Home / Ufficio Stampa / Dichiarazione del segretario nazionale della Fim Cisl Marco BENTIVOGLI – Siderurgia e Alluminio: rilanciare il settore con le vertenze più drammatiche. Giugno mese infuocato per siderurgia e alluminio!

Dichiarazione del segretario nazionale della Fim Cisl Marco BENTIVOGLI – Siderurgia e Alluminio: rilanciare il settore con le vertenze più drammatiche. Giugno mese infuocato per siderurgia e alluminio!

29 Maggio 2014

Il Segretario Nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli intervenendo al tavolo nazionale sulla siderurgia dove era presente il Ministro Guidi e il vice ministro De Vincenti e i maggiori gruppi industriali siderurgici italiani ha incalzato: “abbiamo sollecitato questo tavolo perché le priorità sui vari siti produttivi in crisi del paese vanno affrontati sciogliendo i nodi competitivi del settore nel suo insieme. Il semestre europeo rappresenta una opportunità importante affinché la Commissione Europea rispetti, diversamente dalla gestione Barroso-Almunia le prerogative industriali del nostro Paese. Fino ad oggi la commissione europea ha punito il sistema siderurgico italiano. Il costo dell’energia va risolto a livello continentale senza fare sconti agli ex monopolisti nazionali affinchè si determini un vero mercato unico dell’energia a livello europeo. Sulle importazioni di metalli è poi necessario un monitoraggio sulle importazioni imponendo standard minimi di certificazioni. Oggi l’Italia non ha nessuno strumento per monitorare le importazioni, sarebbe auspicabile una certificazione europea su acciaio e alluminio.
Serve una posizione comune di imprese, sindacato e Governo su produzioni acciaio e alluminio ma che impegni ciascuno dei soggetti a fare la propria parte. Per quanto riguarda l’Ilva non è il momento di percorsi velleitari, sul tavolo è presente un piano industriale che va discusso e attuato reperendo le risorse e deliberando al più presto il DPCM da parte del Governo affinché diventi operativo.
Il mese di Giugno rischia di essere drammatico per le vertenze più difficili del paese: ILVA, ALCOA, LUCCHINI; AST. Chiediamo al Governo di dare centralità ai tavoli delle rispettive vertenze e al tavolo settoriale affinché si scongiurino pesanti e drammatici costi sociali.

Roma, 29 maggio 2014

Il lavoro è un momento di grandi relazioni e contatto con tante persone.
Prestiamo tutti, anche noi sindacalisti, attenzione ad alcuni accorgimenti.
La crisi del 2008 ci ha fatto perdere il 25% del tessuto industriale senza successivi, rilevanti, effetti compensativi; questa emergenza sanitaria determinerà una ulteriore contrazione di capacità produttiva e perdite di 650 miliardi di euro secondo le stime del Cerved.
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