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EX-ILVA: CONFERMATA L’IMPORTANZA IMPRESCINDIBILE DI UN GRUPPO UNICO EX ILVA. IL RILANCIO DOVRÀ ESSERE GARANZIA DI TUTTI I SITI DEL GRUPPO.

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COMUNICATO STAMPA

Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim-Cisl Valerio D’Alò, Tino Camerano (Segretario Generale Fim Cisl Piemonte) Luigi Tona (Segretario Generale Fim Cisl Alessandria Asti) Christian Venzano (Segretario Generale Fim Cisl Liguria)

EX-ILVA: CONFERMATA L’IMPORTANZA IMPRESCINDIBILE DI UN GRUPPO UNICO EX ILVA

IL RILANCIO DOVRÀ ESSERE GARANZIA DI TUTTI I SITI DEL GRUPPO.

Si è svolto oggi l’incontro in Regione Piemonte, in modalità mista, con le Organizzazioni Sindacali Nazionali, Regionali, Territoriali, la Regione Piemonte, Regione Liguria, Comune di Novi Ligure, Comune di Genova.

Presenti i Commissari di Ilva in AS e i rappresentanti di ADI in AS.

Come Fim Cisl abbiamo richiamato l’importanza imprescindibile dell’unità del Gruppo e la sua integrità. Integrità che ha garantito in questi anni una forza contrattuale nella gestione di una lunghissima crisi con delle specificità uniche per drammaticità nel nostro paese.

Per i siti del gruppo, tutti, non abbiamo mai immaginato l’esclusività della fornitura di semilavorati da Taranto e, anzi, abbiamo anche visto favorevolmente – quando con il Governo si è discusso dell’unico piano industriale condiviso con Istituzioni e Organizzazioni Sindacali- l’installazione di Forni Elettrici a Genova o Novi se questi avrebbero potuto essere efficaci nel rilancio dell’intero gruppo e dei territori interessati. Condizione questa che vedeva il parere favorevole anche delle Istituzioni Locali.

Abbiamo posto l’importanza di una mobilitazione unica, mobilitazione che non deve essere fine a se

stessa ma che vuole portare all’attenzione del Governo, una sola voce di circa 20.000 famiglie dei

lavoratori diretti, indiretti e dell’appalto.

Siamo ben consapevoli della criticità del momento in cui ci troviamo e che l’utilizzo della CIGS sarà imprescindibile al di là della sentenza della Corte di Cassazione attesa in queste ore. Essere consapevoli rende ancora più concreta la nostra richiesta di cercare approvvigionamenti anche all’esterno della produzione di Taranto perché questo sarebbe utile anche alla gestione dell’intero gruppo creando liquidità. Questo impegna l’azienda ma anche il Governo che deve reperire liquidità perché questo possa essere realizzato.

Attenderemo l’incontro di Palazzo Chigi del prossimo 27 ottobre per conoscere il futuro della ex Ilva

ed aspettiamo la sentenza della Corte di Cassazione sul destino degli impianti.

Le nostre richieste di tenere insieme Lavoro e Salute attraverso il rilancio produttivo con Forni Elettrici e DRI indispensabili per la riconversione dell’intero gruppo ex Ilva restano una priorità in quanto, dalla CIGS, si esce solo attraverso il lavoro.

Roma, 21 Ottobre 2026             

Ufficio Stampa FIM-CISL Nazionale