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HP ES, fase più intensa di cassa integrazione

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HP ES, reiterata la richiesta di procedere con una fase più intensa di cassa integrazione

Il 17 giugno 2014, si è tenuto a Pomezia l’incontro tra Fim, Fiom, Uilm Nazionali, il Coordinamento nazionale delle RSU HP ES e HP ES Italia.

L’incontro ha visto in larga parte la riproposizione delle posizioni dell’azienda che ha reiterato la richiesta di procedere da metà luglio con una fase più “intensa” di cassa integrazione estendendo sino al 100% il suo impatto sulla sospensione dalle attività lavorative e di avviare successivamente una mobilità volontaria incentivata nel mese di ottobre. Procedura di mobilità che ai sensi delle norme vigenti rimarrebbe comunque aperta per 120 giorni, sino a fine gennaio, seppure non incentivata ma sempre volontaria. Condizione questa che precluderebbe nel periodo la possibilità di sovrapporvi altri strumenti quali la CIGO.

In ultimo l’azienda ha comunicato l’avvio della procedura di richiesta della CIGO per la giornata di oggi, termine da cui ora decorre l’avvio ufficiale del confronto sindacati e azienda sulla materia.

Le Rappresentanze Sindacali hanno espresso la più completa contrarietà alle posizioni aziendali, le quali se da un  lato  insistono  sull’aggravamento  della  situazione,  dall’altro  si  sottraggono  dall’illustrare  qualsiasi  linea strategica del processo di trasformazione che la Corporate intende intraprendere nel prossimo anno. Questa delegazione aziendale si dimostra, di fatto, di essere un delegazione con una mandato limitato, se non asfittico, teso a traghettare in qualche modo l’azienda sino al prossimo anno.

Le Rappresentanze Sindacali ritengono inderogabile la necessità di dare una risposta al clima di incertezza che sta minando la serenità delle lavoratrici e dei lavoratori di HP ES e ricercheranno in tutti i modi, non ultimo con l’incontro richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico, per dare risposta sulle tenute occupazionali, su futuro dei siti e sull’utilizzo di strumenti conservativi e condivisi per il prossimo futuro.

Ma anche nell’immediato a fronte della proposta aziendale, che di fatto ignorava completamente le richieste sindacali di riarticolare la Cassa Integrazione Ordinaria sino alla fase della mobilità incentivata, estendendone la platea e riducendone significativamente la percentuale massima di impatto sui lavoratori, le Rappresentanze Sindacali  hanno  espresso  l’impressione  che  si  fosse  giunti  all’esaurimento  di  un  confronto  fatta  salva  la possibilità che l’azienda riconsiderasse le proprie posizioni.

A seguito di una sospensione dell’incontro richiesto dalla delegazione HP ES i lavori sono ripresi con l’illustrazione di una proposta aziendale che in termini estremamente sommari potrebbe prevedere l’utilizzo della fruizione delle ferie anni precedenti come elemento sostitutivo alla erogazione della cassa integrazione ordinaria.A titolo solamente di chiarimento le Rappresentanze Sindacali hanno cercato di comprendere se si intendesse travalicare il limite delle disponibilità individuali sulla usufruizione di queste ferie o se si intendesse articolare un accordo di impatto collettivo che consentisse anche a chi non ne aveva di vedere comunque ridotto l’impatto della CIGO. L’ipotesi di un confronto su proposte così articolate non sembra essere precluso.

E’ evidente che data la natura della proposta, i tempi a cui erano giunti i lavori e l’assenza di dati sul fenomeno hanno imposto alla Rappresentanza Sindacale di non esprimere alcuna intenzione di affidamento sulla proposta aziendale.

Le Rappresentanze Sindacali valuteranno nelle proprie sedi lo stato della trattativa in corso considerandone i suoi aspetti generali ed il tenore delle proposte particolari dando disponibilità a proseguire il confronto per la data del 25 giugno prossimo.

Concludiamo  il  comunicato  condannando  l’atteggiamento  aziendale  che  in  queste  ore,  anche  prima  della apertura della procedura di proseguimento della CIGO, e manifestamente al di fuori di qualsiasi ipotesi di accordo, sta contattando diverse lavoratici e lavoratori comunicando verbalmente le intenzioni di messa in cassa integrazione, già per molti pare fissata al 50% per TUTTO luglio, e agendo sulla programmazione individuali delle ferie.

 

Roma, 18 giugno 2014

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

Coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm HP ES