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Blutec: dopo la decisione tribunale, è necessario intervento straordinario per garantire la reindustrializzazione e l’occupazione.

9 Aprile 2019

Comunicato Stampa
Dichiarazione del Segretario Nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano
Blutec: dopo la decisione tribunale, è necessario intervento straordinario per garantire
la reindustrializzazione e l’occupazione.

Nella data odierna si è svolto incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla
vertenza gruppo Blutec relativi agli stabilimenti di Termini Imerese, Atessa, Tito Scalo, Rivoli
e Asti.
L’Amministratore giudiziario nominato dal tribunale ha comunicato che ha tutt’oggi rimane in
corso la procedura di sequestro dell’azienda ed entro 20 giorni il tribunale dovrebbe
confermare o meno la sua prosecuzione, in questa situazione entro 6 mesi dovrà essere
presentato un piano aziendale. Durante questo breve periodo l’amministratore giudiziario ha
agito per mettere in sicurezza l’attività della produzione in essere, garantire il pagamento
dello stipendio, cercando di garantire la continuità.
“Abbiamo chiesto chiarimenti sulla situazione complessiva del gruppo per comprendere
l’esatta situazione del gruppo Blutec abbiamo avuto risposte di massima di una situazione
fortemente compromessa sul piano finanziario e d’incertezza sul piano industriale futuro e
occupazionale.
Attendere la decisione del tribunale sulla continuità o meno dell’amministrazione giudiziaria
aggiunge un elemento di stallo temporale, che non aiuta la situazione che rischia di
compromettersi ulteriormente. E’ necessario fare presto, gli ammortizzatori sociali che
mettono in sicurezza l’occupazione ed impediscono i licenziamenti a Termini Imerese a fine
giugno 2019.
Ci è stato data informazione che in questi giorni verrà completata la situazione di analisi dello
stato aziendale, continuano le azioni volte a mantenere la continuità produttiva negli altri
stabilimenti. Nello specifico di Termini Imerese la partita è molto più complessa, perché la
salvaguardia occupazionale deve passare da un piano industriale che dovrà essere ridefinito,
anche con un azione volta ad individuare anche eventuali nuovi investitori.
Abbiamo convenuto di istituire un tavolo per tutti gli stabilimenti del gruppo in sede
ministeriale, e appena sarà ufficiale la decisione del tribunale verrà convocato il tavolo
ministeriale”.

Roma, 9 aprile 2019

Ufficio Stampa Fim Cisl

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