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ArcelorMittal, Bentivogli: “Basta coi rimpalli di responsabilità. Garantire che dal 3 novembre non si dia il via libera all’azienda al disimpegno”

25 Ottobre 2019

Comunicato Stampa

Dichiarazione del segretario Generale Fim-Cisl Marco Bentivogli

ArcelorMittal: “Basta coi rimpalli di responsabilità.

Garantire che dal 3 novembre non si dia il via libera all’azienda al disimpegno”

Si è appena concluso l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tra i Ministri Stefano Patuanelli e Giuseppe Provenzano e i Segretari Generali di Fim, Fiom e Uilm, Bentivogli, Re David e Palombella.

I due Ministri si sono impegnati a garantire la continuità produttiva del sito

L’AD Morselli martedì sera ha incontrato il Ministro Patuanelli e si è limitata a rappresentare le criticità relative alla soppressione dello scudo penale e la situazione finanziaria per cui l’ex Ilva perde 2 mln€ al giorno.  

Noi chiediamo il rispetto del piano industriale che prevedeva per il 2019 la produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio ma la produzione effettiva dovrebbe attestarsi a fine anno attorno ai 4,4 milioni. Abbiamo spiegato che il pasticcio combinato in Senato sul “Salva Imprese” è un ottimo alibi, per far andar via l’azienda senza vincoli o per consolidare una produzione sui livelli attuali e dimezzare l’occupazione. Appellarsi all’art.51 del codice penale abbiamo spiegato che dal 2012 (data sequestro) al 2015 (data di introduzione scudo penale) non ha impedito di indagare su figure come il presidente Ferrante fino a impiegati di settimo livello.

Su questo versante il ministro Patuanelli ci ha rassicurato che il Governo prenderà “tutti i provvedimenti necessari a garantire la continuità produttiva”. Abbiamo chiesto se le parole del Sottosegretario Turco rappresentassero la posizione del Governo. Parole, secondo il Ministro, smentite dalla posizione del Consiglio dei

Ministri . Infine abbiamo chiesto di incontrare congiuntamente anche l’Ad Morselli in modo da giocare a carte scoperte e verificare le reali intenzioni dell’azienda. L’accordo del 6 settembre 2018 va rispettato da azienda e Governo. E’ inaccettabile che sulla vicenda ex Ilva non vi sia mai un punto fermo su cui lavorare tutti insieme. Il punto fermo è l’accordo e il piano ambientale e ci mobiliteremo contro ogni deviazione da questo percorso.

Ufficio Stampa Fim Cisl

Roma 25 ottobre 2019

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