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Per gli Stati Uniti d’Europa……seminario CISL al Centro Studi di Firenze

28 Febbraio 2015

Firenze 27 02 2015.001

La CISL, dopo anni di colpevole disattenzione all’impegno europeo e internazionale (tranne alcune eccezioni), ha riportato alla luce le sue origini e riproposto con forza l’unita’ politica dell’Europa, come antidoto alla deriva tecnocratica e alle spinte nazionalistiche-xenofobe. Come ha ricordato il direttore del Centro Studi di Firenze, Giuseppe Gallo – nel presentare il seminario rivolto al comitato esecutivo della CISL – “la nostra confederazione nasce organicamente europeista nel suo congresso costitutivo a Napoli nel 1951”. 

Erano trascorsi dieci anni dal “manifesto di Ventotene” per gli Stati Uniti d’Europa. Lo avevano scritto nel 1941 Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, insieme ad altri antifascisti durante il confino nell’isola pontina. Scritto sulle cartine per sigarette fu portato al di fuori del carcere, in modo clandestino, dalle loro mogli e sorelle. I padri fondatori della CISL, Giulio Pastore e Mario Romani, fecero incorporare gli obiettivi del “manifesto di Ventotene” nello Statuto di fondazione del “sindacato nuovo”. La CISL nasce, quindi, federalista europea.

A distanza di oltre 60 anni da quel congresso siamo lontani dall’approdo europeista auspicato da Giulio Pastore e Mario Romani e dai federalisti. E tutti i nodi irrisolti del processo di unificazione europea stanno facendo implodere l’edificio comunitario e minano la stessa idea di Europa. Il deficit di democrazia fa crescere la distanza tra cittadini e istituzioni e la mancanza di solidarietà tra i paesi membri regala ai mercati finanziari la speculazione sui debiti sovrani.

Al seminario di studi del Comitato esecutivo “Per gli Stati Uniti d’Europa: un modello di convivenza solidale tra culture, fedi e popoli” hanno partecipato Romano Prodi (ex-presidente della CE) e Salvatore Rossi (direttore Banca d’Italia), l’economista Leonardo Becchetti e il giornalista Walter Passerini, i sindacalisti Reiner Hoffmann della tedesca DGB e Ignacio Toxo segretario generale delle spagnole Comisiones Obreras e presidente della CES.

Nella parte pomeridiana, oltre l’intervento in video-conferenza del ministro degli esteri Paolo Gentiloni, si e’ discusso di scontro di civiltà e accoglienza, di dialogo e integrazione con il professore universitario Vittorio Emanuele Parsi, il rabbino Yoseph Levi, il sociologo Khaled Fouad Allam e il teologo don Alfredo Jacopozzi.

La segretaria generale della CISL, Anna Maria Furlan ha tenuto la relazione introduttiva e ha concluso i lavori del seminario di studi.

Di seguito le pagine di Conquiste del Lavoro dedicate a questo momento alto di riflessione interno. Adesso deve tradursi in iniziative dentro e fuori la CISL……

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Gianni Alioti

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