svolse l’attività di formatore dei delegati e dei quadri sindacali, un’attività molto apprezzata, per le caratteristiche di ascolto e di guida che caratterizzavano la sua azione educativa, di attenzione alle persone e alle relazioni, accompagnate da una forte capacità riflessiva e di pensiero. Casa Silvana Pomatto a CHALLAND S. ANSELME in Valle d’Aosta, divenne uno spazio lontano dal caos per l’attività formativa per tanti dirigenti sindacali della FIM e della CISL.

Al termine dell’esperienza sindacale nella FIM, Armando intraprese la via dell’insegnamento nelle scuole professionali. Accanto all’insegnamento e all’attività di formatore, Pomatto svolse anche quella di saggista, su questioni teologiche e su questioni socio-politiche.

“Non siamo andati in fabbrica per parlare di Dio – scriveva recentemente Pomatto a proposito dell’esperienza dei preti-operai –  abbiamo sentito il bisogno di ‘parlare delle cose terrestri’, o meglio di conoscerle, impararne il linguaggio, le contraddizioni, le dinamiche, le forti potenzialità e ricchezze in termini umani ed evangelici”.

Roma, 22 aprile 2026