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Pierburg. Fim-Fiom-Uilm: nessuna decisione senza un piano industriale concreto e garanzie per tutti i lavoratori

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COMUNICATO STAMPA

Pierburg. Fim-Fiom-Uilm: nessuna decisione senza un piano industriale concreto e garanzie per tutti i lavoratori


Si è appena concluso presso il MIMIT l’incontro relativo alla vertenza Pierburg, che ha visto, per la prima volta, la presenza al tavolo di tutte le parti interessate: Pierburg, Rheinmetall e Aequita.

Nel corso della riunione, le aziende hanno illustrato un progetto che, per loro stessa ammissione, è ancora in una fase preliminare e non presenta elementi concreti e definitivi. Le stesse parti aziendali hanno infatti riconosciuto di non essere ancora arrivate a una sintesi condivisa sul futuro progetto industriale.

Le aziende hanno dichiarato che l’obiettivo sarebbe quello di garantire la piena saturazione occupazionale di tutti i dipendenti. Tuttavia, da una prima analisi condotta da Aequita emergerebbe un quadro preoccupante, con circa 1.000 possibili esuberi su una platea complessiva di circa 4.000 lavoratori europei.

Su questi numeri e sulle prospettive illustrate non è stata espressa alcuna valutazione né da parte del MIMIT né da parte delle organizzazioni sindacali, perché le informazioni disponibili sono ancora frammentarie e non consentono di formulare un giudizio compiuto sul progetto presentato.

È stato quindi fissato un nuovo incontro per il 30 novembre, in occasione del quale il MIMIT e le organizzazioni sindacali hanno chiesto alle aziende di presentare un piano industriale serio, concreto e definitivo, accompagnato da tutte le garanzie occupazionali, industriali e sociali che chiediamo ormai da mesi.

La priorità resta la tutela di tutti i lavoratori. Non sono sufficienti dichiarazioni di intenti o progetti ancora da definire: servono chiarezza, responsabilità e impegni concreti sul futuro industriale e occupazionale dei siti di Lanciano e Livorno. Il confronto dovrà entrare nel merito delle prospettive produttive e delle garanzie per ogni lavoratore e lavoratrice coinvolti.

Roma, 19 ottobre 2026                                             Uffici stampa Fim Fiom Uilm Nazionali