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LEONARDO : Bene la nuova organizzazione, ora lo sviluppo

14 Dicembre 2018

Comunicato sindacale

LEONARDO

Bene la nuova organizzazione, ora lo sviluppo

Nella giornata di ieri, a valle del CDA Leonardo, l’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali nazionali quella che sarà la nuova organizzazione della parte elettronica della società.

L’accorpamento in un’unica Divisione Elettronica – appunto – delle precedenti SAS, ETN e SDI alle quali si aggiungono la LoB Automation e la parte civile di ATC precedentemente inserite nella divisione SSI, ricompongono attività tra loro omogenee e interdipendenti sia nei mercati che per lo sviluppo generando importanti sinergie di prodotto e di ricerca ed eliminando difficili (a volte) coesistenze nei siti multi divisionali.

Segnaliamo come FIM CISL con soddisfazione la ricomposizione civile-militare di ATC per la quale ci siamo battuti da sempre: serve ora agire immediatamente ed efficacemente per recuperare le pesanti perdite accumulate in un mercato che ha visto per decenni Leonardo protagonista mondiale e che tale deve rimanere.

La composizione all’interno della nuova Divisione di SDI ( ex Oto Melara e Wass) darà un profilo diverso e più articolato che va oltre la ricostituzione della precedente Selex-ES. Sarà pertanto fondamentale che nella definizione dei piani industriali nessuna delle attività assuma carattere marginale o si avviino azioni di dismissioni di parti di business, ma che tutte vengano valorizzate nel mantenimento delle competenze e delle tecnologie proprietarie, utilizzando tutte le sinergie che potrà portare questa nuova organizzazione.

La consistenza dimensionale dell’Elettronica, deve garantire di essere più forti anche nelle alleanze europee ed internazionali, a partire dai tavoli aperti con Naval Group/Thales sulla parte siluristica e nel tavolo della Cantieristica Navale Europea, che il nostro paese sta trattando attraverso primariamente Fincantieri, in collaborazione con Leonardo.

La focalizzazione dell’azienda sul versante della Cyber e Homeland Security rappresenta un ulteriore passo verso la presenza qualificata di Leonardo, che chiediamo non avvenga in una logica generalista di attività nella quale, la competizione con aziende globali importanti e di dimensioni multiple dell’insieme di Leonardo, rischierebbe di far operare quest’ultima in una competizione di prezzo dalla quale ne uscirebbe perdente e marginalizzata.

Riteniamo infatti che vada assolutamente focalizzato e qualificato l’ambito di intervento della Divisione sia nelle attività di mercato sia in quelle rivolte all’interno del gruppo dove, comunque, deve continuare a giocare un ruolo determinante: l’applicazione di tecnologie di cybersecurity in tutti i prodotti Leonardo, è infatti un prerequisito fondamentale.

E’ importante l’attribuzione definitiva della responsabilità di governance con la nomina della nuova responsabile di Divisione dalla quale ci attendiamo di comprendere quali saranno le linee guida per lo sviluppo ed il rilancio.

Consideriamo indispensabile che sia fatta chiarezza sulle modalità di gestione ed utilizzo del personale “centralizzato” che continuerà ad essere presente trasversalmente in tutti i siti (non solo della nuova divisione) e che relativamente al quale va definitivamente trovata una modalità di gestione organizzativa, di rappresentanza che chiarisca ruoli e responsabilità, per favorire e coinvolgere tutti verso una partecipazione più efficace e consapevole nei processi aziendali.

Restano aperte altre due importanti questioni. La prima riguarda l’acquisto di Vitrociset che ci auguriamo possa concludersi entro la fine dell’anno in corso.

La FIM CISL ritiene che questa sia un’importante opportunità per Leonardo e riteniamo necessario vada valorizzata definendone compiutamente il ruolo ribadendo che riteniamo lo “spacchettamento” una scelta non opportuna nemmeno per quanto riguarda lo spazio.

Contrariamente crediamo che la valorizzazione della società possa e debba venire attraverso il mantenimento di una governance distinta da Leonardo ma che ne integri e supporti lo sviluppo delle attività, agendo sulle importanti competenze relative a sistemi di simulazione avanzata, sistemi di comando e controllo, automazione e controllo di infrastrutture critiche, poligoni, cybersecurity, infrastrutture per la P.A., le FF.AA e lo spazio (quest’ultimo senza separalo e assegnarlo ad altre società del gruppo) e soprattutto nell’ambito dei servizi e del supporto logistico e infologistico sia ingegneristico che di assistenza.

La scelta di valorizzare Vitrociset come società a sé stante, assume maggior valore se si considera soprattutto la sua efficacia nella versatilità e nell’adattabilità ai bisogni intrinseca nell’attuale organizzazione, non vessata da orpelli burocratici e procedurali centralizzati come oggi avviene in Leonardo.

Infine va compreso quale sia il ruolo che Leonardo intende assumere nella delicata e complicata vicenda relativa a Piaggio Aero.

Le attività di questa società si sposano ed in alcuni casi completano quelle di Leonardo. La manutenzione e la costruzione di parti di motori per velivoli possono essere valorizzate per tutte le produzioni dell’azienda in un percorso di potenziamento della costruzione di parti motoristiche, del service e del post vendita, allargando e rinvigorendo proprio queste attività che, in alcuni casi, sono ai margini dell’attenzione in Leonardo.

Un maggior protagonismo può essere dato dal rilancio del P180, un velivolo da trasporto executive sul mercato da tempo che ha conseguito successi nel passato e che oggi, anche grazie ad aggiornamenti strutturali e tecnologici, mediante la rete commerciale Leonardo potrebbe consentire un suo importante rilancio nel mercato.

Il P1HH pronto al 95% sosterrebbe l’integrazione dell’offerta che già oggi vanta Leonardo sui droni anche per uso duale.

Rimane da comprendere il ruolo dell’attuale azionista di maggioranza di Piaggio Aero nel progetto P2HH per il quale il governo ha messo a disposizione 766 mln€ i quali, nel caso della perdita di interesse (e quindi di cofinanziamento al progetto) possono e devono diventare un sostegno per l’integrazione della società e dei suoi dipendenti in Leonardo, sostenendo diversi programmi e progetti di sviluppo.

Questa grande operazione di riassetto e crescita del gruppo non possono però far perdere l’attenzione e la tensione sulla situazione produttiva corrente. Resta primario il bisogno di potenziare sia l’ambito di ricerca e sviluppo, che la parte commerciale, per garantire continuità produttiva a tutti i siti di ogni Divisione nella consapevolezza della presenza di alcune situazioni particolarmente difficili.

Per questo riteniamo necessario che, al rientro dalla pausa natalizia si definisca un incontro con l’Amministratore Delegato sui contenuti del piano industriale dei prossimi anni e sui budget 2019 a valle del quale sarà indispensabile prevedere confronti dedicati e dettagliati per ogni Divisione anche per quanto riguarda il cambio mix del personale che deriva dall’utilizzo dell’Art. 4 della Legge Fornero.

Questi incontri sono fondamentali per i lavoratori e le organizzazioni sindacali anche in considerazione della scadenza della contrattazione di secondo livello, relativamente alla quale stiamo operando alla costruzione di una piattaforma. Su questo chiediamo all’azienda di predisporsi positivamente al confronto e di prevederne la sua sostenibilità.

Roma 14 dicembre 2018    

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